Elenco dei migliori siti di scommesse per l’Italia 2026: dieci concessioni a confronto
Il mercato italiano delle scommesse online non è un club aperto. Per raccogliere una giocata da un giocatore che si trova in Italia serve una concessione per il gioco a distanza, rilasciata dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli — ADM (ex AAMS), come continua a dire mezzo mercato — e rilasciata per singolo sito, non per società. Nell’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM, letto il 25 ottobre 2026, ci sono 52 righe con codici da 16000 a 16051, e ogni riga è agganciata a un solo indirizzo .it.

Quella lista è l’intero esame a cui puoi sottoporre un nome. Non è una classifica, non è un catalogo commerciale e, soprattutto, non ha una colonna per i giochi: una riga dimostra la concessione, non dimostra che quel concessionario offra scommesse sportive. Chi vuole sapere se un sito accetta schedine deve aprire il sito e l’app dell’operatore, che è anche l’unico posto dove trovi il numero di concessione e la ragione sociale del concessionario.
Ecco la differenza che conta rispetto a un elenco qualunque. Un nome presente nella lista ADM porta con sé il RUA, la vigilanza dell’agenzia, gli strumenti di limite obbligatori e un foro italiano. Un marchio .com senza concessione non porta nulla di tutto questo, e lo Stato lo tratta come offerta illecita.
La verifica delle concessioni e dei termini citati è aggiornata al 3 Novembre 2026 e incrociata con l’elenco dei concessionari ADM e con i termini e le condizioni pubblicati dagli operatori.
Indice dei contenuti
- Cosa si scommette in Italia: palinsesto, tornei e virtuali
- Criteri di valutazione: come si confrontano dieci concessionari
- Fondamenti: come funziona una scommessa sportiva
- Normativa e vigilanza: chi è davvero autorizzato in Italia
- Prevenzione e tutela: gli strumenti di gioco responsabile che contano
- I dieci operatori con concessione ADM, uno per uno
- Quanto costa davvero un bonus di benvenuto: turnover, quota minima e altro
- Domande frequenti su siti di scommesse e concessioni ADM
Cosa si scommette in Italia: palinsesto, tornei e virtuali
Il punto di partenza non è quale squadra, ma cosa ADM ha approvato. L’articolo 2, lettera s) del D.Lgs. 41/2024 definisce il palinsesto come il programma di eventi — sportivi, ippica compresa, e non sportivi — e di tipi di giocata predisposto dal concessionario e approvato dall’agenzia: una scommessa si può accettare solo su eventi che stanno dentro quel palinsesto approvato, e ADM aggiunge eventi uno per uno. A settembre 2026, per esempio, ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 come primo partner secondo la stampa di settore. Quali sport e quali tipi di giocata stiano dentro il palinsesto di un singolo marchio, nessuno lo sa in anticipo: si scopre aprendo il programma.
Calcio, coppe e campionati: la copertura delle app
Il calcio resta il prodotto che tutti dichiarano. L’app Planetwin365 copre i principali campionati nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta. L’app Lottomatica si muove su un perimetro simile, con Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, quote e risultati in tempo reale e streaming per seguire la partita mentre si gioca live. Eurobet allarga il campo fino a un’estremità che vale la pena guardare due volte: tennis, basket, Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, e poi eventi di spettacolo — musica, cinema, tv, reality show — e di politica, elezioni comprese. È la dimostrazione più chiara di quanto il palinsesto approvato sia elastico nella sua parte bassa: sotto il calcio c’è un mercato che vive di nicchie.
La densità dell’offerta separa i marchi più di quanto li separi l’elenco dei tornei. Sisal dichiara nella propria app oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket. Nella lettura di quei numeri vale la pena di essere precisi: «eventi live» non significa partite, significa mercati e incontri che l’operatore tiene aperti mentre si giocano, ed è lì che il palinsesto mostra la sua ampiezza reale.
Gli eventi simulati e l’ippica
I Virtuali hanno una definizione tutta loro. L’articolo 2, lettera v) del D.Lgs. 41/2024 chiama «scommesse su eventi simulati» gli eventi sportivi e ippici generati dal computer e mostrati con animazione o con un evento reale preregistrato, ammessi dentro la concessione per le scommesse sportive. Non è un ripiego per le ore morte: il Virtual di Sisal conta oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte; SNAI ne propone più di 3.000 al giorno, tra calcio virtuale con clip reali (Mitico Football), corse di cavalli e di levrieri filmate e automobilismo; Eurobet schiera partite simulate (Campionato, Big Match, Derby), Galoppo, Levrieri Reali e Palline 2.0; Lottomatica copre calcio, trotto e galoppo e corse di levrieri con giocate come Vincente, Piazzato, Accoppiata e Trio.
Attenzione a un dettaglio che quasi nessuno legge: l’ippica è due cose diverse. Le scommesse sulle corse dei cavalli, a quota fissa o a totalizzatore, stanno dentro la lettera a) dell’articolo 6, comma 1; i giochi di ippica nazionale — vincente, accoppiata, tris, quarté e compagnia, definite alla lettera h) dell’articolo 2 — richiedono una concessione propria. Se un marchio prenda online il totalizzatore dell’ippica nazionale è, oggi, una domanda senza risposta pubblica.
Le tipologie di giocata: singola, multipla, sistema, combo
Sul versante delle formule il terreno è comune e le differenze stanno nei nomi. Goldbet mette sul tavolo schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport; SNAI offre singole, multiple e sistemi con mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori; Eurobet fa lo stesso con singole, multiple e sistemi, e raccoglie le schedine in corso o concluse nella pagina My Bets.
