Bookmaker italiani 2026: il margine vale 5,3 % di ogni quota 1,90

Updated Novembre 2026
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3 Novembre 2026 — concessioni e condizioni verificate sull’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza dell’ADM (ex AAMS) e sulle condizioni contrattuali pubblicate dagli operatori stessi.

Tre palloni di sport diversi allineati uno accanto all'altro su una panca di legno
Le condizioni di Admiralbet prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia.

Prima di guardare una quota conviene guardare un numero che sta sotto la quota. Un mercato a due esiti proposto a 1,90 e 1,90 non è un mercato che paga tutto: la somma degli inversi delle due quote fa 1,0526, la parte che l’operatore restituisce è il 95 % circa, e il resto — poco più di 5 centesimi su ogni euro giocato — non è un prelievo visibile da nessuna parte, perché non compare né sulla schedina né nell’estratto conto. È già dentro il prezzo. Questa è la ragione per cui la lista che segue non ordina i bookmaker italiani 2026 per la grandezza di un bonus di benvenuto, ma per ciò che resta in mano al giocatore dopo che margine, requisiti e limiti hanno fatto il loro lavoro. Un bonus da 5.000 € che si sblocca solo giocando non è 5.000 €: è una promessa di gioco, e il conto lo paga chi gioca.

Le dieci piattaforme qui sotto hanno tutte una cosa in comune e una cosa che le distingue. In comune: un numero di concessione ADM, uno per sito, rilasciato con gara pubblica e non rinnovabile. Le differenze stanno nel resto — nel palinsesto, nei tempi di accredito, negli strumenti di tutela, nel modo in cui il margine si distribuisce tra i mercati. Chi cerca «bookmaker italiani» di solito cerca due cose insieme: chi ha il diritto di raccogliere la giocata in Italia, e chi lo fa a condizioni decenti. Sono due domande diverse, e la prima non risponde alla seconda.

Indice dei contenuti
  1. La classifica dei bookmaker italiani: come si legge una valutazione senza farsi vendere niente
  2. Concessione ADM per sito: la normativa che decide chi può raccogliere la giocata
  3. Gioco responsabile: limiti, tutele e il conto di chi li usa
  4. Bonus di benvenuto e bonus senza deposito: quanto costa davvero «gratis»
  5. Tipi di scommessa e quote: dove il margine si allarga
  6. Sport e tornei: calcio, mondiali e ciò che il palinsesto contiene
  7. Bookmaker nuovi: cosa cambia al debutto e cosa resta identico
  8. Come funzionano i bookmaker italiani: dai tre numeri al prelievo
  9. I dieci bookmaker italiani con concessione ADM, uno per uno
  10. Tassazione, siti senza concessione e cosa rischia chi ci gioca
  11. La pubblicità vietata, e perché se ne parla lo stesso
  12. Domande frequenti sui bookmaker italiani

La classifica dei bookmaker italiani: come si legge una valutazione senza farsi vendere niente

Nessuno ordina dieci operatori «oggettivamente», e chi lo promette sta vendendo qualcosa. Quello che si può fare è fissare i criteri prima di guardare i listini, e poi essere onesti sul fatto che cambiano da lettore a lettore.

Un pallone da calcio appoggiato su una schedina bianca su un tavolo di legno, alla luce del giorno
In registrazione Admiralbet chiede di impostare limiti di ricarica, spesa e tempo di gioco, con scadenze personalizzabili su base giornaliera, settimanale o mensile.

Cosa pesa in questa valutazione

Il primo criterio è la certezza del diritto: una concessione ADM valida significa che il sito è iscritto nell’elenco pubblico dei concessionari, che è collegato al RUA, che gli strumenti di limite sono obbligatori per legge e che esiste un foro italiano per una contestazione. Il secondo è il costo di transazione che non si vede: il margine implicito nelle quote e la sua variabilità tra il pre-match, il live e i mercati secondari. Il terzo è il costo di uscita: tempi e metodi di prelievo, documenti richiesti, eventuali soglie minime. Il quarto è la profondità reale del palinsesto, cioè quante cose si possono giocare oltre al risultato finale di Serie A. Il quinto, sottovalutato, è la qualità del conto di gioco: quanto è semplice aprire, quanto è complicato chiudere o limitarsi.

Nessuno di questi criteri è una proprietà del brand. Sono costi che il lettore paga, in ordine diverso a seconda di chi è.

Il panorama: dieci concessioni, dieci siti, dieci modi di stare sul mercato

Ogni riga della tabella che segue mette accanto il numero di concessione e ciò che le condizioni dell’operatore dichiarano sul punto in esame. Il numero è la parte verificabile: sta nell’elenco ADM, corrisponde a un sito .it e a una società, e non si estende a un’altra piattaforma dello stesso gruppo.

Brand Concessione e concessionario Cosa dichiarano le condizioni dell’operatore
BetFlag ADM n. 16008, Betflag S.p.a. registrazione anche con SPID e CIE; bonus di benvenuto sport pari al 100 % del primo deposito fino a 5.000 €
William Hill ADM n. 16044, William Hill Malta Plc bonus sport di 10 € con registrazione SPID; 5 € di bonus di verifica con registrazione manuale, dopo i documenti
Planetwin365 ADM n. 16007, Pwo S.p.a. palinsesto su Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga e coppe europee
Betfair ADM n. 16028, Betfair Italia S.r.l. mercati Esito Finale, Under/Over, Multigol e combo; sezione Supercombo a quote maggiorate
StarCasinò ADM n. 16026, Azzurri Limited scommesse sui principali eventi italiani e internazionali accanto a slot e Live Casinò
AdmiralBet ADM n. 16048, Admiral Bet S.r.l. in registrazione limite di ricarica, spesa e tempo di gioco; autoesclusione da 30 a 90 giorni o indeterminata
Sisal ADM n. 16020, Sisal Italia S.p.a. oltre 1.000 eventi al giorno e più di 15.000 live, streaming gratuito, cash out, Virtuali
bet365 ADM n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc pause di gioco, limiti di versamento, avvisi sull’attività e autoesclusione; riferimento al Telefono Verde
Lottomatica ADM n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. streaming per il live, Bet Scanner sui biglietti, depositi e prelievi anche con PostePay e PayPal
Goldbet ADM n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. schedine live, pre-match, singole, multiple e sistemi su tutti i campionati e altri sport

Due righe della tabella portano lo stesso concessionario e due numeri diversi. Non è un errore di trascrizione: la concessione è per sito, e Goldbet Better Organization Italy gestisce Lottomatica.it con il numero 16010 e Goldbet.it con il 16009. La stessa logica vale altrove nel mercato, dove un’unica società può comparire più volte nell’elenco con piattaforme distinte. Per il giocatore questa è una notizia concreta: chiudere il conto su una piattaforma non chiude il rapporto con il gruppo, e una promozione «per nuovi clienti» su un sito gemello non è la stessa cosa di un’offerta a un soggetto nuovo per l’azienda.

