Siti di scommesse esteri 2026: 52 concessioni ADM, tutto il resto è fuori
Chi cerca un sito di scommesse estero cerca quasi sempre una cosa sola: un conto aperto senza passare dalla trafila italiana. La trova, e per qualche settimana funziona. Poi arriva il primo prelievo lento, o il dominio che non risponde più, o una lettera che nessuno si aspettava. Questo pezzo racconta cosa succede dopo, e con quali numeri.

3 Novembre 2026 — dati verificati sull’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM (ex AAMS) e sulle condizioni contrattuali degli operatori.
Indice dei contenuti
- Concessione ADM e siti esteri: due sistemi che non si parlano
- Inibizione dei siti, articolo 102 e sanzioni: cosa rischia chi resta fuori
- Prevenzione, tutele e limiti che valgono solo dentro il sistema ADM
- Criteri di valutazione e classifica dei bookmaker esteri e italiani
- Gli operatori con concessione ADM: dieci schede
- Domande frequenti sui siti di scommesse esteri
- Quello che conta davvero, alla fine
Concessione ADM e siti esteri: due sistemi che non si parlano
Un bookmaker che accetta scommesse da giocatori italiani ha bisogno di una concessione per il gioco a distanza. Non è un adempimento accessorio: è il titolo che rende lecita l’attività, viene assegnato per singolo sito e si traduce in un dominio .it gestito direttamente dal concessionario. Fuori da quella cornice esiste un mercato parallelo, grande e visibile nei risultati di ricerca, che vive di licenze straniere.

Quelle licenze, in Italia, non valgono nulla. Una licenza di Curaçao, di Malta o di Anjouan non produce effetti sul territorio italiano: non abilita a raccogliere giocate, non sottopone l’operatore alla vigilanza di ADM e non gli impone nessuno degli strumenti di tutela che la legge italiana pretende da un concessionario. Il lettore che cerca «siti non AAMS» sta cercando esattamente questo: un’offerta senza concessione ADM. È una descrizione, non un giudizio, ed è il punto da cui parte tutto il resto.
Come è cambiata la cornice: il D.Lgs. 41/2024
Il riordino del settore è arrivato con il decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41 («Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza»), pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024. La parola chiave è «concessione»: non licenze aperte a chiunque le chieda, ma titoli assegnati per gara pubblica. L’articolo 6, comma 1 elenca i giochi che possono essere offerti a distanza sotto concessione, e la lettera a) mette al primo posto le scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, compresi quelli simulati, e su corse di cavalli. La lettera b) copre i totalizzatori sportivi e ippici, la e) le scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori, cioè il betting exchange, e la f) il bingo.
La durata massima di una concessione è di nove anni, senza rinnovo automatico (art. 6, comma 3). Tra i requisiti richiesti ai vincitori della gara ci sono una società di capitali con sede nello Spazio economico europeo, un piano di investimenti e l’impegno a rispettare i limiti di deposito che ADM fissa nella gara stessa (art. 6, comma 5). Condizioni della concessione e regime fiscale restano fissi per tutta la durata del titolo (art. 4, comma 3 e art. 5, comma 3): una stabilità che vale molto per chi deve pianificare un’offerta, e che non ha nessun equivalente nel mondo offshore.
La gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, con il nuovo regime partito il 13 novembre 2025. Tradotto: entrare nel mercato italiano regolato è un investimento a sette cifre. Chi preferisce un .com lo fa anche per non pagarlo.
La concessione vale per sito, non per azienda
Qui sta l’equivoco più comune, e vale la pena smontarlo. L’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, consultato il 25 ottobre 2026, ha 52 righe con codici da 16000 a 16051, e ogni riga è legata a un sito .it. La concessione è per sito, non per società. Una stessa azienda può averne più di una: Eurobet Italia S.r.l. compare su Eurobet, su Bwin e su Gioco Digitale.
C’è una conseguenza pratica che pochi mettono in conto. L’elenco non ha una colonna per i giochi. Un concessionario può detenere in qualsiasi combinazione il diritto alle scommesse sportive, al poker e ai giochi di abilità, ai giochi di casino, al betting exchange e al bingo. Trovare un nome su quell’elenco non dimostra, da solo, che quel sito offre scommesse sportive. Lo dimostra il sito dell’operatore, il suo palinsesto e la sua app. Un posto in una classifica, allo stesso modo, non è una concessione.