Poi ci sono gli assemblaggi proprietari, che sono la vera firma di ciascun marchio. SNAI ha la funzione My Combo, che combina più pronostici sulla stessa partita e unisce più My Combo su match o sport diversi — calcio, tennis e basket — nello stesso biglietto con una quota unica: la moltiplicazione delle quote avviene dentro la schedina, e il prezzo che leggi è già il prodotto delle singole parti. Betfair Sport propone Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, con la sezione Supercombo che affianca combo e mercati unici a quote maggiorate. Sisal ha la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni. In tutti questi casi la formula è un modo di impacchettare lo stesso evento, non una probabilità in più: la quota unica di una combo è più alta perché dentro ci sono più risultati da azzeccare insieme, e il margine del bookmaker si applica a ogni anello della catena.
Il cash out chiude il capitolo. Sisal lo offre per chiudere la giocata prima che l’evento finisca, SNAI lo mette sulle sue schedine: è la possibilità di uscire a un prezzo che decide l’operatore, e quel prezzo non è mai la quota che hai in mano.
Criteri di valutazione: come si confrontano dieci concessionari
Un confronto tra siti di scommesse vive o muore su cosa si mette nella colonna di sinistra. La mia scelta è secca: prima la concessione e la società che la detiene, poi quello che i termini dell’operatore dicono davvero, perché sono due cose che un lettore non può verificare a occhio guardando la home page.
Brand, numero di concessione e concessionario
| Brand | Numero di concessione e concessionario | Cosa dicono i termini dell’operatore |
|---|---|---|
| AdmiralBet | ADM n. 16048, Admiral Bet S.r.l. | autoesclusione da 30, 60 o 90 giorni o a tempo indeterminato, valida su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; limite di ricarica, spesa e tempo di gioco scelto in registrazione |
| Planetwin365 | ADM n. 16007, Pwo S.p.a. | copertura di Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga, Champions League, Europa League, Conference League, oltre 20 tipologie di sport |
| Betfair | ADM n. 16028, Betfair Italia S.r.l. | mercati Esito Finale, Under/Over, Multigol e combo, con la sezione Supercombo; è il marchio descritto come il primo sul betting exchange, con regole proprie per i conti sull’exchange italiano |
| StarCasinò | ADM n. 16026, Azzurri Limited | scommesse sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di giocata, accanto a slot e Live Casinò |
| NetWin | ADM n. 16035, Netwin Italia S.p.a. | offerta Sport-50: bonus in denaro pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, deposito minimo 20 €, riservata a nuovi giocatori con conto verificato |
| Sisal | ADM n. 16020, Sisal Italia S.p.a. | oltre 1.000 eventi al giorno e più di 15.000 eventi live, streaming gratuito, Scommessa DUO, Supercombo, Cash Out; prenotazione e ricarica nel punto vendita |
| Goldbet | ADM n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. | schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e altri sport; bonus di benvenuto scaricando l’app e registrandosi |
| BetFlag | ADM n. 16008, Betflag S.p.a. | aperture conto anche con SPID e CIE accanto alla registrazione classica; welcome bonus sport pari al 100 % del primo deposito fino a 5.000 € |
| Eurobet | ADM n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale | palinsesto da calcio, tennis e basket fino a F1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf, scacchi, spettacolo e politica |
| Lottomatica | ADM n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. | Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1 e MotoGP con quote e risultati in tempo reale e streaming; depositi e prelievi anche con PostePay e PayPal |
Società sotto i marchi e cosa significa per chi gioca
Due righe della tabella meritano di essere lette insieme. La concessione 16009 è di Goldbet Better Organization Italy S.p.a., e la 16010 è della stessa società: Goldbet e Lottomatica sono due siti, due marchi, un solo concessionario. Non è un’anomalia, è la normalità dell’elenco, dove una società può tenere più concessioni: Eurobet Italia S.r.l. gestisce Eurobet, Bwin e Giocodigitale. Chi si trova a confrontare due operatori che sembrano concorrenti dovrebbe guardare la ragione sociale prima di raccontarsi una storia di alternative.
Da qui discende anche il tetto che il mercato ignora. Le concessioni sono state assegnate con il bando di settembre 2025, che ha attribuito 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025. L’articolo 6, comma 3, D.Lgs. 41/2024 fissa il tetto: nove anni, senza rinnovo. Il che vuol dire che nessuno degli operatori qui sopra ha una rendita a vita sul mercato italiano. Chi ricostruisce il proprio conto attorno a un marchio sta scegliendo una società che tra qualche anno dovrà rientrare in una gara pubblica, e non un indirizzo permanente.
Un’ultima nota sui criteri: l’elenco ADM non è esaustivo del mercato. Altri concessionari esistono, e un marchio che non compare in questo confronto non è per questo privo di concessione. Le assenze che invece contano sono un’altra cosa, e ne parlo nella parte sulla legalità.
Fondamenti: come funziona una scommessa sportiva
Puntata, quota fissa e calcolo della vincita
Una scommessa a quota fissa è un contratto con un prezzo bloccato. Decimale, in Italia: la quota dice quanto vale una singola unità di puntata. Il calcolo che serve è elementare e conviene averlo in testa prima di guardare qualsiasi promozione: la vincita lorda è il prodotto tra puntata e quota, e il guadagno netto è la puntata moltiplicata per la quota meno uno. Dieci euro a quota 1,85 restituiscono 18,50 € in tutto, dei quali 8,50 € sono guadagno; con una quota 3,00 la stessa puntata ne restituisce 30,00 € e ne guadagna 20,00 €.

Nella multipla le quote si moltiplicano tra loro e formano un prezzo unico: due esiti a 1,90 valgono insieme 3,61, tre esiti a 1,90 valgono 6,86. Il sistema è la via intermedia, un insieme di combinazioni parziali in cui una parte degli errori non azzera il biglietto: Goldbet, SNAI ed Eurobet lo mettono tutti nel proprio elenco di formule, e ogni operatore spiega nei propri termini quante colonne genera ciascun sistema.