L’ultima colonna è volutamente eterogenea, e lo è perché eterogenee sono le fonti: le condizioni contrattuali di un operatore parlano di limiti e autoesclusione, le schede dei suoi prodotti parlano di mercati e streaming. Mettere a confronto due cose diverse in una tabella sola è già un giudizio — dice che per questo lettore contano entrambe.

Le condizioni che l’autoesclusione porta con sé

Il registro unico degli autoesclusi è lo strumento che rende il mercato italiano diverso da un sito .com qualsiasi, e vale la pena leggerlo come un contratto e non come un’opzione. AdmiralBet dichiara l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia — non solo su quella dell’operatore dove la si attiva. Dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, oppure è indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. Chi si autoesclude da AdmiralBet si autoesclude, di fatto, dal mercato legale; e questo è il punto di forza del sistema, non un suo difetto.

La differenza con un sito privo di concessione sta tutta qui, ed è una differenza di costo: su un sito non collegato al RUA la stessa persona che ha chiesto di non poter giocare trova un conto aperto in due minuti e nessuno che glielo ricordi.

Concessione ADM per sito: la normativa che decide chi può raccogliere la giocata

Conviene partire dalla parola, perché il mercato ne usa due. L’autorità è l’ADM, Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che il pubblico italiano continua a chiamare AAMS; il quadro è il Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41, «Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza», pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024.

Un foglio di concessione in carta con un timbro rosso, appoggiato su una scrivania di legno accanto a una penna
Gli strumenti di gioco responsabile di bet365 comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e auto esclusione.

Concessioni, non licenze: cosa significa per chi gioca

Le autorizzazioni italiane sono concessioni assegnate con gara pubblica, non licenze aperte a chi le chiede. L’art. 6, comma 1 elenca i giochi offribili a distanza in concessione: scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, anche simulati, e su corse di cavalli; totalizzatori sportivi e ippici; i giochi di ippica nazionale; giochi di abilità, carte e giochi di sorte a quota fissa; scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori, cioè il betting exchange; e il bingo. L’art. 6, comma 3 fissa la durata della concessione in un massimo di nove anni, senza rinnovo, e chiede tra i requisiti una società di capitali con sede nello Spazio economico europeo, un piano di investimenti e l’impegno ai limiti di deposito che l’ADM stabilisce nella gara. Il comma 5 dello stesso articolo resta il passaggio che più riguarda il lettore, perché lega la concessione alla scelta del limite di deposito fatta in registrazione.

La gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025. La scadenza ha un effetto pratico che nessuna classifica racconta: chi entra nel mercato oggi entra pagando una cifra a nove anni, e quel costo rientra da qualche parte. Rientra nel margine, nei requisiti di gioco delle promozioni, o nella scelta di non stare su certi mercati a bassa resa.

L’elenco ADM, e perché una riga nell’elenco non basta

L’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza letto il 25 ottobre 2026 ha 52 righe, con codici da 16000 a 16051, ciascuna legata a un sito .it. La lettura più utile è quella limitativa: la concessione è per sito, non per società, e l’elenco non ha una colonna per i giochi. Un nome nell’elenco non dimostra da solo che quel sito offra scommesse sportive: un concessionario può avere diritto a scommesse, poker e giochi di abilità, giochi di tipo casinò, exchange e bingo in qualunque combinazione. A dimostrare l’offerta sportiva è il sito dell’operatore e la sua app, con il palinsesto e i mercati pubblicati.

E soprattutto: comparire in una classifica non è una concessione. Nessuna posizione in nessuna lista di questo tipo aggiunge o toglie un diritto che l’ADM non abbia già riconosciuto, e nessun operatore qui trattato ha un’esclusiva su qualcosa. Il mercato è più grande di dieci nomi — l’elenco conta 52 righe e altre società detengono concessioni senza comparire in queste pagine.

Cosa si può giocare, e cosa dipende dal palinsesto approvato

Il prodotto centrale è la scommessa sportiva a quota fissa; la legge prevede anche il totalizzatore. L’art. 2, lett. s) definisce il «palinsesto» come il programma di eventi e tipi di gioco preparato dal concessionario e approvato dall’ADM, e una giocata può essere presa solo su eventi che stanno in quel programma: l’ADM aggiunge gli eventi uno per uno — a settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 primo partner secondo la stampa di settore. Quali sport e quali tipi di gioco stiano nel palinsesto di un singolo operatore è una domanda a cui si risponde guardando il suo sito, non l’elenco.

Gli eventi simulati hanno una definizione propria nell’art. 2, lett. v) — eventi sportivi, di cavalli o altri, mostrati con animazione o con un evento reale preregistrato — e sono ammessi dentro una concessione per le scommesse sportive. L’ippica è due cose distinte: le scommesse sulle corse, a quota fissa o a totalizzatore, dentro l’art. 6, comma 1, lett. a), e i giochi di ippica nazionale della lett. c) con l’art. 2, lett. h) — vincente, accoppiata, tris, quarté, quinté — che richiedono una concessione propria. Se un brand online raccolga totalizzatori di ippica nazionale è un punto che il lettore verifica nel palinsesto.

Il betting exchange è ammesso come gioco separato (art. 6, comma 1, lett. e; art. 2, lett. u): il giocatore può essere punta o banca e il concessionario si limita a metterli in contatto anonimo. La documentazione di Betfair indica regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, tra cui una puntata minima di 200 centesimi in passi da 50, e un articolo di stampa del 2024 riferisce che sul vincitore non grava nulla, con il prelievo a carico del concessionario; quali brand gestiscano oggi un exchange e con quali commissioni è una verifica da fare caso per caso, e Betfair è descritto come il primo, con concessione 16028. Quanto alle scommesse su eventi che coinvolgono minori, esiste una decisione di un dirigente ADM che cita il DM 111/2006, e il suo contenuto non è noto; sugli esport, se stiano nel palinsesto è una verifica da fare sul singolo listino. Non esiste un tetto statutario in euro alle puntate sportive: gli strumenti che vincolano davvero sono i limiti scelti dal giocatore e il limite di deposito impostato in registrazione.