Al 25 ottobre 2026 Unibet, Betway, 1xBet e 22bet non figurano tra le 52 righe. È l’unico appiglio solido: chi non c’è, non ha titolo.
Inibizione dei siti, articolo 102 e sanzioni: cosa rischia chi resta fuori
ADM blocca i siti privi delle autorizzazioni previste dal 2007, e ricorda che solo i titolari di concessione possono offrire gioco a distanza con vincite in denaro. Il meccanismo è cambiato nel tempo e vale la pena guardarlo da vicino, perché è l’unica parte del sistema che il giocatore tocca con mano.
L’inibizione dei siti di gioco non autorizzati si fonda sull’articolo 102, comma 1, del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, convertito dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126. Chi fornisce connessioni Internet è tenuto a consultare costantemente l’elenco dei siti inibiti: il blocco non è un atto una tantum, è un obbligo continuativo in capo ai provider. ADM reindirizza i domini inibiti verso una pagina che avverte che il sito richiesto è sprovvisto delle autorizzazioni necessarie per raccogliere giochi in Italia.
Dall’aprile 2026 i siti inibiti vengono reindirizzati a sito-inibito-giochi.adm.gov.it al posto del vecchio indirizzo IP statico 217.175.53.72. Entrambi i metodi restano attivi per un periodo di transizione. L’ultimo elenco dei siti inibiti risulta aggiornato al 13 ottobre 2026.
Il blocco funziona a livello DNS, e questo spiega tutto il resto
Il blocco agisce sulla risoluzione dei nomi, e alcuni provider sono più lenti di altri ad allinearsi. Nel 2025 un’ordinanza ha portato il totale a 11.481 domini; gli aggiornamenti del 2026 aggiungono decine o centinaia di domini alla volta. Il risultato ha un nome preciso nel gergo italiano: siti «oscurati».
La parola chiave della faccenda è «ore». Un mirror riappare nel giro di poche ore. Per il giocatore questo significa una cosa sola: l’indirizzo con cui ha aperto il conto oggi può non esistere domani, e con esso la pagina di accesso, la cronologia delle giocate e — nei casi peggiori — la possibilità di chiedere un prelievo senza passare da un indirizzo nuovo che nessuno gli ha comunicato. Chi ha un conto su un sito oscurato non ha perso i soldi: ha perso il canale per chiederli. È una distinzione che sul momento sembra tecnica, e che diventa molto concreta alla prima richiesta di prelievo.
Chi paga davvero la violazione dell’obbligo di inibizione
Fornitori di connettività e prestatori di servizi di pagamento che violano l’obbligo di inibizione imposto da ADM rischiano una sanzione amministrativa da 30.000 a 180.000 € per ciascuna violazione accertata (art. 22, D.Lgs. 25 marzo 2024, n. 41). Per ciascuna violazione accertata: un provider con migliaia di domini non allineati non sta davanti a una multa, sta davanti a un ordine di grandezza.
L’articolo 22, comma 1 prevede anche un regolamento, d’intesa con la Banca d’Italia, per impedire ai prestatori di servizi di pagamento di gestire denaro di gioco per conto di operatori privi di concessione. È il tassello più importante per chi ragiona in termini di conseguenze, perché colpisce il momento in cui il giocatore vuole riprendersi i soldi. La data di entrata in vigore, però, non risulta confermata: chi costruisce oggi un conto offshore su un canale di pagamento italiano lo fa su un terreno che può cambiare in qualunque momento.
L’articolo 4 della legge 401/1989 e la posizione del giocatore
ADM, il 28 febbraio 2024, ha scritto nero su bianco una cosa che molti giocatori non hanno mai letto: la legge 13 dicembre 1989, n. 401 prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda per chi pubblicizza in Italia giochi e scommesse accettati all’estero, e anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi.
È la regola che il giocatore si trova addosso, e va letta per quello che è. L’importo dell’ammenda non è noto, e non risulta alcun procedimento penale avviato contro un giocatore per questa fattispecie. Ma questo non alleggerisce la posizione: la norma esiste, l’autorità l’ha richiamata pubblicamente e il fatto che non risultino casi non è una garanzia per il prossimo. Per gli operatori, l’art. 4, comma 4-bis copre la raccolta di scommesse in Italia anche quando l’accettazione avviene all’estero.