Un limite pratico che conviene sapere: non esiste una puntata minima o massima fissata per legge. Gli strumenti che vincolano davvero il giocatore sono i suoi autolimiti e il limite di deposito scelto in registrazione.
Il margine del bookmaker
Quello che paghi non è solo la puntata, è il prezzo. In un mercato a due esiti a quota 1,90 e 1,90 — un esempio illustrativo, non una quota quotata — la somma degli inversi è 1/1,90 + 1/1,90 = 1,0526. Il payout di quel mercato è 1 diviso 1,0526, cioè il 95 % circa, e il margine è il resto: poco sotto il 5 %. Tradotto in soldi: su ogni 100 € puntati su quel mercato, il book si tiene in media circa 5 € e ne redistribuisce circa 95 in vincite.
Il numero va maneggiato come una banda, non come una costante. A quota 1,90 e 1,90 il margine si aggira attorno al 5 %; a 1,85 e 1,85 gli inversi valgono 1,0811 e il margine sale a poco più dell’8 %; a 2,00 e 2,00 il payout arriva al 100 % e il margine sparisce — condizione che in un mercato reale non sopravvive a lungo. Il margine dipende dal mercato esattamente come dipende dalla quota: quello dell’1X2 non è quello dei totalizzatori, degli handicap o di una combo, e il margine di una combo è più alto perché ogni anello della catena porta il suo. Il consiglio operativo è di guardare i prezzi del mercato su cui pensi di giocare, non quelli del mercato che fa vetrina.
Ed è qui che si capisce la funzione reale delle quote «maggiorate»: una quota più alta sullo stesso esito è un margine più sottile, non un regalo.
Puntata e vincita dalla schedina al conto
Il tragitto è breve. Apri un conto di gioco con piena identificazione, scegli un limite di deposito, ricarichi, giochi, e il prelievo segue le regole dell’operatore. Il conto si gestisce anche da mobile: dall’app Eurobet si consultano le informazioni sul conto e si fanno depositi e prelievi direttamente da iPhone o iPad; l’app Sisal Matchpoint accede al conto anche con Touch ID; il conto di gioco SNAI si gestisce dall’app, dove si ricarica con più modalità, e SNAI indica un’assistenza attiva 7 giorni su 7; il conto Lottomatica accetta per depositi e prelievi PostePay e PayPal, oltre ad altri metodi.
Due funzioni minori ma utili fino a quando non hai un’app in mano: con l’app Sisal una schedina giocata in negozio si scansiona per sapere subito se è vincente, e un biglietto SNAI giocato in un punto vendita si verifica inquadrando il QR Code stampato sul ticket. Lottomatica fa la stessa cosa con la funzione Bet Scanner. Chi gioca metà in ricevitoria e metà dal telefono apprezza più di quanto ammetta.
Normativa e vigilanza: chi è davvero autorizzato in Italia
Come si legge l’elenco dei concessionari
La concessione non è una licenza aperta che si compra a catalogo: è un’atto amministrativo assegnato per gara pubblica. Il D.Lgs. 25 marzo 2024, n. 41, «Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza», pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024, elenca all’articolo 6, comma 1 i giochi che si possono offrire a distanza con una concessione: scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, simulati compresi, e su corse di cavalli; totalizzatori sportivi e ippici; ippica nazionale; giochi di abilità, carte e giochi di sorte a quota fissa; scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori, cioè il betting exchange; e il bingo. Chi vince la gara può gestirne uno o più, e per non più di nove anni.

L’elenco che ADM pubblica ha una struttura da leggere con attenzione. Ogni riga è un codice e un indirizzo .it. La lista non ha una colonna per i giochi, e un concessionario può detenere diritti su scommesse sportive, poker e giochi di abilità, giochi di tipo casinò, exchange e bingo in qualsiasi combinazione: stare sulla lista non dimostra un’offerta di scommesse sportive. Lo dimostrano il sito e l’app dell’operatore, e in seconda battuta i suoi termini, dove ogni operatore dichiara numero di concessione e ragione sociale.
Il rovescio della medaglia è più utile di una lista bianca: chi non c’è. Al 25 ottobre 2026 non risultano tra le 52 righe Unibet, Betway, 1xBet e 22bet. Non è un giudizio sul prodotto, è la fotografia di un elenco.
Siti inibiti, oscuramento e legge 401
L’offerta di giochi a giocatori in Italia senza concessione è illecita. L’articolo 22 del D.Lgs. 41/2024 prevede che ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tenga l’elenco dei siti legali agganciati ai concessionari e quello dei siti di cui è inibito l’accesso, entrambi pubblici sui siti dell’agenzia e della Guardia di Finanza; internet service provider e prestatori di servizi di pagamento che violano un ordine di ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione. ADM reindirizza i domini inibiti su una pagina di avviso. L’oscuramento lavora a livello DNS: un ordine del 2025, come riportato dalla stampa di settore con provvedimento del 24 settembre 2025, ha portato il totale a 11.481 domini, e gli aggiornamenti del 2026 ne aggiungono da decine a centinaia alla volta. I mirror ricompaiono in poche ore.
Poi c’è il lato scomodo, ed è quello che riguarda il giocatore. La legge 13 dicembre 1989, n. 401, all’articolo 4, come ADM stessa riporta il 28 febbraio 2024, prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda per chi pubblicizza in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’estero, e — questa è la parte che sfugge — anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi. L’importo in euro dell’ammenda e l’esistenza di casi concreti contro giocatori sono, a oggi, ignoti. Ma la regola è scritta, e sta dalla parte di chi offre e di chi partecipa.
Per gli operatori l’articolo 4, comma 4-bis, copre la raccolta di scommesse in Italia anche quando sono accettate all’estero. Un filtro tecnico, insomma, contro una condotta che la norma prevede a monte.