Gioco responsabile: limiti, tutele e il conto di chi li usa

Un limite di puntata che l’operatore impone è una tutela; un limite che il giocatore sceglie è un impegno. L’Italia ha costruito la seconda cosa e la chiama gioco responsabile, art. 15, comma 1, D.Lgs. 41/2024: autolimitazioni di tempo, di spesa e di perdita; limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore secondo protocolli approvati dall’ADM; messaggi automatici su durata e spesa; strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; e un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno.

Cosa si sceglie in registrazione, e perché conviene scegliere bene

In registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile. Le pagine degli operatori mostrano un limite settimanale al momento dell’iscrizione, un abbassamento che ha effetto immediato e sette giorni di attesa per alzarlo. La sequenza va letta nel verso giusto: scendere è un comando, salire è una richiesta. Chi entra in un conto nuovo con un limite alto per comodità e poi scopre di volerlo abbassare non ha perso nulla; chi lo imposta basso e ci ripensa aspetta una settimana, e quella settimana è esattamente il tempo che serve perché il ripensamento si raffreddi.

AdmiralBet richiede in registrazione limiti su ricarica, spesa e tempo di gioco, con la stessa asimmetria: un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato entra in vigore dopo 7 giorni. Tre limiti invece di uno non sono un dettaglio organizzativo: un tetto alla ricarica, uno alla spesa e uno al tempo colpiscono tre comportamenti diversi, e chi passa otto ore a seguire il live con puntate piccole supera il terzo molto prima degli altri due. La figura del limite che l’ADM fissa nella gara è un dato che il giocatore trova nelle condizioni della propria concessione, non in una tabella.

Età, identificazione e il conto di gioco bloccato

L’età è 18 anni. L’art. 3, comma 1, lett. a) del D.Lgs. 41/2024 mette la «tutela dei minori di età» tra i principi, le condizioni di concessione escludono i minori dal gioco e la legge italiana fissa la soglia a 18.

Il conto di gioco richiede l’identificazione completa. Gli operatori offrono la registrazione con modulo e copia di un documento oppure con SPID; Goldbet anche con CIE tramite un fornitore SPID. BetFlag rimanda alle procedure con SPID e con CIE accanto alla registrazione classica, e ricorda che il gioco è vietato ai minori di 18 anni. C’è un punto tecnico che costa caro a chi lo ignora: senza SPID il conto va convalidato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi sono bloccati — una finestra che sembra generosa finché non la si misura contro i tempi di una verifica documentale andata storta.

William Hill usa l’identificazione come leva promozionale: con SPID accredita subito un bonus sport di 10 €, mentre con la registrazione manuale prevede un bonus di verifica di 5 € dopo l’invio dei documenti entro 96 ore. Cinque euro di differenza per un’ora di attesa in meno: è il prezzo che l’operatore attribuisce alla propria verifica, e per il giocatore è la prima decisione con un costo dentro.

Autoesclusione e RUA: l’unico interruttore che spegne tutto

Il RUA, Registro Unico degli Autoesclusi, istituito nel 2018, blocca ogni piattaforma online autorizzata dall’ADM e anche le sale sul territorio. L’art. 15, comma 1, lett. e) chiede strumenti di autoesclusione anche per categoria di prodotto, per un periodo che sceglie il giocatore; una testata di settore riferisce che forme parziali di esclusione partono dal 1° febbraio 2026. I siti privi di concessione non sono collegati al RUA, e questo è il punto in cui la differenza tra un operatore autorizzato e uno offshore smette di essere una questione di etichetta e diventa una questione di denaro: chi si è autoescluso non è protetto dove il registro non arriva.

C’è poi un obbligo di informazione che pochi lettori conoscono: l’art. 15, comma 2 impone a ogni concessionario di spendere lo 0,2 % dei propri ricavi netti, per un massimo di 1.000.000 € all’anno, in campagne informative o comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa. Il gioco responsabile, in Italia, è anche una voce di bilancio degli operatori.

Dove chiedere aiuto

Il Telefono Verde Nazionale per il Gioco d’azzardo 800 55 88 22 è il riferimento indicato per i residenti in Italia, e bet365 lo riporta tra i propri strumenti insieme a periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione. Gli strumenti dei singoli operatori somigliano a quelli di tutti gli altri, e la differenza sta nella facilità con cui si trovano: un limite che richiede tre clic è più utile di uno che richiede un’email.

Bonus di benvenuto e bonus senza deposito: quanto costa davvero «gratis»

La parola «gratis», applicata a un bonus di benvenuto, è la più costosa del mercato. Il Decreto Dignità vieta la pubblicità, non l’esistenza del bonus: non esiste un tetto statutario né all’importo né ai requisiti di puntata, e quindi ogni numero che riguarda un’offerta viene dalle condizioni dell’operatore che la propone. Va detto chiaramente: i requisiti di puntata, le quote minime accettate e le scadenze sono clausole contrattuali, non regole di legge.

Bonus con deposito e bonus di verifica

BetFlag presenta il proprio Welcome Bonus Sport come pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €. Il lettore attento guarda due volte la parola «saldo»: un bonus accreditato su saldo non è denaro prelevabile, è saldo di gioco, e la sua conversione dipende dalle condizioni che l’operatore applica all’uso. Sisal chiede tre cose perché il bonus di benvenuto arrivi: essere titolare di un conto di gioco, registrarsi sul sito o dall’app e fare una prima ricarica; il bonus accreditato si spende su tutti gli eventi in palinsesto. Lottomatica prevede bonus per i nuovi iscritti che aprono un conto di gioco, con una procedura di registrazione descritta come più facile e veloce, e promozioni settimanali. SNAI parla di un bonus di benvenuto per i nuovi utenti dell’app, oltre a promozioni settimanali e offerte periodiche. Goldbet ricorda che scaricando l’app e registrandosi si può ricevere il bonus di benvenuto. AdmiralBet e Planetwin365 non espongono i termini di un’offerta di benvenuto.

Esiste poi una categoria diversa, quella dei bonus che non richiedono un deposito: sono i più rari e i più piccoli, e non ne compaiono qui. Chi cerca un bonus senza deposito su un operatore con concessione ADM cerca una cosa che esiste nel mercato ma non in questa lista, e la differenza tra un bonus senza deposito e un bonus di verifica — come i 5 € che William Hill accredita dopo i documenti, con la registrazione manuale — è una differenza di natura, non di importo: il primo è denaro di gioco regalato, il secondo è il premio per aver completato una verifica.