Pubblicità dei giochi: il Decreto Dignità e il conto che paga chi promuove
Il Decreto Dignità, art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito dalla legge 96/2018, è in vigore. ADM lo cita nel comunicato del 28 febbraio 2024: è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet.
A vigilare è AGCOM, con una sanzione del 20 % del valore della pubblicità e comunque non inferiore a 50.000 € per violazione. Nel 2025 AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto. Il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €; due rinvii pregiudiziali alla Corte di giustizia UE sono pendenti, C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme e C-194/25 sulla necessità di notifica del divieto. Nel 2026 è stata proposta, senza esito noto, una modifica al bilancio per togliere il divieto sulla pubblicità indiretta, per esempio le sponsorizzazioni. Alla data di verifica il divieto resta in vigore.
Due precisazioni che contano per chi legge. Il divieto riguarda la pubblicità, non l’esistenza dei bonus: nessun tetto statutario ai bonus e nessun tetto ai requisiti di puntata risultano fissati, quindi importi, rigioco e quote minime vengono dalle condizioni di ciascun operatore. E il decreto stesso promuove la pubblicità del gioco pubblico che serve il gioco sicuro e responsabile (art. 3, lett. l), permettendo al concessionario messaggi sociali o di gioco responsabile con il proprio logo (art. 3, lett. m; art. 15, comma 3). La differenza tra le due cose, in pratica, è la differenza tra un claim e un avviso.
Prevenzione, tutele e limiti che valgono solo dentro il sistema ADM
Admiralbet, per esempio, prevede nei propri termini l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, oppure indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. Leggerlo come una clausola contrattuale sarebbe riduttivo: sono i binari entro cui la legge italiana vuole che il giocatore resti.

Il RUA e le forme di autoesclusione
Il Registro Unico degli Autoesclusi, istituito nel 2018, è il cuore del sistema. L’autoesclusione registrata nel RUA si estende a tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia, indipendentemente dal concessionario presso cui è richiesta. Una richiesta sola, cinquanta siti chiusi. L’articolo 15, comma 1, lettera e) del D.Lgs. 41/2024 impone del resto strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto, per un periodo scelto dal giocatore.
Ed è qui che la scelta di un sito estero produce il suo effetto più netto e meno visibile. I siti privi di concessione non sono collegati al RUA. Il giocatore che si è autoescluso per sé e per la sua famiglia non è protetto lì: il blocco che sente di essersi dato semplicemente non esiste. Nessun operatore offshore lo applica, e quando il giocatore chiede aiuto ha costruito il proprio canale di ricaduta proprio nella zona che il sistema italiano lascia fuori. Chi giudica un sito di scommesse estero senza guardare questo punto sta giudicando una classifica, non una persona.
I limiti che si scelgono in registrazione
L’articolo 15, comma 1 prevede l’auto-limitazione su tempo, spesa e perdita, i limiti sugli importi depositati in un periodo definito — fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore, secondo protocolli approvati da ADM — i messaggi automatici su durata e spesa, e un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno.
Alla registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile. Un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. Quest’ultima clausola è quella che trovo più sensata in tutto l’impianto: il rinvio di sette giorni serve esattamente a essere più lenti di un impulso, ed è una cosa che un bookmaker non regalerebbe se non fosse obbligato. Su Admiralbet la richiesta in registrazione riguarda il limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile. La cifra del limite di deposito che ADM fissa nella gara pubblica, però, non è nota: quello che il giocatore vede è il limite che sceglie lui, non un numero calato dall’alto.
Identità, SPID e il conto che non puoi ancora usare
Un conto di gioco richiede l’identificazione piena. BetFlag rimanda alle procedure con SPID e con CIE accanto alla registrazione classica, e il gioco è vietato ai minori di 18 anni. Admiralbet apre il conto con registrazione classica, caricando fronte e retro di un documento valido in .pdf, .jpg o .png, oppure con SPID di livello 2, che richiede anche un codice temporaneo (OTP) e importa i dati automaticamente.
La conseguenza pratica è una scadenza che quasi nessuno mette in agenda: senza SPID il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi sono bloccati. Trenta giorni passano in fretta quando si apre il conto per una partita di domenica. La strada più rapida resta quella che salta la scansione del documento, e non è un caso che gli operatori che spingono di più sulla verifica immediata siano anche quelli che danno un bonus diverso a chi passa da lì.
