Cartellini scommesse 2026: a William Hill un giallo vale 1 punto e un rosso 2
Chi cerca una giocata sui cartellini cerca qualcosa di molto concreto: quante ammonizioni vedrà l’arbitro, chi le prenderà, e quanti punti valgono davvero un giallo e un rosso. È un mercato derivato, non un pronostico sul risultato, e proprio per questo vive di regolamento prima che di pronostico. La differenza tra due operatori, qui, non la fa quasi mai la quota esposta ma il testo che sta sotto: cosa conta, cosa non conta, chi entra nel conteggio e chi resta fuori.

3 Novembre 2026 — Dati verificati contro l’elenco ADM dei concessionari autorizzati al gioco a distanza.
Indice dei contenuti
- Il formato del mercato: come si costruisce una giocata sui cartellini
- La classifica: dieci concessionari a confronto su cosa si può giocare
- Fondamenti delle scommesse sui cartellini: cosa sono e come si presentano
- Il costo del pronostico: margine e payout su un mercato a due esiti
- Concessioni ADM: chi può raccogliere scommesse in Italia
- Il mercato che non ha la concessione, e cosa rischia chi ci gioca
- Iscrizione, identità e limiti: cosa cambia per chi gioca davvero
- Quanto costa davvero un bonus: rigioco, quota minima e scadenze
- I dieci concessionari, uno per uno
- Io giocherei così: tre profili, tre strade diverse
- Domande frequenti sui cartellini e sulle concessioni
Il formato del mercato: come si costruisce una giocata sui cartellini
Chi arriva da 1X2 o da Under/Over si aspetta la solita domanda: chi vince. Sui cartellini la domanda cambia forma, e con essa cambia il modo in cui si perde. Non si scommette su un esito del gioco, ma su una misura: il numero di cartellini, oppure i punti che quei cartellini producono, oppure il singolo calciatore che finisce sul taccuino dell’arbitro.

I formati sostanzialmente sono tre, e vale la pena tenerli distinti perché non hanno lo stesso regolamento nemmeno dentro lo stesso operatore. C’è il mercato che conta i cartellini gialli e basta, un secondo che somma gialli e rossi, e un terzo che assegna un punteggio: ogni cartellino pesa tot punti e la giocata si chiude sul totale. Sui mercati a punti la differenza tra un’ammonizione singola e una doppia ammonizione non è una questione di sfumatura: sono due pesi diversi, fissati dal regolamento, e chi non li legge prima di giocare sta comprando una cosa e credendo di comprarne un’altra.
Regole firmate: i punti nel regolamento di William Hill
Il caso più esplicito è quello di William Hill, che è anche l’unico operatore della lista con una copertura confermata su questo mercato. Nel suo regolamento sport, un cartellino giallo vale 1 punto e un cartellino rosso vale 2 punti, con un massimo di 3 punti per giocatore. Un doppio giallo con rosso vale 3 punti, mentre un rosso diretto vale 2 punti.
Fermiamoci sul secondo numero, perché è quello che frega. Un’espulsione per doppia ammonizione non costa 1 + 1: costa 3 punti, cioè il tetto massimo per singolo giocatore. Il rosso diretto, che sulla panchina sembra la sanzione più pesante, ne costa 2. Chi gioca un «over punti cartellini» su una partita che si indovina cattiva, quindi, non sta comprando ammonizioni in serie: sta comprando una sola espulsione, che da sola brucia il tetto di un giocatore.
Attenzione anche alla variante a soli gialli. Nei mercati che contano soltanto i cartellini gialli, sempre per William Hill, il doppio giallo vale due punti e nessun cartellino rosso entra nel conteggio finale. È il tipo di riga che si legge in tre secondi e si dimentica in due, e che invece decide se una giocata è vinta o persa. Lo stesso evento — un giocatore espulso dopo la seconda ammonizione — pesa 3 punti in un mercato e 2 nell’altro.