Il calcolo che nessuna promozione mostra

Il margine è la parte di ogni euro giocato che non torna indietro, e si legge direttamente dalle quote. Su un mercato a due esiti proposto a 1,90 e 1,90 la somma degli inversi è 1/1,90 + 1/1,90 = 1,0526, quindi la quota di payout è 1/1,0526, cioè circa il 95 %, e il margine è la parte restante, poco più del 5 % — la fascia tipica per un mercato principale di uno sport di squadra, che sale quando si scende nei mercati secondari e nei mercati live, dove le quote vengono ricostruite in continuo e il prezzo di uscita è meno generoso.

Il numero è un esempio, non un prezzo quotato da un operatore, e va letto per quello che è: un ordine di grandezza con una condizione. Chi gioca mille euro in un anno su mercati principali a quel margine lascia sul tavolo poco più di cinquanta euro; chi li gioca a quota 1,20 su una singola «sicura» sta su un margine diverso, spesso a due cifre, e la percentuale pesa in proporzione molto più che sull’evento equilibrato. Il margine non è un costo che si può evitare, è un costo che si può misurare, e misurarlo è l’unica difesa contro l’idea che esista un bookmaker «senza margine».

Da qui la lettura delle promozioni: un bonus di benvenuto si sconta contro il margine che si paga mentre lo si libera. Il bonus è un anticipo che l’operatore dà al giocatore sapendo che una parte tornerà indietro sotto forma di margine, e la parte che torna indietro cresce con il volume richiesto. Per questo i requisiti di puntata non sono un dettaglio da leggere in fondo: sono la misura esatta di quanto l’anticipo è grande davvero.

Tipi di scommessa e quote: dove il margine si allarga

Confrontare le quote è il modo più diretto di confrontare i costi, purché si confronti la stessa cosa. Le quote dei bookmaker italiani sono in formato decimale con la virgola (1,85), e una quota alta su un evento dice poco se l’evento non è lo stesso, il mercato non è lo stesso e il momento della rilevazione non è lo stesso.

Il margine non è uniforme: il pre-match, il live e i mercati secondari

Un listino ha una gerarchia interna. Il mercato principale di un grande campionato è quello su cui l’operatore è disposto a guadagnare meno, perché è quello che il pubblico confronta di più. I mercati derivati — numero di goal, tiri in porta, cartellini, rigori — costano di più per una ragione strutturale: sono più difficili da prezzare e l’operatore ci mette dentro un margine più largo. Il live è il terzo livello, e il più caro: la quota si muove mentre la partita si gioca, e ogni aggiornamento è un’occasione per riprezzare a proprio favore.

Chi scommette solo su 1X2 di Serie A e chi passa la domenica sui mercati live dei cartellini non pagano lo stesso prezzo per lo stesso intrattenimento, e la differenza non si vede in nessuna schermata di confronto tra bookmaker. Si vede solo se il confronto resta dentro lo stesso mercato.

Singole, multiple, sistemi e combo

Il vocabolario italiano delle scommesse è ricco e vale la pena fissarlo, perché cambia il costo. La singola è un esito su un evento. La multipla mette insieme più esiti in un biglietto unico, e le quote si moltiplicano. Il sistema è un insieme di combinazioni su un numero di eventi maggiore, con una parte di vincita già garantita da alcune combinazioni corrette. Il combo e la Supercombo lavorano dentro la stessa partita o su partite diverse.

La caratteristica di una multipla è che il margine si moltiplica insieme alle quote: il costo implicito di tre eventi a margine 5 % ciascuno non è 5 %, è più alto, perché ogni tappa del biglietto paga il proprio pedaggio. Planetwin365 copre i principali campionati nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta. Betfair propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, con la sezione Supercombo e mercati unici a quote maggiorate. Sisal mette nel listino la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni.

Il cash out, e quando conviene non usarlo

Il cash out permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca, incassando la parte di vincita maturata. È la funzione più popolare e la più fraintesa: il prezzo di uscita lo fa l’operatore, e per definizione è meno favorevole della posizione che si chiude — il margine si applica due volte, una quando si entra e una quando si esce. Sisal prevede il Cash Out per chiudere la giocata prima della fine dell’evento, e SNAI offre la stessa funzione per le schedine. Il valore del cash out è nella gestione del rischio, non nella convenienza: chi esce da una multipla perché «non se la sente» sta comprando serenità a un prezzo che può misurare mettendo a confronto l’importo offerto e la quota corrente sul mercato.

SNAI aggiunge la funzione My Combo, che combina più pronostici sulla stessa partita e unisce più My Combo su match o sport diversi — calcio, tennis e basket — nello stesso biglietto con una quota unica. Sisal e SNAI offrono entrambe Cash Out e combo, e la differenza tra le due non sta nell’avere la funzione ma nel mercato su cui è applicata.

Sport e tornei: calcio, mondiali e ciò che il palinsesto contiene

Il calcio è il prodotto principale, e sotto il calcio il mercato italiano ha uno strato profondo che riguarda il movimento dei giocatori: le scommesse sul calciomercato sono un genere a sé, con finestre che dipendono dalle sessioni di trasferimento.

Il calcio e i campionati coperti

Serie A, Serie B, Coppa Italia e Serie C più i grandi campionati esteri sono lo zoccolo comune. Planetwin365 dichiara di coprire i principali campionati nazionali ed europei e più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta. Sisal indica oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket. Lottomatica copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita. Goldbet dichiara schedine live, pre-match, singole, multiple e sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport.

La differenza tra «copriamo la Serie A» e «copriamo la Serie A con lo streaming» è una differenza di costo in tempo: senza streaming, seguire un live significa affidarsi a un feed esterno, e nel live la velocità dell’informazione è la variabile che decide. Lo streaming gratuito è quindi una voce di valore economico oltre che di comodità.

I mondiali e i grandi tornei

Le grandi competizioni internazionali sono il momento in cui il confronto tra bookmaker si fa più stretto, perché la liquidità è alta e il pubblico è ampio. bet365 si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e offre scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, sia pre evento sia live. Champions League, Europa League e Conference League compaiono anche nel palinsesto dichiarato di Planetwin365.

Sul fronte dei mondiali, il mercato italiano attende il torneo che l’ADM autorizzerà evento per evento dentro i palinsesti approvati: il calcio internazionale è la partita più larga dell’anno per volume, ed è anche quella in cui i requisiti delle promozioni vengono calibrati con più attenzione. Le finestre sui grandi tornei sono quelle in cui si concentrano le offerte e, insieme, le condizioni meno generose.