La tassa che paghi senza accorgertene, e quella che non paghi
Il concessionario versa l’imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa (art. 4, D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, modificato dalla legge di bilancio per il 2025): 20,5 % se la raccolta avviene in rete fisica e 24,5 % se avviene a distanza, calcolata sulla differenza tra giocate e vincite. Le scommesse ippiche a quota fissa pagano le stesse aliquote, mentre prima erano al 43 % e al 47 %; le scommesse su eventi simulati pagano il 24,5 % della raccolta al netto delle vincite restituite. Una proposta nel «Decreto Sport» per portare le prime due al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore. Se i crediti bonus entrino nella base imponibile, invece, non è dato sapere.
Per il giocatore la faccenda finisce meglio di come sembra: le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo a lui e non si dichiarano, perché il prelievo è a carico del concessionario. È una ricostruzione riportata dalla stampa di settore nel 2024 e nel 2026, non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria: chi ha una posizione fiscale complicata farebbe bene a sentire un commercialista. Diverso il discorso per le vincite ottenute su siti non autorizzati o esteri: l’Agenzia delle Entrate, con risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, le tratta come «redditi diversi» (art. 67, comma 1, lett. d, TUIR), anche per i siti registrati o ospitati all’estero, tassabili ai sensi dell’art. 69 TUIR per l’intero importo ricevuto senza deduzioni. In pratica: nessuna ritenuta, e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. L’aliquota IRPEF applicata non è nota. Il tema va trattato come interpretazione dell’Agenzia delle Entrate, non come consulenza fiscale: la sostanza è che il vantaggio fiscale che molti attribuiscono ai siti esteri tende a rovesciarsi in un adempimento.
Un tetto settimanale di 100 € in contanti e un registro dei punti di ricarica
L’articolo 13 del D.Lgs. 41/2024 disciplina i «punti vendita ricariche». ADM tiene un registro dei punti di ricarica — tabaccai, ricevitorie — che accreditano il conto online solo su richiesta del titolare e dopo identificazione, con gli strumenti che il titolare ha già comunicato al concessionario oppure in contanti, fino a 100 € in totale a settimana. Non possono pagare vincite né prelevare il saldo, e l’iscrizione al registro costa 100 € all’anno.
Il numero da tenere a mente è il 100 € settimanali in contanti, perché è un tetto statutario: non esiste invece un tetto in euro alle puntate nelle scommesse sportive. Gli strumenti che vincolano davvero restano i limiti che il giocatore sceglie per sé e il limite di deposito impostato in registrazione. Canali di pagamento che le pagine di confronto mostrano presso gli operatori ADM: carte, PostePay e altre prepagate, portafogli elettronici come PayPal, Skrill e Neteller, Satispay, bonifico, voucher e ricariche in contanti in tabaccheria con SisalPay e Mooney. Le liste aggiornate stanno nelle condizioni di ciascun operatore, e vale la pena leggerle prima e non dopo. Le criptovalute presso i concessionari ADM restano una materia non definita, e nessuna norma che nomini canali approvati è nota.
Criteri di valutazione e classifica dei bookmaker esteri e italiani
Come si legge un’offerta senza farsi raccontare la storia
Il primo filtro non è la quota, è la riga della concessione. Gli operatori dichiarano numero di concessione e società nelle proprie condizioni: il numero sta lì, in chiaro, e chi non lo trova non ha un concessionario davanti. Il secondo filtro è il palinsesto: l’art. 2, lett. s) del D.Lgs. 41/2024 definisce il «palinsesto» come il programma di eventi — sportivi, comprese le corse dei cavalli, e non sportivi — e di tipi di giocata predisposto dal concessionario e approvato da ADM, e si può scommettere solo su eventi del palinsesto approvato. ADM aggiunge gli eventi uno per uno: a settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 come primo partner secondo la stampa di settore. Quali sport e quali tipi di giocata stiano nel palinsesto di ciascun operatore, però, non è dato sapere in anticipo: è una cosa che si guarda nell’app.