Chi entra nel conteggio e chi resta fuori
Il perimetro dei soggetti è l’altra metà del regolamento, e qui i mercati sui cartellini si comportano diversamente. Nei mercati sui cartellini gialli e rossi di William Hill le scommesse riguardano soltanto i giocatori in campo: restano escluse le espulsioni di giocatori in panchina, quelle di allenatori e di altri membri dello staff, e quelle comminate dopo la fine della partita.
Tradotto in soldi: un rosso all’allenatore al 90°, che fa esplodere il finale di partita e riempie i titoli, non vale nulla. Non muove il totale, non muove i punti, non muove la giocata. C’è chi lo trova una seccatura e chi lo trova corretto, ed è in ogni caso una condizione da leggere prima e non dopo.
Refertazione: da dove arrivano i numeri ufficiali
Un mercato che si chiude su un conteggio ha un problema che il mercato sul risultato non ha: chi certifica il conteggio. William Hill refertà le scommesse su risultato, marcatori e cartellini in base ai dati del sito ufficiale della manifestazione; soltanto se non disponibili si usano i dati OPTA e, in casi particolari, la registrazione video del match.
È una gerarchia, non una media. Il dato che il tuo biglietto segue è quello che pubblica la competizione, non quello che hai visto in diretta — e su una partita con un’ammonizione discussa, poi riletta come errore, la differenza tra le due fonti vale una giocata. Non c’è nulla da contestare al telefono: il criterio è scritto prima.
Il caso del singolo giocatore
Il perimetro cambia ancora quando il mercato non è più il totale della squadra ma il singolo. Il Player Builder di William Hill permette di combinare sulla stessa partita, per esempio, un marcatore in qualsiasi momento, un giocatore ammonito durante il match e almeno un tiro nello specchio della porta.
Qui la giocata sui cartellini perde la sua natura statistica e diventa una scommessa su un uomo e su un arbitro. Le selezioni si moltiplicano, e con esse il prezzo: è il formato più caro del lotto e anche il più divertente da costruire, che è esattamente il motivo per cui va guardato due volte prima di confermare.
La classifica: dieci concessionari a confronto su cosa si può giocare
Prima di ordinare dieci brand per qualità percepita conviene dire cosa stiamo ordinando. L’elenco qui sotto raccoglie dieci concessionari con un codice di concessione e una pagina .it, e per ciascuno riporta il numero di concessione, la società concessionaria e quello che le condizioni dell’operatore dichiarano sul mercato di questa pagina. Non è una graduatoria di bravura: è un confronto tra ciò che si può verificare.
Il criterio, nell’ordine in cui lo applico: disponibilità dichiarata del mercato cartellini nelle condizioni o nella scheda dell’app; ampiezza del palinsesto sportivo che ci sta intorno; condizioni economiche scritte, cioè rigioco e quota minima; strumenti di tutela attivi. La concessione non è un criterio di qualità, è il prerequisito: senza di essa la voce non entrerebbe nemmeno in tabella.
| Brand | Numero di concessione ADM e concessionario | Cosa dichiarano le condizioni dell’operatore su questo mercato |
|---|---|---|
| Eurobet | Concessione ADM n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale | Nessuna indicazione sui cartellini; singole, multiple e sistemi, con le schedine raccolte nella pagina My Bets |
| William Hill | Concessione ADM n. 16044, William Hill Malta Plc | Regolamento esplicito: giallo 1 punto, rosso 2 punti, massimo 3 punti per giocatore, doppio giallo con rosso 3 punti, rosso diretto 2 punti; nei mercati a soli gialli il doppio giallo vale 2 punti |
| Lottomatica | Concessione ADM n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) | Nessuna indicazione sui cartellini; Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1 e MotoGP con quote in tempo reale e streaming |
| Sisal | Concessione ADM n. 16020, Sisal Italia S.p.a. | Nessuna indicazione sui cartellini; Scommessa DUO, Supercombo, Supercoppia, Goal/No Goal, Multigoal, tiri in porta, rigori ed espulsioni |