Tutto il resto: ippica, virtuali, sport minori

Il palinsesto di un operatore italiano va molto oltre il calcio. Eurobet propone un listino che va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo — musica, cinema, tv e reality show — e di politica, come le elezioni. È una definizione di «evento sportivo» che al lettore italiano non sembra strana, e che altrove nel mercato non esiste.

L’ippica occupa una posizione speciale nel diritto italiano, con i giochi di ippica nazionale che richiedono una concessione separata. Nel frattempo i virtuali sono diventati un genere da milioni di giocate: Sisal conta oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte, e affianca alle scommesse sportive l’ippica, i giochi di casinò e Sisal Tipster. Lottomatica propone calcio, corse di cavalli in trotto e galoppo e corse di levrieri, con scommesse come Vincente, Piazzato, Accoppiata e Trio. Eurobet ha una sezione Virtual con partite simulate — Campionato, Big Match, Derby — corse di cavalli, corse di cani come i Levrieri Reali e Palline 2.0. SNAI mette nel conteggio oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, tra cui calcio virtuale con clip reali, corse di cavalli e levrieri filmate e automobilismo, oltre a scommesse live e streaming gratuito.

Il virtuale ha un fascino preciso e un costo preciso. Il risultato non esiste prima della giocata, non c’è un evento reale da studiare e non c’è nessuna informazione da raccogliere: è la forma di scommessa in cui il margine è il solo fatto rilevante e l’analisi non serve a nulla. Non è un giudizio morale, è una constatazione sul tipo di gioco.

Bookmaker nuovi: cosa cambia al debutto e cosa resta identico

Un bookmaker nuovo, in Italia, non è un soggetto che compare dal nulla con un numero di concessione appena stampato. Il regime partito il 13 novembre 2025 ha ridisegnato il perimetro, e chi arriva ora entra in un mercato dove la concessione si compra a gara, dura al massimo nove anni e viene assegnata a società con sede nello Spazio economico europeo, piano di investimenti e impegno sui limiti di deposito.

La conseguenza per il lettore è che «nuovo» significa quasi sempre una di tre cose, e nessuna delle tre è la più importante. La prima: un brand che debutta sotto una concessione già esistente, con un sito nuovo e un codice nuovo. La seconda: una società che entra nel mercato italiano portando un marchio già noto altrove, e che ha dovuto costruire un sito .it, un conto di gioco conforme e un palinsesto approvato. La terza: un operatore già presente che apre una seconda piattaforma, come i due siti con codici diversi dello stesso concessionario in questa lista.

Quello che resta identico è tutto quello che conta per il costo: gli stessi requisiti di identificazione, lo stesso obbligo sul limite di deposito scelto in registrazione, lo stesso collegamento al RUA, la stessa tassazione a carico del concessionario, lo stesso divieto pubblicitario. Non c’è una via rapida per il nuovo arrivato che gli permetta di fare a meno degli obblighi di tutela, e non c’è un regime fiscale più leggero per il giocatore.

Il posto dove il debutto si nota è il palinsesto: un operatore appena entrato costruisce prima i mercati principali e lo fa a margini più larghi, perché ha bisogno di margine per sostenere le promozioni di lancio, e allarga la copertura con il tempo. Per il lettore che arriva adesso la lettura corretta del nuovo bookmaker è questa: il vantaggio sta nelle promozioni di ingresso, il costo sta in un listino ancora in formazione, e le due cose si trovano nella stessa schermata senza etichette.

La verifica da fare prima di qualsiasi altra è la più banale: cercare il nome nell’elenco dei concessionari autorizzati dell’ADM e controllare che il numero di concessione riportato corrisponda al sito che si sta guardando. Un marchio illustre con una licenza estera non passa quel controllo, e il controllo è gratis.

Come funzionano i bookmaker italiani: dai tre numeri al prelievo

La parola «bookmaker» nel vocabolario italiano indica l’operatore che fissa le quote e accetta le giocate; i materiali tradotti dall’inglese la rendono come «allibratore», e nell’uso corrente il termine italiano convive con quello inglese senza che nessuno dei due abbia vinto. Un operatore con concessione ADM è un concessionario di gioco a distanza, e la parola tecnica per ciò che propone è «palinsesto».

Cosa sono, in tre numeri

Tre numeri spiegano il funzionamento di un bookmaker meglio di un organigramma. La quota dice quanto si incassa per ogni unità di puntata: a 1,85 la vincita è puntata × 1,85, e il profitto netto è puntata × 0,85. La giocata sulla schedina è il numero che moltiplica, e viene bloccata al momento della conferma. Il margine è la parte che non torna indietro, e si legge dalla somma degli inversi di tutte le quote dello stesso mercato.

Su una scommessa semplice il conto è lineare: con 20 € su una quota di 1,85 la vincita torna 37 €, cioè 17 € di profitto netto oltre la puntata restituita. Con 100 € su una multiple a tre esiti da 1,85, 2,00 e 1,75 la quota complessiva è 1,85 × 2,00 × 1,75 = 6,475, e la vincita supera i 600 €. Sono esempi aritmetici, non prezzi di un operatore, e l’ipotesi implicita è che tutti gli esiti si realizzino: la moltiplicazione delle quote vale nel caso in cui ogni gamba della multiple vince, che è il caso più raro, non il caso tipico.

Aprire il conto e verificare l’identità

L’apertura di un conto di gioco passa dall’identificazione completa. BetFlag rimanda alle procedure con SPID e con CIE accanto alla registrazione classica. La registrazione via SPID evita il documento da caricare e la convalida entro 30 giorni; la via manuale richiede il documento e potrebbe richiedere il rispetto di quella finestra. Goldbet mette a disposizione anche l’accesso tramite CIE attraverso un fornitore SPID.

C’è un dettaglio di contabilità personale che vale la pena ricordare: le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non vanno dichiarate, perché il prelievo grava sul concessionario secondo quanto riporta la stampa di settore; questa è una ricostruzione della stampa, non una pagina dell’autorità fiscale, e per la propria posizione vale la pena consultare un commercialista.