Perché una concessione cambia il conto del giocatore
La differenza tra un operatore con concessione e uno senza non è una questione di prestigio, è una lista di cose che esistono o non esistono.
Chi è sul RUA — Registro Unico degli Autoesclusi, istituito nel 2018 — viene bloccato su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia e nelle sale fisiche: l’autoesclusione vale su ogni operatore legale, non su quello soltanto. I siti senza concessione non sono collegati al registro, e lì un giocatore autoescluso è un giocatore senza protezione. Con una concessione arrivano anche la vigilanza dell’agenzia, gli strumenti di limite obbligatori e un foro italiano in caso di contestazione. Senza, arriva l’oscuramento DNS e, per come ADM legge la legge 401, la sanzione penale in capo al giocatore.
Pubblicità, Decreto Dignità e bonus
Il Decreto Dignità, articolo 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito dalla legge 96/2018, è in vigore. ADM lo cita il 28 febbraio 2024: è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet. A vigilare è AGCOM, con una sanzione pari al 20 % del valore della pubblicità e di almeno 50.000 € per violazione.
Il quadro si è mosso, e conviene seguirlo con precisione. La stampa di settore ha riportato che AGCOM, nel 2025, non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto; il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte Costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €; due rinvii pregiudiziali alla Corte di giustizia dell’Unione europea sono pendenti, C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme e C-194/25 sulla necessità di notifica del divieto. È stata proposta, non approvata, una modifica al bilancio 2026 firmata Forza Italia per togliere il divieto sulla pubblicità indiretta, per esempio le sponsorizzazioni: l’esito non risulta, e al momento della verifica il divieto è in vigore.
Il punto che interessa chi legge: il divieto riguarda la comunicazione, non l’esistenza del bonus. «Bonus di benvenuto» è il termine degli operatori, e resta al di fuori del perimetro pubblicitario. Non esiste un tetto di legge all’importo di un bonus né ai requisiti di puntata, quindi cifre e condizioni vengono dai termini di ciascun operatore e da nessun altro posto. Il che, tradotto, significa che tutto quello che non è pubblicizzabile è anche tutto quello che nessuno è obbligato a spiegarti con chiarezza: il bonus di benvenuto è, per costruzione, la parte del mercato dove la trasparenza dipende dalla volontà dell’operatore.
Imposta unica e tassazione delle vincite
Sul fronte fiscale il giocatore italiano ha una posizione comoda, e conviene capire perché. L’imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa è pagata dall’operatore, non dal giocatore: il D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, articolo 4, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025 (il cui numero non risulta confermato), prevede il 20,5 % se la raccolta è fatta sulla rete fisica e il 24,5 % se è fatta a distanza, calcolata sulla differenza tra le puntate e le vincite. Le stesse aliquote valgono per le scommesse ippiche a quota fissa, in precedenza al 43 % e al 47 %; le scommesse su eventi simulati pagano il 24,5 % sull’ammontare raccolto al netto delle vincite restituite. Una proposta del «Decreto Sport» di portare le aliquote al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore. Se i crediti di bonus entrino nella base imponibile, non è dato sapere.
Per chi gioca la conseguenza è una sola frase: le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non si dichiarano, perché il prelievo è a carico del concessionario, che versa alla fonte. Il giocatore riceve la somma netta. È una ricostruzione riportata dalla stampa specializzata nel 2024 e nel 2026 e non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria, quindi la chiusura corretta è questa: per il proprio caso, consultare un commercialista.
Tutt’altro discorso per i siti non autorizzati. L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, tratta le vincite online come «redditi diversi» ai sensi dell’articolo 67, comma 1, lettera d), del TUIR, anche per i siti registrati o ospitati all’estero, tassabili secondo l’articolo 69 del TUIR per l’intero importo ricevuto e senza deduzioni. In pratica: nessuna ritenuta, e la somma va dichiarata nel Modello Redditi PF o nel 730. L’aliquota IRPEF applicata non è nota, e la posizione va letta come interpretazione dell’Agenzia delle Entrate, non come consulenza fiscale.
Pagamenti, ricariche e limiti sotto la vigilanza ADM
Il sistema delle ricariche ha una sua architettura legale. I punti vendita ricariche dell’articolo 13 del D.Lgs. 41/2024 — tabaccai, ricevitorie — tengono un registro: ricaricano il conto online solo su richiesta del titolare dopo identificazione, con gli strumenti che il titolare ha già comunicato al concessionario o in contanti fino a 100 € a settimana complessivi; non possono pagare vincite né prelevare saldo, e l’iscrizione al registro costa 100 € l’anno. Accanto a questo, i canali che le pagine di confronto mostrano presso gli operatori ADM sono carte, PostePay e altre prepagate, portafogli elettronici come PayPal, Skrill e Neteller, Satispay, bonifico, voucher e ricariche in contanti in tabaccheria (SisalPay, Mooney). L’elenco del singolo operatore sta nei suoi termini. Sulle criptovalute presso i concessionari ADM la situazione è aperta, e non è nota una norma che nomini i canali approvati.
L’articolo 22, comma 1, prevede un regolamento, concordato con la Banca d’Italia, per impedire ai prestatori di servizi di pagamento di trattare denaro di gioco per operatori senza concessione; l’entrata in vigore è da confermare. È il tipo di norma che, quando arriva, fa più male di un oscuramento DNS: un conto di gioco che non si può ricaricare non esiste.
Il vero strumento di limite, però, resta quello che scegli tu. Alla registrazione si indica un limite di deposito settimanale o mensile, secondo l’articolo 15, comma 1, che prevede autolimiti su tempo, spesa e perdita, limiti sui versamenti in un periodo definito fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore secondo protocolli approvati da ADM, messaggi automatici su durata e spesa, strumenti di autoesclusione anche per categoria di prodotto e un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana per otto ore al giorno. La cifra del limite di deposito che ADM fissa nel bando non è nota. Quello che conta sapere è il comportamento del meccanismo: un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato aspetta sette giorni. Chi vuole frenare preme un tasto; chi vuole accelerare aspetta una settimana. È l’unica asimmetria di questo mercato costruita a favore del giocatore.