Il terzo filtro, per chi cerca un sito estero, è quello che nessuna pagina di confronto mostra: la giurisdizione in cui si litiga. Un concessionario ADM espone il proprio conto a un foro italiano, alla vigilanza di ADM e a un registro — il RUA — che vale su tutte le piattaforme autorizzate. Un .com offshore non offre nessuno dei tre. È la differenza che, alla prima contestazione su una giocata annullata, pesa più di mezzo punto di quota.
Margine del bookmaker e payout: quanto costa davvero una quota
Un mercato si legge anche dal suo margine. Il payout di un mercato è 1 diviso la somma degli inversi di tutte le quote dello stesso mercato; il margine è 100 % meno quel valore. Su un mercato a due esiti quotato 1,90 e 1,90, la somma degli inversi dà 1,0526 circa: il payout è quindi intorno al 95 %, e il margine intorno al 5 %. Quei cinque punti non compaiono da nessuna parte nel palinsesto: sono dentro il prezzo, e li paga chi scommette, non chi lo offre.
Vale la pena mettere quel numero accanto al calcolo che segue, perché è lì che smette di sembrare una curiosità statistica.
Quanto costa far girare un deposito: una stima con numeri illustrativi
Prendiamo un conto con 100 € versati una volta sola — la cifra che il giocatore si trova a impostare come limite di deposito in registrazione — e un mercato a due esiti a quota 1,90 e 1,90. Non è il prezzo di un evento reale e non è un pronostico: è il metro che rende leggibile il costo. Il margine di quel mercato è del 5 % circa, quindi un ciclo completo di giocate e rigiocate su quei 100 € lascia al bookmaker in media intorno ai 5 €, e al giocatore intorno ai 95 € di valore atteso, prima di qualsiasi altro effetto.
Se lo stesso capitale viene fatto girare quattro volte su quel mercato, il costo medio si colloca in una fascia intorno ai 20 €: circa un quinto di quanto è stato versato. Il conto è una stima statistica su molte giocate nelle ipotesi dette, non il risultato di una singola serata. E la fascia larga non è pigrizia: il numero esatto dipende dal numero di passaggi, dalla quota effettiva di ogni giocata e dal fatto che chi punta su un mercato a margine più alto paga di più a ogni giro. Un singolo multiplo a tre gambe, per dire, moltiplica il margine con le gambe.
C’è un altro modo di leggere lo stesso 5 %. Un requisito di puntata di 10 volte su un bonus da 50 € genera 500 € di giocate obbligate: a margine costante, il costo medio atteso di quel rigioco è una fascia intorno ai 25 €, cioè metà del bonus. È il motivo per cui un’offerta «generosa» e un’offerta «modesta» possono valere quasi lo stesso, e per cui i numeri che contano in un bonus sono tre: quanto vale la base, quante volte va rigiocata e a quali quote minime.
Gli operatori con concessione ADM: dieci schede
Lottomatica, AdmiralBet, William Hill, StarCasinò, Planetwin365, NetWin, Betfair, Eurobet, Sisal e bet365. Sono i dieci operatori che questa pagina guarda da vicino, tutti con una concessione ADM e un sito .it. La concessione riguarda il sito, non il gruppo; la società concessionaria raramente porta il nome del marchio, e il numero di concessione e la ragione sociale stanno nelle condizioni di ciascun operatore.
| Marchio | Concessione ADM e concessionario | Cosa dicono le condizioni dell’operatore |
|---|---|---|
| Lottomatica | n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) | sito Lottomatica. L’app copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live |
| AdmiralBet | n. 16048, Admiral Bet S.r.l., sito AdmiralBet | Registrazione con documento in .pdf, .jpg o .png oppure con SPID di livello 2; in registrazione si impostano i limiti di ricarica, spesa e tempo su base giornaliera, settimanale e mensile |
| William Hill | n. 16044, William Hill Malta Plc, sito William Hill | Il Benvenuto Sport accredita subito un Bonus Sport da 10 € a chi si registra con SPID; con la registrazione manuale il bonus di verifica è di 5 € dopo l’invio dei documenti entro 96 ore |
| StarCasinò | n. 16026, Azzurri Limited, sito StarCasinò | L’app permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò |
| Planetwin365 | n. 16007, Pwo S.p.a., sito Planetwin365 | Copre Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga, Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta |
| NetWin | n. 16035, Netwin Italia S.p.a., sito NetWin | L’offerta Sport-50 è un bonus pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, per nuovi giocatori con conto verificato, con deposito minimo di 20 € |
| Betfair | n. 16028, Betfair Italia S.r.l., sito Betfair | L’app propone mercati Esito Finale, Under/Over, Multigol e combo, e la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate |
| Eurobet | n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale, sito Eurobet | Palinsesto da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo e di politica |
| Sisal | n. 16020, Sisal Italia S.p.a., sito Sisal | Oltre 1.000 eventi al giorno e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita; tra le giocate la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, Goal, No Goal e Multigoal, i tiri in porta, i rigori e le espulsioni, con Cash Out |
| bet365 | n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc, sito bet365 | Official Global Betting Partner della UEFA Champions League, con scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live |
La colonna che salta agli occhi è l’ultima, ed è anche la meno omogenea: dieci operatori, dieci modi diversi di presentarsi. C’è chi elenca campionati, chi elenca mercati, chi mette in vetrina uno strumento. È il motivo per cui la scheda che segue non prova a mettere i dieci marchi sullo stesso asse.