Depositare, ricaricare e prelevare

Il deposito sul conto di gioco si fa con i metodi che ogni operatore elenca nelle proprie condizioni: carte, PostePay e altre prepagate, portafogli elettronici come PayPal, Skrill e Neteller, Satispay, bonifico, voucher e ricariche in contanti nei tabaccai. Lottomatica indica tra i metodi accettati per depositi e prelievi PostePay e PayPal, oltre ad altri. SNAI gestisce il conto dall’app, dove si può ricaricare con più modalità, e indica un’assistenza disponibile 7 giorni su 7. Eurobet permette di consultare le informazioni sul conto e di effettuare depositi e prelievi direttamente da iPhone o iPad.

C’è un canale che vale la pena conoscere perché è tipicamente italiano: i punti vendita ricariche dell’art. 13, D.Lgs. 41/2024, di cui l’ADM tiene un registro — tabaccai e ricevitorie — che ricaricano il conto online solo su richiesta del titolare dopo l’identificazione, con gli strumenti che il titolare ha già dato al concessionario oppure in contanti fino a 100 € a settimana in totale. Questi punti non possono pagare vincite né far prelevare saldo, e l’iscrizione al registro costa 100 € all’anno. La differenza tra un punto ricarica e un conto di gioco è una differenza di direzione: il denaro entra, non esce.

C’è anche un punto aperto a livello normativo: l’art. 22, comma 1 prevede un regolamento, concordato con la Banca d’Italia, per impedire ai prestatori di servizi di pagamento di trattare denaro di gioco per operatori privi di concessione, e la data di entrata in vigore non è confermata. L’uso di criptovalute presso concessionari ADM resta una questione non risolta, e non esiste una norma che elenchi i canali approvati.

Verificare un biglietto giocato allo sportello

Il conto di gioco e il punto vendita non sono due mondi separati, e le app fanno da ponte. SNAI permette di verificare un biglietto giocato in un punto vendita inquadrando il QR Code stampato sul ticket. La funzione Bet Scanner di Lottomatica fa la stessa cosa con i biglietti giocati in negozio. Con l’app Sisal si possono prenotare le scommesse e ricaricare o prelevare nel punto vendita più vicino, e una schedina giocata in negozio si può scansionare per sapere subito se è vincente. Sisal Matchpoint per le scommesse sportive permette di accedere al conto gioco anche con Touch ID e di piazzare le scommesse da mobile.

I dieci bookmaker italiani con concessione ADM, uno per uno

Da qui in avanti ogni operatore è trattato sui fatti che le sue condizioni e le schede dei suoi prodotti dichiarano. Il numero di concessione è quello che risulta nell’elenco ADM; il resto è ciò che il brand stesso pubblica sulla propria offerta.

BetFlag: il bonus più grande della lista e il conto più vincolato alla verifica

BetFlag opera con concessione ADM n. 16008 come Betflag S.p.a. su Betflag.it. Il suo Welcome Bonus Sport è pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €: è la cifra nominale più alta tra quelle dichiarate in questa lista, e va letta insieme alla parola «saldo». Un bonus accreditato su saldo è saldo di gioco, e la sua conversione passa dalle condizioni che l’operatore applica al suo utilizzo.

Sul fronte dell’identificazione BetFlag propone la registrazione classica accanto alle procedure con SPID e con CIE, e ricorda che il gioco è vietato ai minori di 18 anni. La scelta tra le due strade è una scelta tra un percorso rapido e uno che dipende dalla convalida del conto.

Cinque milioni di centesimi di bonus nominale non dicono nulla su quanto resta al giocatore, e il tetto alto è anche il segnale di quanto volume l’operatore si aspetti in cambio. Chi deposita cifre piccole non arriva mai vicino a quella soglia e gioca con un bonus proporzionalmente piccolo.

William Hill: dieci euro per chi ha SPID, cinque per chi carica i documenti

William Hill opera con concessione ADM n. 16044 come William Hill Malta Plc su William Hill. Il suo Benvenuto Sport è costruito su una doppia strada: 10 € di bonus sport accreditati subito a chi si registra con SPID, oppure 5 € di bonus di verifica con la registrazione manuale, dopo l’invio dei documenti entro 96 ore.

La struttura dice molto su cosa l’operatore compra. Non sta comprando il deposito del giocatore, sta comprando la certezza della sua identità: i 5 € in più sono il prezzo del tempo risparmiato dall’ufficio verifica. Per il lettore che ha SPID è il bonus più semplice della lista da incassare; per chi non ce l’ha, la condizione dei documenti entro 96 ore è un termine che, se salta, fa saltare il bonus.

Le cifre sono piccole rispetto a quelle di altri operatori, e questa è la parte da guardare: un bonus di importo modesto che arriva subito vale più di un bonus nominalmente grande che si sblocca solo dopo un volume di gioco che il giocatore medio non raggiunge.

Planetwin365: il calcio in primo piano e nessun bonus annunciato

Planetwin365 opera con concessione ADM n. 16007 come Pwo S.p.a. su Planetwin365.it. La sua app copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta.

L’ampiezza è il suo argomento: più di venti sport e le coppe europee complete significano che chi cerca mercati fuori dal calcio di club trova qualcosa da giocare senza uscire dal sito. Planetwin365 non annuncia i termini di un’offerta di benvenuto, e questa assenza di promozione è un’informazione utile per una certa categoria di lettore: chi non vuole vincoli legati a un bonus non ha nulla da smarcare.

Betfair: l’exchange italiano e i mercati combo

Betfair opera con concessione ADM n. 16028 come Betfair Italia S.r.l. su Betfair.it. La sua app propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, con la sezione Supercombo e mercati unici a quote maggiorate.

La sua particolarità nel mercato italiano è di altra natura: il betting exchange è ammesso come gioco separato dall’art. 6, comma 1, lett. e, con il giocatore che può stare dalla parte della punta o della banca e il concessionario che si limita a mettere in contatto anonimo le due parti. La documentazione di Betfair indica regole specifiche per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima di 200 centesimi in passi da 50, e secondo la stampa di settore del 2024 sul vincitore non grava nulla, con il prelievo a carico del concessionario. Il modello è concettualmente diverso da quello di un bookmaker tradizionale, e chi arriva da un sito di scommesse classico lo trova controintuitivo: il prezzo lo fanno gli altri giocatori, e il ruolo dell’operatore è rendere possibile l’incontro tra punta e banca.

StarCasinò: il calcio accanto alle slot

StarCasinò opera con concessione ADM n. 16026 come Azzurri Limited su Starcasino.it. La sua app permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò.

Il profilo è quello di una piattaforma che nasce dal casinò e aggiunge il libro sportivo, e per il giocatore significa una cosa semplice: il palinsesto sportivo c’è, ma il baricentro dell’operatore — e quindi la parte su cui investe — è il prodotto da tavolo. Chi cerca profondità sui mercati calcistici trova un listino funzionante, non un listino costruito per i professionisti dei mercati secondari. Chi invece alterna slot e scommesse trova tutto in un conto solo.