Prevenzione e tutela: gli strumenti di gioco responsabile che contano
Autoesclusione: come funziona il RUA nella pratica
L’autoesclusione è la parte del sistema che un giocatore scopre tardi, di solito quando ne avrebbe avuto bisogno prima. Il RUA vale su ogni piattaforma autorizzata in Italia e sulle sale fisiche, e questo è il suo pregio: un blocco che attraversa tutto il mercato legale, non un singolo conto. I siti non collegati al registro, come detto parlando di ciò che cambia con una concessione, restano fuori da questa rete.
Limiti di deposito e di spesa
I limiti seguono la stessa logica dell’autoesclusione: si scelgono una volta e poi lavorano da soli. L’articolo 15, comma 1, lettera b) parla di limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore secondo protocolli approvati da ADM, e la lettera a) di autolimiti su tempo, spesa e perdita. La lettera c) aggiunge i messaggi automatici su durata e spesa: quelli che quasi tutti chiudono senza leggere, e che esistono proprio per il momento in cui si smette di contare le ore. La lettera f) impone un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno.
Aggiungo un dato che vale più di un consiglio: la cifra del limite di deposito che ADM fissa nel bando non è nota. Il che significa che il pavimento sotto il quale un operatore non può scendere esiste come obbligo, ma non come numero pubblico. Quel che è pubblico è che il limite si dichiara in registrazione e che la sua riduzione ha effetto immediato.
Identificazione: conto di gioco, SPID e CIE
L’età minima è 18 anni. L’articolo 3, comma 1, lettera a) del D.Lgs. 41/2024 mette la «tutela dei minori di età» tra i princìpi, le condizioni di concessione includono l’esclusione dei minori dal gioco, e la legge italiana fissa l’età a 18 anni. BetFlag, per esempio, rimanda per l’apertura del conto alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica; e il gioco è vietato ai minori di 18 anni.
C’è un dettaglio che quasi nessuno legge e che vale una schedina: senza SPID il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi sono bloccati, come dichiarano le pagine degli operatori. SPID e CIE sono tra i metodi di identificazione offerti da alcuni operatori. Chi apre il conto di corsa, senza documento a portata di mano, si ritrova con un saldo vincente e la porta chiusa.
Dove si chiede aiuto: il Telefono Verde e i canali di supporto
Gli strumenti di gioco responsabile di bet365 comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione, e per i residenti in Italia è indicato il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. La linea è pubblica e gratuita, e la cito per esteso perché un numero di aiuto non è materiale su cui fare ironia.
Aggiungo il resto del quadro, che è meno raccontato. All’articolo 15, comma 2 del D.Lgs. 41/2024 ogni concessionario spende lo 0,2 % dei propri ricavi netti, per un massimo di 1.000.000 € l’anno, in campagne informative o comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa. È la ragione per cui, in un mercato dove la pubblicità ordinaria è vietata, l’unica comunicazione dei bookmaker che ti arriva addosso con regolarità è quella sul gioco responsabile. Non è cinismo, è il disegno della norma.
I dieci operatori con concessione ADM, uno per uno
AdmiralBet: due registri di limiti da impostare in registrazione
Il marchio è AdmiralBet, con concessione ADM n. 16048 intestata ad Admiral Bet S.r.l. Quello che distingue AdmiralBet in questo confronto non è il palinsesto — su cui i suoi termini non si sbilanciano — ma la macchina dei limiti, che è la più articolata delle dieci.
Le condizioni di AdmiralBet prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. Sono due registri che convivono: quello che l’operatore scrive nei suoi termini e la cornice che cambia dal 1° febbraio 2026. Chi legge le condizioni oggi trova entrambi, ed è bene saperlo prima di premere un pulsante che vale nove mesi di blocco.
In registrazione AdmiralBet chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. La griglia è a tre dimensioni per tre periodi, nove caselle da riempire prima di giocare il primo euro.
Il verdetto sta nella griglia stessa: nove caselle da compilare prima di aver giocato il primo euro sono un filtro reale e una piccola seccatura. Admirabile, e un po’ pedante.
Planetwin365: il palinsesto più dichiarato del gruppo
Il sito è Planetwin365, concessione ADM n. 16007, Pwo S.p.a. Planetwin365 è il marchio che mette per iscritto il proprio perimetro meglio di chiunque altro in questa lista.
L’app copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta. Serie C dentro l’elenco è il segnale che interessa: è il livello dove il palinsesto di molti operatori si assottiglia, e chi segue campionati minori lo nota subito.
Il resto della scheda è più scarno. Sui limiti, sui metodi di pagamento e sulle formule di scommessa i termini non aggiungono nulla di specifico, e per quel che riguarda i requisiti di un eventuale bonus di benvenuto la cosa da fare è leggere le condizioni promozionali pubblicate dall’operatore prima di depositare. Nove parole da leggere valgono più di nove caselle da compilare altrove.
Il verdetto: una copertura larga vale poco se non si sa a quali condizioni si gioca. Chi sceglie Planetwin365 per la profondità del palinsesto lo fa con un’informazione in mano e tre domande ancora aperte.
Betfair: l’exchange e il prezzo senza margine tradizionale
Betfair, concessione ADM n. 16028, Betfair Italia S.r.l. Betfair è il marchio che non assomiglia agli altri nove, e il motivo è nel diritto prima che nel prodotto.