| AdmiralBet | Concessione ADM n. 16048, Admiral Bet S.r.l. | Nessuna indicazione sui cartellini; autoesclusione a 30, 60 o 90 giorni o a tempo indeterminato e limiti di ricarica, spesa e tempo già in registrazione |
| Betsson | Concessione ADM n. 16027, Azzurri Limited | Nessuna indicazione sui cartellini; 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo su migliaia di eventi pre-match e live |
| Planetwin365 | Concessione ADM n. 16007, Pwo S.p.a. | Nessuna indicazione sui cartellini; streaming degli eventi con palinsesto quotidiano su tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo |
| Betfair | Concessione ADM n. 16028, Betfair Italia S.r.l. | Nessuna indicazione sui cartellini; Esito Finale, Under/Over, Multigol, mercati combo e sezione Supercombo |
| StarCasinò | Concessione ADM n. 16026, Azzurri Limited | Nessuna indicazione sui cartellini; vari tipi di giocata sui principali eventi italiani e internazionali, accanto a slot e Live Casinò |
| NetWin | Concessione ADM n. 16035, Netwin Italia S.p.a. | Nessuna indicazione sui cartellini; bonus Sport-50 con rigioco di 3 volte il deposito in 7 giorni su multiple di almeno 3 eventi |
Dove sta il mercato, e cosa non dice questa tabella
Tre brand su dieci nominano i cartellini nelle condizioni o nella scheda dell’app: William Hill, che ci costruisce sopra un regolamento a punti, più Goldbet e SNAI. Vale la pena guardare come cambia la densità del dato dentro ognuno di questi tre, perché è lì che si vede quanto il mercato è trattato come prodotto e quanto come ripiego.
William Hill è l’unico a dichiarare i pesi. Goldbet e SNAI si fermano molto prima: tra i mercati di calcio di Goldbet, oltre a 1X2, marcatori e numero di goal, figurano le scommesse sui cartellini; SNAI propone scommesse su tiri in porta, cartellini e rigori accanto al risultato esatto e al numero di goal. Due righe, in entrambi i casi, che dicono che il mercato c’è e nulla su come si chiude. Non è un’accusa: è la differenza tra un operatore che ha una pagina regolamento dedicata e uno che ha una scheda app ben scritta.
Per gli altri sette operatori la tabella non ha nulla da riportare, e questo non significa che i cartellini non esistano nei loro palinsesti. Significa che non stanno nelle condizioni che ho potuto leggere. Un mercato senza regolamento pubblicato è un mercato in cui i punti di un doppio giallo li scopri soltanto il lunedì, e scoprirli dopo è tardi.
Come leggere la colonna che conta
La colonna dei concessionari è quella che di solito viene saltata, e invece è la più utile delle tre. Lottomatica è concessione ADM n. 16010 di Goldbet Better Organization Italy, Betsson e StarCasinò sono due siti della stessa società, Azzurri Limited: la concessione è per sito, non per azienda, e il nome che vedi in home non è quello che sta sulla licenza.
Qui si apre la questione dell’abbinamento, che è il vero motivo per cui il mercato dei cartellini si presenta diverso da come lo descrive la pubblicità comparativa. Ha senso completare l’elenco e i nomi dei protagonisti prima di metterci i numeri.
Fondamenti delle scommesse sui cartellini: cosa sono e come si presentano
Il mercato italiano dei cartellini è nato dentro un contenitore, non da solo. Nessun operatore ha costruito l’intera offerta intorno ai cartellini: li ha aggiunti al calcio, accanto a 1X2, ai marcatori e al numero di goal, perché era una voce in più da mettere in vetrina e costava poco.

Il risultato è una gamma che si legge meglio per famiglie che per singole voci. Ci sono i mercati sull’esito della partita che tutti conoscono. Ci sono quelli sui numeri: numero di goal, numero di tiri in porta, numero di cartellini. Ci sono quelli sul singolo giocatore: il marcatore, il giocatore ammonito, il tiro nello specchio. Ci sono le combinazioni, che mettono insieme selezioni della stessa partita o di partite diverse — la Supercombo di Sisal, la My Combo di SNAI con la quota unica, i mercati combo e la sezione Supercombo di Betfair con mercati unici a quote maggiorate. E ci sono i sistemi, che SNAI definisce come terza tipologia accanto a singole e multiple e che Goldbet elenca come voce a sé.