Lottomatica: il palinsesto largo con lo streaming dentro
La concessione è la n. 16010, intestata a Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy), e il sito è Lottomatica. L’app per le scommesse sportive copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta.
Lo streaming dentro l’app è la cosa che cambia l’esperienza di chi gioca live, perché toglie il secondo schermo. Non dice nulla, però, sulla profondità dei mercati per singolo evento: quanti mercati offra davvero su un Lazio-Udinese è una cosa che si verifica nel palinsesto, non nella descrizione. Chi punta su due o tre mercati principali per partita trova quello che cerca; chi cerca il mercato esotico al minuto 80 deve aprire l’app e guardare.
AdmiralBet: la registrazione che decide quanto aspetti
Concessione n. 16048, Admiral Bet S.r.l., sito AdmiralBet. Il conto si apre con la registrazione classica, caricando fronte e retro di un documento valido in formato .pdf, .jpg o .png, oppure con SPID di livello 2, che richiede anche un codice temporaneo (OTP) e importa i dati automaticamente.
Qui il punto non è il metodo, è il calendario. Chi sceglie la registrazione con documento deve ricordarsi della finestra di 30 giorni per la validazione: superata quella, il conto si sospende e i prelievi si bloccano, e nessuno manda un promemoria particolarmente insidioso. Chi invece ha SPID di livello 2 arriva al conto operativo in pochi minuti. La scelta tra i due percorsi è, di fatto, la scelta tra un conto che parte subito e un conto che parte quando ti ricordi di caricare la carta d’identità.
William Hill: il bonus che cambia a seconda di come ti registri
Concessione n. 16044, William Hill Malta Plc, sito William Hill. Il Benvenuto Sport accredita subito un Bonus Sport da 10 € a chi si registra con SPID, mentre con la registrazione manuale è previsto un bonus di verifica da 5 € dopo l’invio dei documenti entro 96 ore.
Dieci contro cinque: il doppio per chi sceglie l’identificazione digitale. Non è generosità, è la tariffa che l’operatore è disposto a pagare per non lavorare su un documento scansionato male. I 96 ore della registrazione manuale, poi, sono un termine che sembra comodo e non lo è: chi apre il conto di venerdì e si dimentica dei documenti fino a lunedì ha consumato la finestra. La differenza tra i due percorsi non sta nel valore del bonus, sta in quanto presto il conto diventa utilizzabile.
StarCasinò: il calcio come reparto di un casinò
Concessione n. 16026, Azzurri Limited, sito StarCasinò. L’app permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò.
Il nome dice già tutto: le scommesse vivono dentro un prodotto costruito attorno al casinò. Per chi entra per una multipla di sabato va benissimo; per chi cerca profondità di mercati su un campionato minore non è la prima porta da bussare. La cosa da tenere d’occhio è il budget, non le quote: la struttura del prodotto porta il giocatore a girare tra slot e Live Casinò nello stesso conto in cui tiene il saldo delle scommesse, e un limite di deposito unico copre tutto insieme.
Planetwin365: la copertura sulle serie minori
Concessione n. 16007, Pwo S.p.a., sito Planetwin365. L’app copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta.
Serie C e Coppa Italia nella stessa frase sono il segnale che conta: è la copertura sotto la prima divisione a distinguere gli operatori che lavorano sul calcio da quelli che lo usano come vetrina. Più di 20 tipologie di sport, poi, dice che il palinsesto è largo anche fuori dal pallone, e chi segue volley, ciclismo o sport americani può verificare in fretta se trova quello che cerca.