L’app Betfair Sport propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, e la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate. Il betting exchange è ammesso come gioco separato dall’articolo 6, comma 1, lettera e), e definito alla lettera u) dell’articolo 2: il giocatore può essere puntatore o banco, e il concessionario si limita a metterli in contatto in forma anonima. La documentazione di Betfair è descritta come contenente regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima «back» di 200 centesimi in passi da 50 centesimi. Un articolo di stampa di settore del 2024 indica che sulle vincite il giocatore non deve nulla, con il prelievo a carico del concessionario.
Un avvertimento sul linguaggio, che qui diventa sostanza: nel confronto tra exchange e book tradizionale non si applica il margine incorporato nel prezzo del book, ma una commissione sulla vincita netta del mercato. Sono due meccanismi diversi, e leggerli come sinonimi porta a conclusioni sbagliate sul costo di una giocata.
Il verdetto è un problema di dati: un modello di prezzo diverso da tutti gli altri sul mercato italiano, con regole aggiuntive documentate dall’operatore e pubblicate da una fonte di parte, e nessuna quota di commissione pubblica. Nove operatori ti fanno pagare nel prezzo, uno ti fa pagare dopo. Prima di aprire il conto, quella differenza va verificata nella documentazione dell’operatore. E vale la pena ricordare che Betfair è il marchio descritto come il primo sull’exchange italiano, con l’incognita di quali altri lo facciano oggi.
StarCasinò: il marchio che non nasconde di essere un casinò
StarCasinò, concessione ADM n. 16026, Azzurri Limited: la ragione sociale non contiene il marchio, ed è il caso più chiaro di quanto la concessione sia legata al sito e non all’insegna.
L’app StarCasinò permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò. Non c’è un palinsesto da valutare, non ci sono formule proprietarie, non c’è una sezione virtuali descritta: c’è un casinò online con un book dentro.
Per come è impostata la scheda, non ci sono elementi per un giudizio sull’offerta sportiva in sé. Quello che resta è strutturale: il marchio dichiara un’anima sola, e non è quella delle scommesse. Chi cerca un book con un’identità sportiva propria guardi altrove nella lista; chi cerca un conto unico per slot e schedine ha capito cosa sta comprando.
NetWin: un bonus in denaro vero che nessun altro descrive così
NetWin, concessione ADM n. 16035, Netwin Italia S.p.a. NetWin è il caso in cui la formatura di un’offerta è descritta nei dettagli — e vale la pena leggere quei dettagli per quello che dicono.
L’offerta Sport-50 è un bonus reale pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, riservata ai nuovi giocatori con conto verificato, con deposito minimo di 20 € e inserimento del codice promozionale al primo versamento. Un bonus «reale» è una categoria precisa nel linguaggio del settore: significa credito in denaro e non un gettone promozionale separato. È anche la ragione per cui il tetto a 50 € è il numero interessante e non una delusione: un tetto basso è la prova che si tratta di denaro, perché nessun operatore regala in contanti quello che regala in gettoni.
Sul resto NetWin tace. Non risultano, dai materiali disponibili, informazioni sul palinsesto, sui metodi di pagamento o sui requisiti di puntata collegati all’offerta. Il lettore che vuole il quadro completo trova le condizioni promozionali sul sito dell’operatore prima di depositare: è la prima cosa da fare, e il deposito minimo di 20 € è già una soglia che dice a chi è rivolta l’offerta.
Il verdetto guarda la base della piramide: un bonus in denaro con tetto di poche decine di euro si giudica sulla facilità di incasso, non sulla dimensione. Se il deposito minimo è alla portata e le condizioni promozionali sono leggibili in una schermata, è un’offerta onesta; se emergono requisiti di puntata importanti, il vantaggio si assottiglia fino quasi a sparire.
Sisal: la rete di negozi come seconda piattaforma
Sisal, concessione ADM n. 16020, Sisal Italia S.p.a. Sisal è il marchio dove integrazione tra online e rete fisica produce conseguenze pratiche, non slogan.
L’app per le scommesse sportive permette di accedere al conto gioco anche con Touch ID e di piazzare le scommesse da mobile, e dichiara oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket. Le tipologie sono quelle del mercato maturo: la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni; la funzione Cash Out permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca.
Il pezzo che nessun altro ha è il ponte con la rete. Con l’app Sisal si possono prenotare le scommesse e ricaricare o prelevare nel punto vendita Sisal più vicino; una schedina giocata in negozio si scansiona con l’app per sapere subito se è vincente. La ricarica in contanti in ricevitoria è la strada di chi non vuole passare dalla carta, e qui è integrata nel conto invece di essere un’eccezione.
Il percorso del bonus è quello classico dell’operatore: per ricevere il bonus di benvenuto bisogna essere titolari di un conto di gioco, registrarsi sul sito o dall’app ed effettuare una prima ricarica; il bonus accreditato si spende su tutti gli eventi in palinsesto. L’importo, i requisiti di puntata e la quota minima non sono indicati nelle informazioni consultate: sono i numeri da cercare nelle condizioni promozionali dell’operatore prima di ricaricare, perché «si spende su tutti gli eventi in palinsesto» dice dove si gioca, non quanto bisogna giocare.
Chiude il quadro il resto dell’app: l’ippica, i giochi di casinò e Sisal Tipster.
Il verdetto sta nella rete: se il tuo modo di giocare passa dalle ricevitorie — prenotare la schedina, giocarla, verificarla inquadrandola — pochi altri marchi ti accompagnano fuori dallo schermo. Ed è anche il motivo per cui la trasparenza sui numeri del bonus conta doppio qui: la stessa insegna che ti fa verificare un ticket in trenta secondi può lasciarti tre domande senza risposta sulle condizioni con cui il bonus diventa prelevabile.