La densità dell’offerta varia molto, e varia in modo non casuale. Lottomatica copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1 e MotoGP con quote e risultati in tempo reale e streaming per seguire la partita in diretta. Planetwin365 punta sullo streaming con un palinsesto quotidiano che comprende tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo. Betfair propone Esito Finale, Under/Over, Multigol e la sezione Supercombo. NetWin, nella sua comunicazione, è l’unico dei dieci a non mostrare né un palinsesto né una funzione: presenta il bonus Sport-50 e la sua meccanica. È una scelta di posizionamento, non un difetto, ma per chi cerca un mercato di nicchia come i cartellini significa che le informazioni le trova altrove.
E poi c’è la parte che nel gergo si chiama liquidità, e che in italiano si direbbe semplicemente «quanto ci sta dentro». Un mercato sui cartellini regge importi molto più bassi di un 1X2 sulla stessa partita: è una selezione che interessa una minoranza di giocatori e che il banco copre con prudenza. Chi ha l’abitudine di puntare forte su mercati principali, qui, trova rapidamente un tetto. Le schedine multiple e i sistemi, che moltiplicano il numero di selezioni, sono il modo in cui gli operatori compensano: il volume si costruisce sulle combinazioni più che sulle singole.
Il costo del pronostico: margine e payout su un mercato a due esiti
Qui si arriva al punto che quasi nessuna pagina di comparazione mette per iscritto, e non è per malafede: è che il margine non si vede. La quota che l’operatore espone è una quota già al netto del suo guadagno, e l’unico modo per risalire al guadagno è confrontare tra loro le quote dello stesso mercato.
Il caso più semplice è un mercato a due esiti con quota 1,90 su entrambi i lati. È un esempio illustrativo, non un prezzo quotato da un operatore, e serve solo a far vedere come si legge la forchetta. Su quelle due quote criteri di verifica: due quote da 1,90 rendono al banco una quota di ritorno compresa tra il 94 % e il 95 %, cioè un margine tra il 5 % e il 6 % su tutto ciò che viene puntato su quel mercato. Il valore esatto dipende da come l’operatore aggiusta le due quote quando il mercato si muove e da quanti esiti il mercato ha davvero.
Il secondo termine della forchetta è quello che si sente citare più spesso, e vale la pena dire dove sta la differenza. In un mercato a due esiti il conto è aritmetica pura: con 1,90 e 1,90 il ritorno teorico scende sotto il 95 % e il margine sale sopra il 5 %. Aggiungendo un esito — un mercato a tre, come un 1X2 — la somma delle probabilità implicite cresce ancora, e il margine con essa. Per noi il punto pratico è un altro: su un mercato di nicchia come i cartellini, dove il volume è basso e il rischio dell’operatore più alto, il margine tende a stare nella parte alta della forchetta, non in quella bassa.
Perché conta, in una pagina che parla di punti e di cartellini. Perché ogni punto percentuale di margine è una tassa sul lungo periodo, non sulla singola giocata: su una serie lunga di colpi allo stesso prezzo, cinque punti di margine significano che il banco si tiene un ventesimo di tutto il movimento. È il numero che non compare nel regolamento a punti di William Hill e che decide, più di ogni peso assegnato a un giallo, quanto resta in tasca a chi gioca con continuità. Il peso di un cartellino ti dice quanto hai vinto; il margine ti dice quanto hai pagato per poterlo vincere.
Con questa premessa si può passare a chi, tra i dieci, ha la struttura per sostenere l’offerta.
Concessioni ADM: chi può raccogliere scommesse in Italia
Un bookmaker che serve giocatori italiani ha bisogno di una concessione per il gioco a distanza, rilasciata per singolo sito, e di un sito .it. L’autorità di riferimento è l’ADM — Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che nel linguaggio comune resta «AAMS» — e l’elenco pubblico dei concessionari autorizzati al gioco a distanza è l’unica prova che conta. Non una classifica, non una recensione, non un logo in home.