NetWin: il bonus piccolo con il deposito minimo in chiaro
Concessione n. 16035, Netwin Italia S.p.a., sito NetWin. L’offerta Sport-50 è un bonus reale pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, riservata ai nuovi giocatori con conto verificato, con deposito minimo di 20 €.
«100 %» è la formula che ricorre in ogni vetrina di bonus, e qui conviene leggerla con il metro di prima: un bonus da 50 € con un requisito di rigioco di dieci volte genera 500 € di giocate obbligate, e su un mercato a margine 5 % il costo medio atteso di quel rigioco si aggira intorno ai 25 €. Il bonus resta un bonus, ma la sua metà se ne va nel tragitto. Il deposito minimo di 20 € e la condizione del conto già verificato sono invece due dettagli onesti, perché escludono prima i conti che non arriverebbero comunque al prelievo.
Betfair: il bookmaker dove puoi fare la banca
Concessione n. 16028, Betfair Italia S.r.l., sito Betfair. L’app propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e i mercati combo, con la sezione Supercombo che raccoglie combo e mercati unici a quote maggiorate.
Betfair è anche il primo nome del betting exchange italiano, e questa è una differenza di sostanza e non di forma. Nell’exchange — «punta e banca», lett. e) dell’art. 6, comma 1 e art. 2, lett. u) del D.Lgs. 41/2024 — il giocatore può essere puntatore o banco e il concessionario si limita a metterli in contatto in forma anonima. La documentazione Betfair riportata riporta regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima «back» di 200 centesimi in passi da 50 centesimi. Un articolo di stampa di settore del 2024 indica che il giocatore non deve nulla sulle vincite, perché il prelievo grava sul concessionario. Quali marchi gestiscano oggi un exchange e con quali commissioni, però, non è dato sapere.
Eurobet: il palinsesto che esce dallo sport
Concessione n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale, sito Eurobet. Il palinsesto va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo (musica, cinema, tv e reality show) e di politica (elezioni).
Golf e scacchi non riempiono un montepremi, ma dicono come l’operatore costruisce il prodotto: chi mette gli scacchi nel palinsesto non sta inseguendo il volume, sta inseguendo la copertura. Le sezioni su spettacolo e politica sono la stessa logica portata all’estremo, e a settembre 2026 convivono con il fatto che ADM aggiunge gli eventi al palinsesto uno per uno — vedi l’autorizzazione della Setka Cup — e che il palinsesto approvato è, per definizione, la lista di quello che si può giocare.
Sisal: il numero di eventi come argomento
Concessione n. 16020, Sisal Italia S.p.a., sito Sisal. L’app indica oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket. Tra le giocate figurano la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal, e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni; la funzione Cash Out permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca.
Quindicimila eventi live sono un argomento di vendita e anche un avvertimento. Un palinsesto così largo rende facile trovare qualcosa da giocare a ogni ora, e il Cash Out — che suona come una via d’uscita — è esso stesso un mercato, con un prezzo che l’operatore fissa. Chiudere prima non è un favore: è una seconda scommessa sul valore residuo della prima. Chi cerca sport diversi dal calcio, però, trova qui la copertura più dichiarata del gruppo, con stream gratuiti su volley, tennis e basket.
bet365: il marchio che compra il calcio che conta
Concessione n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc, sito bet365. L’operatore si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e offre scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live.
La partnership con la Champions League è il tipo di accordo che il Decreto Dignità rende complicato da replicare in Italia, e il fatto che il marchio la porti comunque dice quanto pesi la visibilità internazionale nel suo posizionamento. Sul piano pratico, ippica e freccette accanto a Premier League indicano un palinsesto costruito per il mercato britannico prima che per quello italiano; chi cerca il dettaglio su un campionato italiano minore lo verifica nel palinsesto approvato, che è l’unico elenco vincolante.
Domande frequenti sui siti di scommesse esteri
Quali rischi si corrono su un sito di scommesse non AAMS?
Nessuno degli strumenti italiani esiste lì: niente RUA, niente limiti obbligatori, nessun foro italiano. In più ADM richiama l’art. 4 della legge 401/1989, che sanziona il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari con ammenda e arresto fino a tre mesi: l’importo e i casi accertati non sono noti.
Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?
Si parte dall’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM, che al 25 ottobre 2026 ha 52 righe con codici da 16000 a 16051, ognuna legata a un sito .it. Poi si controlla che la società e il numero dichiarati nelle condizioni dell’operatore corrispondano. Attenzione: l’elenco non dice quali giochi il sito offra.
Che cos’è il RUA e come funziona l’autoesclusione?
Il Registro Unico degli Autoesclusi, attivo dal 2018, raccoglie le autoesclusioni richieste dai giocatori e le applica a tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia, presso qualunque concessionario siano state richieste, oltre che alle sale fisiche. La durata la sceglie il giocatore; dal 1° febbraio 2026 va da 7 a 270 giorni, oppure è indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi.
Che cosa vieta il Decreto Dignità in materia di pubblicità delle scommesse?
L’art. 9 del D.L. 87/2018 vieta qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, di giochi e scommesse con vincite in denaro, su qualunque mezzo, internet e manifestazioni sportive comprese. AGCOM applica una sanzione del 20 % del valore della pubblicità e comunque non inferiore a 50.000 €, anche se il minimo fisso è davanti alla Corte costituzionale.
Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?
Alla registrazione il giocatore sceglie un limite settimanale o mensile di deposito, oltre a limiti su ricarica, spesa e tempo di gioco. Un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. La cifra che ADM fissa nella gara pubblica non è nota: quello che vincola davvero è il tetto che il giocatore si è dato.
Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?
Presso un concessionario ADM il prelievo è a carico dell’operatore e le vincite arrivano nette, senza dichiarazione: una ricostruzione riportata dalla stampa di settore, da confermare con un commercialista. Sui siti esteri non autorizzati l’Agenzia delle Entrate, con risoluzione n. 141/E del 2010, le tratta come redditi diversi da dichiarare per l’intero importo.
Quello che conta davvero, alla fine
Il punto di partenza di ogni discorso sui siti di scommesse esteri è sempre lo stesso: 52 concessioni, codici da 16000 a 16051, ognuna legata a un sito .it, e tutto il resto fuori. Non è una condanna morale dell’offerta straniera, che esiste e continuerà a esistere; è la fotografia di due sistemi che non si parlano. Da una parte c’è un’autorità che blocca i domini dal 2007, reindirizza gli oscurati a una pagina di avvertenza, obbliga i provider a consultare l’elenco in modo continuativo e multa chi non lo fa da 30.000 a 180.000 € per violazione; dall’altra un’offerta che riappare in poche ore sotto un altro indirizzo.
Il calcolo che ho provato a mettere sul tavolo è quello sulle conseguenze, perché è l’unica cosa che un giocatore può valutare davvero. Su 100 € versati una volta e fatti girare quattro volte su un mercato a margine 5 %, il costo medio atteso si colloca in una fascia intorno ai 20 €, circa un quinto del versato. Non è un allarme: è il prezzo dell’intrattenimento, misurato. Il problema nasce quando quello stesso conto viene aperto dove il costo non si vede e dove, alla fine, arriva la parte del sistema che nessuno legge in anticipo — il prelievo lento, il dominio oscurato, l’adempimento fiscale che trasforma un vantaggio in una pratica da commercialista.
Se c’è una raccomandazione da dare, è la più noiosa: lasciare perdere il requisito di puntata e i tempi di prelievo come criteri di scelta e partire dalla riga della concessione. La registrazione con SPID, che su AdmiralBet porta all’operatività in pochi minuti e su William Hill vale un bonus da 10 € invece di 5 €, è il secondo passo. Il limite di deposito va impostato subito e scelto basso, perché l’aumento si fa dopo 7 giorni e la riduzione è immediata: una regola che va sempre letta al contrario rispetto a come sembra scritta.
E se l’autoesclusione è una cosa di cui hai bisogno o hai avuto bisogno, il consiglio cambia di segno. I siti privi di concessione non sono collegati al RUA: lì il blocco non esiste, e non è una questione di gusti. Vale la pena, in quel caso, restare dentro una piattaforma autorizzata che quel blocco lo applica davvero — e per i residenti in Italia il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22 resta comunque il primo numero da chiamare.
Preparato dagli editori di «Battutaemazza».