AdmiralBet: tre limiti in registrazione e un’autoesclusione lunga

AdmiralBet opera con concessione ADM n. 16048 come Admiral Bet S.r.l. su Admiralbet.it. Le sue condizioni chiedono in registrazione di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile, e precisano che un limite ridotto ha effetto immediato mentre uno aumentato entra in vigore dopo 7 giorni. La stessa autoesclusione è disciplinata per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o è indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi.

È la configurazione più vincolante della lista, e anche la più utile per chi ha il problema opposto a quello degli altri lettori. Un conto in cui ricarica, spesa e tempo sono tutti e tre limitati è un conto che si comporta diversamente da un semplice tetto al deposito: chi gioca molto in tempo e poco in denaro si trova fermato dal terzo limite, che nessun altro operatore di questa lista dichiara in registrazione.

Sisal: la rete di negozi dentro l’app

Sisal opera con concessione ADM n. 16020 come Sisal Italia S.p.a. su Sisal.it. I numeri che dichiara sono i più alti della lista: oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di calcio, volley, tennis e basket. Sul listino compaiono la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni, con la funzione Cash Out per chiudere la giocata prima della fine dell’evento. Il Virtual conta oltre 3.000 eventi al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte, e l’app affianca alle scommesse sportive l’ippica, i giochi di casinò e Sisal Tipster.

La parte che la distingue davvero non è l’app, è la rete: con l’app Sisal si possono prenotare le scommesse e ricaricare o prelevare nel punto vendita più vicino, e una schedina giocata in negozio si scansiona per sapere subito se è vincente. Per il giocatore che vuole poter entrare in contanti e parlare con qualcuno allo sportello, questo è un vantaggio che nessun operatore puramente digitale replica. Per il bonus di benvenuto Sisal chiede tre cose: essere titolare di un conto di gioco, registrarsi sul sito o dall’app e fare una prima ricarica, e il bonus accreditato si spende su tutti gli eventi in palinsesto. L’app Sisal Matchpoint permette di accedere al conto gioco anche con Touch ID.

bet365: lo streaming e i mercati che non sono calcio

bet365 opera con concessione ADM n. 16030 come Hillside (New Media Malta) Plc su Bet365.it. Si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e offre scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live. Tra i suoi strumenti di gioco responsabile figurano periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione, con il riferimento al Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22 per i residenti in Italia.

Il profilo dei mercati è quello di un operatore internazionale che porta in Italia un listino costruito altrove, e la cosa si vede nel peso dato a sport che il pubblico italiano segue meno: freccette, boxe, golf, ippica. Chi cerca copertura su quegli eventi trova qui quello che non trova altrove, e chi cerca solo Serie A trova comunque tutto. La partnership con la massima competizione europea per club è un fatto di posizionamento, non un vantaggio di prezzo: non cambia il margine che il giocatore paga.

Lottomatica: streaming, pagamenti diffusi e codice diverso dal cugino

Lottomatica opera con concessione ADM n. 16010 come Goldbet Better Organization Italy S.p.a. su Lottomatica.it. La sua app copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita. La funzione Bet Scanner permette di conoscere l’esito dei biglietti giocati nel punto vendita. I Virtuali comprendono calcio, corse di cavalli in trotto e galoppo e corse di levrieri, con scommesse come Vincente, Piazzato, Accoppiata e Trio. Il conto di gioco accetta tra i metodi di pagamento per depositi e prelievi PostePay e PayPal, oltre ad altri, e l’accesso dall’app avviene con username e password. Lottomatica prevede bonus per i nuovi iscritti che aprono un conto di gioco, con una procedura di registrazione descritta come più facile e veloce, e promozioni settimanali.

Il numero di concessione, 16010, non è quello di Goldbet, ed è la prova visibile che la concessione è per sito. Per il giocatore ha un effetto pratico sui dati personali: due conti su due siti della stessa società sono due conti distinti, con due procedure di identificazione e due set di limiti, e spostarsi dall’uno all’altro è un’apertura nuova, non un cambio di piattaforma.

Goldbet: l’app essenziale e la registrazione che passa da SPID o CIE

Goldbet opera con concessione ADM n. 16009 come Goldbet Better Organization Italy S.p.a. su Goldbet.it. La sua app permette di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport, e scaricando l’app e registrandosi si può ricevere il bonus di benvenuto. Sull’identificazione il sito rimanda alle procedure con SPID e con CIE tramite un fornitore SPID, accanto alla registrazione classica.

È l’operatore che dichiara meno di tutti gli altri in questa lista, e la sobrietà descrive il prodotto: nessuna funzione di punta da reclamizzare, un listino completo sul calcio e sugli altri sport, senza promozioni di benvenuto annunciate. Per un certo tipo di giocatore questa è la configurazione preferibile, perché un conto senza promozioni da sbloccare è un conto dove il margine è l’unica cosa da valutare.

Tassazione, siti senza concessione e cosa rischia chi ci gioca

Il fisco italiano ha scelto di far pagare il prelievo all’operatore e di lasciare tranquillo il giocatore, ma solo dove esiste una concessione. La distinzione è netta e va tenuta a mente in ogni riga che segue.

L’imposta unica e il giocatore

L’imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa è disciplinata dall’art. 4 del D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025 e calcolata sulla differenza tra le giocate e le vincite: 20,5 % se la raccolta avviene sulla rete fisica e 24,5 % se avviene a distanza, secondo la stampa di settore. Le scommesse a quota fissa sull’ippica pagano le stesse aliquote, mentre prima erano al 43 % e al 47 %; le scommesse virtuali su eventi simulati pagano il 24,5 % dell’importo raccolto al netto delle vincite restituite. Una proposta nel «Decreto Sport» per portare le aliquote al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore. Se i crediti di bonus entrino nella base imponibile è un punto non chiarito.

Per il giocatore la conseguenza è semplice: le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo a chi le incassa e non vanno dichiarate, perché il prelievo grava sul concessionario, che versa sulla differenza tra giocate e vincite. È una ricostruzione riportata dalla stampa di settore, non una pagina dell’autorità fiscale, e chi vuole certezza sulla propria posizione fa bene a consultare un commercialista.