Il numero delle concessioni autorizzate è finito e piccolo. L’elenco letto il 25 ottobre 2026 contiene 52 righe, con codici da 16000 a 16051, ciascuna legata a un sito .it: una sola società può comparire più volte, come Eurobet Italia S.r.l., che gestisce Eurobet, Bwin e Giocodigitale. Un nome nell’elenco non dice però a cosa quel concessionario abbia diritto di giocare: la legge consente di tenere in qualsiasi combinazione scommesse sportive, poker e giochi di abilità, giochi di tipo casinò, scommesse con interazione diretta tra giocatori e bingo, e l’elenco non ha una colonna per i giochi. Che un operatore offra scommesse sportive si vede dal suo sito e dalla sua app, non dalla licenza.
La cornice normativa è il Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41, «Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza», pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024, entrato in vigore con il nuovo regime il 13 novembre 2025. Le concessioni si chiamano così perché sono appunto concessioni, assegnate con gara pubblica e non rilasciate a sportello: la gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, per circa 7 milioni di euro e nove anni. L’articolo 6, comma 3 fissa la durata massima a nove anni senza rinnovo automatico, e tra i requisiti figurano una società di capitali con sede nello Spazio economico europeo, un piano di investimenti e l’impegno a rispettare i limiti di deposito che l’ADM stabilisce nella gara.
E qui arriva la parte che quasi nessuno mette in tabella, e non è un dettaglio per addetti ai lavori. Il decreto 41/2024 richiede che i limiti di deposito siano fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore, sotto protocolli approvati dall’ADM. Il che significa, tradotto per chi gioca, che due conti sullo stesso sito possono avere due tetti diversi. Se confronti tre bookmaker con tre depositi settimanali differenti non hai sbagliato i conti: hai davanti tre protocolli diversi.
Qui si apre anche la questione della copertura, che è il vero motivo per cui i cartellini si presentano diversi da come li descrive la pubblicità. Prima di elencare i protagonisti con i loro numeri, però, vale la pena guardare cosa resta fuori da questo elenco — perché è il confronto che un giocatore italiano, in pratica, deve fare.
Il mercato che non ha la concessione, e cosa rischia chi ci gioca
Esistono siti che accettano giocatori italiani senza una concessione ADM, con licenze estere che in Italia non valgono nulla. Unibet, Betway, 1xBet e 22bet non sono tra le 52 righe dell’elenco al 25 ottobre 2026: quattro nomi che compaiono regolarmente nelle ricerche e che, dal punto di vista dell’ordinamento italiano, sono fuori.
La differenza tra i due mondi non è una questione di gusti né di etica, e non è nemmeno una differenza di quote. È un elenco di cose che mancano. Un marchio .com senza concessione non è collegato al RUA, il Registro Unico degli Autoesclusi, quindi un giocatore autoescluso che ci gioca sopra non è protetto da nulla; non ha gli strumenti obbligatori di limitazione previsti per i concessionari; non ha un foro italiano; ed è soggetto al blocco DNS, che l’ADM dispone e che gli operatori di rete applicano con qualche ritardo.
E c’è il capitolo sanzionatorio, che va detto così come lo mette per iscritto l’ADM, senza addolcirlo e senza gonfiarlo. Legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4, come l’ADM stessa lo cita: la legge prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda per chi pubblicizza in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’estero, e anche il partecipante a scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi. Quanto valga in euro l’ammenda e quanti casi siano stati portati davanti a un giudice contro un semplice giocatore non è dato saperlo: la regola c’è, e chi gioca su un sito senza concessione la sta mettendo in conto.
Il blocco, dal canto suo, funziona e non funziona. Secondo quanto riportato dalla stampa di settore, un’ordinanza del 2025 ha portato il totale dei domini inibiti a 11.481; gli aggiornamenti del 2026 aggiungono decine o centinaia di domini alla volta. I siti bloccati si chiamano «oscurati», l’ADM reindirizza i domini inibiti su una pagina di avviso, e i mirror ricompaiono nel giro di ore. Una barriera che si aggira in un pomeriggio non è una barriera: è un disincentivo per chi non ha voglia di cercare, e per tutti gli altri il problema resta aperto.