Goldbet: bonus di benvenuto dichiarato, requisiti non dichiarati
Goldbet, concessione ADM n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy). La stessa società detiene anche la concessione n. 16010 del marchio che trovi più avanti: Goldbet e il suo vicino di casa appartengono allo stesso proprietario.
L’app Goldbet permette di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport; scaricando l’app e registrandosi si può ricevere il bonus di benvenuto. Poi l’informazione si ferma: l’importo, i requisiti di puntata e la quota minima non sono indicati. Non è una svista isolata del marchio, è il modo in cui questo tipo di offerta vive sotto il Decreto Dignità, dove l’importo di un bonus non è pubblicizzabile e resta chiuso nei termini.
Per il resto la scheda è essenziale: la copertura calcistica non è descritta nel dettaglio e non ci sono sezioni virtuali o combo proprietarie da segnalare. Del resto, con una concessione sotto la stessa società del marchio che segue, sarebbe strano il contrario.
Il verdetto non riguarda Goldbet ma il giocatore: un bonus di cui non conosci l’importo non è un bonus che puoi confrontare. Cercare le condizioni promozionali dell’operatore prima di aprire il conto è l’unico modo per non fare la scelta basandosi su una parola vuota, e va detto che su questo mercato la parola vuota è la norma, non l’eccezione.
BetFlag: due strade per l’identificazione e un tetto mai visto
Betflag, concessione ADM n. 16008, Betflag S.p.a. BetFlag è il marchio che prende più sul serio la parola «apertura».
Per aprire il conto il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica; il gioco è vietato ai minori di 18 anni. Due corsie digitali accanto al modulo tradizionale significano una cosa sola: se hai SPID o CIE, il conto si apre e si valida senza il balletto del documento fotografato male — e questo evita il rischio di sospensione e prelievi bloccati che ti aspetta se il conto resta non validato oltre 30 giorni, come avvertono gli operatori.
Il Welcome Bonus Sport è pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €. Accreditato su saldo è una precisazione importante: non stiamo parlando di un gettone separato che si spende solo su certe cose, ma di credito che entra nel conto. Il requisito di puntata e la quota minima non sono indicati nelle informazioni consultate: sono i due numeri che decidono cosa valgono davvero quei 5.000 €, ed è lì che va la lettura prima di depositare. Su un tetto di quella taglia il requisito non è un dettaglio burocratico, è metà dell’offerta.
Il verdetto riguarda due cose di segno opposto. Sul processo, l’identificazione via SPID e CIE è il tipo di dettaglio che si nota solo quando manca altrove. Sul prodotto, un tetto di 5.000 € dichiarato su un bonus accreditato in saldo con requisiti non pubblicati è un titolo che si compra leggendo le condizioni: se non hai intenzione di leggerle, il numero grande non è per te.
Eurobet: il palinsesto che arriva alle elezioni
Eurobet, concessione ADM n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale. È la società che nell’elenco ADM tiene più di una concessione: oltre a Eurobet, gestisce Bwin e Giocodigitale.
L’app Eurobet Sport offre un palinsesto che va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo — musica, cinema, tv e reality show — e di politica, elezioni comprese. Con l’app si giocano scommesse singole, multiple e sistemi, e le schedine in corso o concluse sono raccolte nella pagina My Bets. Dall’app si consultano le informazioni sul conto di gioco e si effettuano depositi e prelievi direttamente da iPhone o iPad. Nella sezione Virtual si scommette su partite di calcio simulate (Campionato, Big Match, Derby), corse di cavalli (Galoppo), corse di cani (Levrieri Reali) e Palline 2.0.
Il verdetto è una questione di definizione del prodotto. Portare il palinsesto fino alle elezioni e ai reality show è una scelta di posizionamento, e la misura di quel posizionamento sta nella larghezza: è la scelta di chi vuole un operatore generalista, dove la partita è una voce tra molte.
Resta il punto lasciato aperto: sui requisiti promozionali e sui canali di pagamento oltre all’operatività da app i termini non aggiungono specifiche. E resta il fatto dell’elenco ADM, che per chi sceglie su una base di trasparenza societaria è il dato più interessante di tutta la scheda Eurobet.
Lottomatica: un conto solo per Lottomatica.it e per i virtuali
Lottomatica.it, concessione ADM n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) — la stessa società dietro Goldbet, con una concessione diversa e un altro indirizzo.
L’app per le scommesse sportive copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta. La funzione Bet Scanner permette di conoscere l’esito dei biglietti giocati nel punto vendita. I Virtuali comprendono calcio, corse di cavalli (trotto e galoppo) e corse di levrieri, con scommesse come Vincente, Piazzato, Accoppiata e Trio. Il conto di gioco accetta tra i metodi di pagamento per depositi e prelievi PostePay e PayPal, oltre ad altri; l’accesso dall’app avviene con username e password. Lottomatica prevede bonus per i nuovi iscritti che aprono un Conto Gioco, con una procedura di registrazione descritta come più facile e veloce, e promozioni settimanali. Che l’app per le scommesse e quella del casinò condividano un solo conto gioco emerge dai materiali delle due app, che presentano gli stessi metodi di pagamento: un solo conto, due anime.
Il verdetto è il più scomodo dei dieci. La scheda di Lottomatica è la più articolata del gruppo: canali di pagamento, formula di registrazione, importo del bonus e requisiti di puntata sono definiti dai termini dell’operatore, e in una classifica dove i vicini sintetizzano le informazioni questa è la scheda su cui un lettore deve investire più tempo di lettura. Se stai considerando Lottomatica, il punto di partenza non è la home: sono i termini e le condizioni, letti per intero.
Quanto costa davvero un bonus di benvenuto: turnover, quota minima e altro
Come si legge un requisito di puntata
Il bonus di benvenuto è la parte del mercato italiano dove la distanza tra il titolo e la sostanza è massima. Ci sono due controlli possibili, e servono entrambi.