Vincite da siti esteri o non autorizzati

La posizione cambia completamente fuori dalla concessione. La risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010 dell’Agenzia delle Entrate tratta le vincite online come «redditi diversi» ai sensi dell’art. 67, comma 1, lett. d) del TUIR, anche per siti registrati od ospitati all’estero, tassabili secondo l’art. 69 del TUIR per l’intero importo ricevuto senza detrazioni. La lettura pratica è: nessuna ritenuta alla fonte e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. L’aliquota IRPEF applicata non è nota, e la posizione va espressa come andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate, senza che questo sia consulenza fiscale.

Unibet, Betway, 1xBet e 22bet non compaiono tra le 52 righe dell’elenco del 25 ottobre 2026. È un dato di fatto riferito a quella data, non un giudizio su quei marchi: l’elenco è un documento che cambia, e chi vuole verificare oggi guarda l’elenco aggiornato dell’ADM.

Siti oscurati e la regola che riguarda il giocatore

Offrire gioco a distanza a giocatori in Italia senza concessione è illecito. L’art. 22 del D.Lgs. 41/2024 prevede che l’ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tenga l’elenco dei siti legali legati ai concessionari e quello dei siti di cui è inibito l’accesso, entrambi pubblici sui siti dell’ADM e della Guardia di Finanza; i fornitori di accesso a internet e i prestatori di servizi di pagamento che violano un ordine dell’ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione. L’ADM reindirizza i domini inibiti a una pagina di avviso, il blocco opera a livello DNS e alcuni fornitori sono più lenti di altri. Un ordine del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini secondo la stampa di settore, gli aggiornamenti del 2026 ne aggiungono decine o centinaia ciascuno, e i mirror ricompaiono in poche ore: la parola per il risultato è «oscurati».

Il punto che molti lettori non conoscono è che la regola riguarda anche chi gioca. ADM, in un comunicato del 28 febbraio 2024, richiama l’art. 4 della Legge 13 dicembre 1989, n. 401: «la Legge 401 … prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda ai soggetti che pubblicizzano in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’Estero. Anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi». Quello è il lato del giocatore, come lo enuncia l’ADM stessa; l’importo in euro dell’ammenda e l’esistenza di un procedimento contro un giocatore non sono noti. Per gli operatori, l’art. 4, comma 4-bis copre la raccolta di scommesse in Italia anche quando l’accettazione avviene all’estero.

Il confronto onesto: cosa si guadagna e cosa si perde

Una concessione ADM porta con sé il collegamento al RUA, la vigilanza dell’ADM, gli strumenti di limite obbligatori e un foro italiano per la contestazione. Un marchio .com senza licenza non porta nulla di tutto questo, è esposto al blocco DNS e, come enuncia l’ADM, espone il giocatore a una sanzione di natura penale. Non è una differenza di simpatia, è una differenza di tutele, e il prezzo che si paga per quelle tutele sta nel margine delle quote, che su un operatore autorizzato è il costo dichiarato e misurabile del gioco legale.

La pubblicità vietata, e perché se ne parla lo stesso

Il Decreto Dignità, art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito con L. 96/2018, è in vigore, e l’ADM lo cita in un comunicato del 28 febbraio 2024 con parole senza margini: «è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet». L’AGCOM è l’autorità che la fa rispettare, con una sanzione pari al 20 % del valore della pubblicità e comunque non inferiore a 50.000 € per violazione.

Il quadro non è immobile. La stampa di settore riferisce che nel 2025 l’AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto; il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte Costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €; due rinvii alla Corte di giustizia dell’Unione europea sono pendenti, la C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme e la C-194/25 sulla necessità di notifica del divieto. Una proposta, non una legge: un emendamento di Forza Italia alla legge di bilancio per il 2026 che voleva rimuovere il divieto per la pubblicità indiretta, come le sponsorizzazioni, il cui esito non risulta e che non ha cambiato il testo in vigore alla data di verifica.

Il decreto stesso promuove la pubblicità del gioco pubblico che serve a un gioco sicuro e responsabile (art. 3, lett. l) e consente al concessionario di diffondere messaggi sociali o di gioco responsabile con il proprio logo (art. 3, lett. m; art. 15, comma 3). Il comunicato dell’ADM aggiunge che la pubblicità di operatori privi di licenza può attirare misure dell’AGCOM sui mezzi che la ospitano.

Per il lettore la conseguenza è concreta e riguarda il modo in cui le informazioni arrivano. Il divieto non ha spento il marketing, lo ha spostato: dove la pubblicità non può stare, restano le condizioni contrattuali, che nessuna norma obbliga a scrivere in italiano semplice, e restano le promozioni dentro l’area riservata, che il pubblico vede solo dopo essersi registrato. Cercare un’offerta prima di aprire il conto, in Italia, vuol dire cercare una cosa che per legge non si può reclamizzare.

Domande frequenti sui bookmaker italiani

Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?

Si cerca il nome nell’«Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza» dell’ADM, dove ogni riga è legata a un sito .it, e si controlla che il numero di concessione dichiarato dall’operatore corrisponda. Una licenza estera non compare in quell’elenco e non abilita alla raccolta in Italia.

Come si calcola la vincita di una scommessa da puntata e quota?

La vincita è la puntata moltiplicata per la quota. Con 20 € a quota 1,85 il ritorno è 37 €, di cui 17 € di profitto netto, perché la puntata è compresa nella somma restituita. In una multipla le quote si moltiplicano tutte insieme.

Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?

Si sommano gli inversi di tutte le quote dello stesso mercato. Su un mercato a due esiti a 1,90 e 1,90 la somma è 1,0526, la quota di payout è circa il 95 % e il margine è la parte restante, poco più del 5 %, che sale nei mercati secondari e nel live.

Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?

In registrazione si sceglie un limite settimanale o mensile. Un abbassamento ha effetto immediato, mentre per alzare un limite serve attendere sette giorni; AdmiralBet applica inoltre limiti di ricarica, spesa e tempo di gioco personalizzati.

Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?

Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non vanno dichiarate, perché l’imposta unica grava sull’operatore. Fuori dalla concessione la posizione cambia e le vincite andrebbero dichiarate come redditi diversi; per il proprio caso conviene consultare un commercialista.

Quali rischi si corrono su un sito senza concessione ADM?

Il sito non è collegato al RUA, quindi un’autoesclusione non ha effetto, non c’è vigilanza dell’ADM né foro italiano, ed è esposto al blocco DNS. L’ADM richiama l’art. 4 della Legge 401/1989, che sanziona anche il partecipante con ammenda e arresto fino a tre mesi.

Scritto dal team di «Battutaemazza».