Iscrizione, identità e limiti: cosa cambia per chi gioca davvero
La questione dell’identificazione è quella che divide i giocatori in due categorie, e conviene dirlo senza girarci intorno: chi accetta di avere un conto verificato e chi no. Aprire il conto BetFlag, per esempio, passa per le procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica; il gioco è vietato ai minori di 18 anni.
Il conto di gioco richiede l’identificazione completa, e i modi si sono moltiplicati: modulo con copia di un documento, oppure SPID, oppure CIE. Per chi non passa dall’identità digitale, l’operatore chiede la validazione entro 30 giorni, e senza di essa il conto viene sospeso e i prelievi bloccati. Sessanta secondi con SPID contro un mese di attesa e una copia del documento sul tavolo: la scelta è tecnica, ma il costo di sbagliarla lo paga chi vince e non riesce a incassare.
I limiti si scelgono al momento dell’iscrizione
Qui c’è un punto che sorprende chi arriva da piattaforme offshore, dove il limite è una funzione da cercare nelle impostazioni. Su un operatore con concessione ADM, il limite è parte della registrazione: in registrazione Admiralbet chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni.
Il ritardo di sette giorni è il pezzo meglio congegnato dell’intero sistema. Non impedisce di alzare il limite: impedisce di alzarlo nell’ora in cui lo vorresti alzare, che è esattamente l’ora in cui il sistema sta facendo il suo lavoro. Vale lo stesso per il resto: i limiti di deposito previsti dall’articolo 15, comma 1 del decreto 41/2024 sono scelti dal giocatore su base settimanale o mensile, e la riduzione è immediata. Un limite che si abbassa in un clic e si rialza in una settimana è un limite progettato per chi gioca con la testa girata.
Autoesclusione e RUA
L’autoesclusione è l’ultimo strumento, ed è l’unico che ha effetto oltre il singolo operatore. Le condizioni di Admiralbet prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi.
Il meccanismo che sta sotto si chiama RUA, Registro Unico degli Autoesclusi, attivo dal 2018: chi vi entra è bloccato su tutte le piattaforme online con concessione ADM e anche sulle sale fisiche. Il rilievo pratico è che il blocco vale esattamente quanto vale la concessione: i siti senza concessione non sono collegati al registro, e l’autoesclusione lì non produce alcun effetto.
Il margine del giocatore: strumenti e canali di contatto
Le tutele non sono solo divieti. Le condizioni di gioco responsabile di bet365 comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione; per i residenti in Italia è indicato il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22.
L’articolo 15, comma 1 del decreto 41/2024 elenca del resto una lista precisa: limiti di tempo, spesa e perdita scelti dal giocatore; limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario; messaggi automatici sulla durata della sessione e sulla spesa; strumenti di autoesclusione anche per categoria di prodotto; e un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno. La norma sui messaggi automatici è quella che nella pratica si nota di più: c’è un momento in cui la piattaforma ti dice da quanto tempo sei collegato. È un fastidio, ed è il tipo di fastidio che serve.
C’è infine un obbligo che non si vede e che vale la pena conoscere: ogni concessionario destina lo 0,2 % dei propri ricavi netti, fino a un massimo di 1.000.000 € l’anno, a campagne informative o di comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa. Soldi che l’operatore spende per parlare di gioco, non per venderlo.
Quanto costa davvero un bonus: rigioco, quota minima e scadenze
I bonus di benvenuto sono la parte del mercato in cui la distanza tra il titolo e la sostanza è più larga. Il bonus cash del Benvenuto Sport di William Hill è pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, con deposito minimo di 20 € con carta o PayPal entro 7 giorni, erogato in tranche da 10 € su multiple di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00 giocate con denaro reale.
Leggiamo la riga come la leggerebbe chi deve incassarla. Il «100 %» si ferma a 50 €, quindi è un bonus da 50 € e non da quanto depositi. Ma il numero che fa il danno è un altro: la quota minima 5.00. Non è una quota che si trova su un 1X2 di Serie A. È il tipo di prezzo che richiede una multipla di più selezioni, e le selezioni richieste sono almeno cinque. Le tranche da 10 €, inoltre, ti costringono a ripetere l’esercizio cinque volte: non è un premio, è una scaletta.