Il primo: sapendo che la quota 1,90 è il prezzo di riferimento di un incontro equilibrato a due esiti, e che il margine del book in quel mercato è attorno al 5 %, si ha subito un termine di confronto per il valore di un «bonus al 100 %» o di una quota maggiorata. Un’altra via per stimare l’ordine di grandezza sta nella quota minima richiesta per far valere le giocate ai fini dei requisiti promozionali: più è alta, più piccola è la fetta di mercato in cui puoi soddisfare il requisito.
Il secondo controllo è il calcolo. Se un operatore richiede un turnover pari a dieci volte l’importo accreditato — fattore illustrativo, non il dato di un marchio qui recensito — la matematica è semplice: dieci volte 10 € fanno 100 € di giocate, e senza una quota minima indicata valgono anche le singole a quota 1,10. A puntate da 10 € significano dieci schedine, e il costo medio atteso di farle girare è di circa 5 €, dato il margine del 5 % del mercato illustrativo. Con un fattore di venti volte i numeri raddoppiano: 200 € di turnover, venti schedine da 10 €, costo atteso attorno ai 10 €. L’importo accreditato non è denaro liquido: è un gettone con una scadenza e con un percorso obbligato, e il costo medio atteso di quel percorso si aggira sulla metà circa del bonus per fattori di dieci volte, su un importo pari al bonus se il fattore è venti.
I due presupposti vanno letti insieme, perché sono le due variabili che l’operatore controlla. Il turno da completare si calcola solo sull’importo del bonus, e il margine del mercato su cui il bonus viene speso è quello del book, che dipende dall’operatore e dal mercato. Sono stime medie su molte giocate, non un risultato per una singola schedina: nessuna formula prevede se quella successiva la vinci o la perdi.
I limiti di quello che paghi davvero
La quota minima entra nel prezzo dell’offerta in modo più insidioso di quanto sembri. Un obbligo di giocare solo a quote non inferiori a 1,50 o 1,80 esclude proprio la parte quieta del palinsesto e ti spinge verso i mercati con più varianza a disposizione del book: sono le condizioni che l’operatore scrive nelle sue condizioni promozionali, non nella home. E la giocata vincente ai fini del requisito porta anche il suo costo di detrazione: una scommessa vincente preleva valore dal saldo disponibile dell’operatore, e il conteggio del requisito continua a funzionare anche quando la puntata è di fatto già pagata da quella vincita. È per questo che il valore medio di un’offerta è un numero piccolo.
Il importo massimo di vincita collegato a un bonus è la seconda variabile che nessuno legge. Un cap sulle vincite generate dal bonus riduce di fatto la dimensione utile dell’offerta, e la presenza di un cap è la ragione per cui un bonus apparentemente grande non è la stessa cosa di una somma di denaro libera. Aggiungi una scadenza: un credito che dura pochi giorni trasforma il conto in un impegno, non in un regalo.
La scelta che resta nelle tue mani
Il paragone con i conti deposito senza vincoli non regge, ed è bene dirlo chiaramente: non esiste un bonus che si possa prelevare subito. Un bonus reale si incassa prelevando dopo aver liberato il credito; un gettone gratuito resta credito di gioco, non credito di conto, e non tocca il saldo prelevabile finché i requisiti non sono soddisfatti. Chi cerca «soldi gratis» su questo mercato sta cercando una cosa che non esiste.
Su una cosa, però, il giocatore ha più controllo di quanto pensi. Non esiste un tetto di legge alle puntate minime o massime: quello che vincola davvero è l’importo accreditato e il pacchetto di rollover che accetti, e il limite di spesa non è altro che il primo turno di gioco. Accettare condizioni di puntata superiori ai requisiti standard del mercato è, di fatto, l’unico contenuto del «sì» che dai premendo un pulsante.
Domande frequenti su siti di scommesse e concessioni ADM
Come faccio a verificare che un bookmaker abbia davvero la concessione ADM?
Parti dall’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM: ogni riga ha un codice e un indirizzo .it, e in tutto sono 52. Poi apri i termini e le condizioni dell’operatore, dove numero di concessione e ragione sociale del concessionario sono dichiarati. Una lista di confronti non è una prova di concessione.
Come si calcola la vincita di una scommessa da puntata e quota?
La vincita lorda è la puntata moltiplicata per la quota: 10 € a 1,85 restituiscono 18,50 €. Il guadagno netto è la puntata per la quota meno uno, quindi 8,50 €. Nella multipla le quote si moltiplicano tra loro prima del calcolo, e il prezzo che leggi è il prodotto delle parti.
Come si riconosce dalle quote il margine che trattiene il bookmaker?
Si sommano gli inversi di tutte le quote dello stesso mercato e si divide uno per quella somma: il risultato è la quota di puntate restituita. In un mercato a due esiti a 1,90 e 1,90 gli inversi valgono 1,0526, il payout è circa il 95 % e il margine poco sotto il 5 %. Il margine cambia con il mercato.
Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?
Alla registrazione si sceglie il limite di deposito, settimanale o mensile, secondo i protocolli approvati da ADM. AdmiralBet chiede in registrazione un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile. Un limite ridotto vale subito, uno aumentato dopo 7 giorni.
Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?
Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non si dichiarano, perché l’imposta unica è a carico dell’operatore, che versa alla fonte: 24,5 % sulla raccolta a distanza sulla differenza tra puntate e vincite. Per il proprio caso, conviene comunque consultare un commercialista.
Cosa si rischia su un sito di scommesse senza concessione ADM?
Il sito non è collegato al RUA, quindi un giocatore autoescluso resta senza protezione, ed è esposto all’oscuramento DNS, con 11.481 domini inibiti secondo la stampa di settore. ADM cita la legge 401: anche il partecipante a scommesse di operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi.
Prodotto dalla redazione di «Battutaemazza».