Il NetWin fa il percorso inverso, e vale la pena guardarlo perché mostra un altro modo di costruire la stessa trappola. Per sbloccare il bonus Sport-50 NetWin chiede un giro di 3 volte il deposito con denaro reale entro 7 giorni, su multiple di almeno 3 eventi con quota minima 2.00 per evento e quota totale di almeno 10.00; sono esclusi sistemi, antepost, live e scommesse con cash out attivo.
Qui il requisito è tre volte il deposito, non tre volte il bonus: chi deposita 50 € deve giocare 150 € con denaro proprio, non con il credito bonus. Sette giorni sono pochi per una cifra del genere, e le esclusioni fanno il resto: niente sistemi, niente antepost, niente live, niente cash out attivo. Chi ha l’abitudine di chiudere le giocate prima della fine dell’evento deve cambiare metodo per una settimana intera. E la quota minima di 2.00 per evento su almeno tre eventi è un vincolo che elimina di fatto tutto ciò che è corto.
Su questo terreno il dato che pesa di più è il numero di partite che il requisito ti obbliga a giocare. Un giro di 3 volte il deposito è un dato leggibile; cinque tranche da 10 € su multiple da cinque selezioni è un dato che nessuno legge, e che però vale dieci volte tanto. La prossima volta che un operatore scrive «100 %», guarda la quota minima prima dell’importo: è lì che sta il costo.
I dieci concessionari, uno per uno
Eurobet: il marchio con una storia da ex monopolio
Concessione ADM n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale, sito Eurobet.it. Con l’app Eurobet si giocano scommesse singole, multiple e sistemi, e le schedine in corso o concluse sono raccolte nella pagina My Bets.
My Bets è la parte interessante della scheda, perché dice come l’operatore intende il conto: un posto dove ritrovare le giocate, non un semplice carrello. Chi gioca più biglietti in parallelo su mercati diversi — ed è esattamente il profilo di chi si muove tra 1X2 e cartellini — apprezza che lo storico sia una pagina e non un archivio da cercare. Nel regolamento pubblicato non c’è però alcuna indicazione sui cartellini. Non è un’accusa: è il motivo per cui, su questo mercato, Eurobet in questa lista resta dietro.
William Hill: l’unico con i punti scritti nero su bianco
Concessione ADM n. 16044, William Hill Malta Plc, sito William Hill. Il regolamento assegna 1 punto al giallo e 2 al rosso, con massimo 3 punti per giocatore, 3 punti al doppio giallo con rosso e 2 al rosso diretto; nei mercati a soli gialli il doppio giallo vale 2 punti e nessun rosso entra nel conteggio.
Questo è il brand che, nella lista, un appassionato di cartellini deve guardare per primo, e il motivo non è la quota: è che i pesi sono pubblicati e la refertazione è ancorata al sito ufficiale della manifestazione, con OPTA e registrazione video come ripieghi dichiarati. Il Player Builder sposta la stessa competenza sul singolo giocatore, permettendo di combinare un marcatore in qualsiasi momento, un ammonito durante il match e almeno un tiro nello specchio. Il prezzo per la trasparenza è il rigioco: il bonus cash richiede multiple da cinque selezioni con quota minima 5.00. C’è un che di coerente, in fondo: dove il mercato è fatto bene l’offerta di benvenuto chiede di giocare i mercati scomodi.
Lottomatica: il palinsesto più profondo, il mercato di nicchia in silenzio
Concessione ADM n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy), sito Lottomatica. L’app copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta.
Se il criterio è la profondità del palinsesto, questo è il nome più forte del gruppo. Un operatore che mette F1 e MotoGP nello stesso elenco della Serie B non è un aggregatore pigro, e lo streaming live cambia il modo in cui si segue una partita che non passa in chiaro. Resta il fatto che i cartellini non compaiono nel regolamento pubblicato dell’operatore, e su un mercato che si chiude su un conteggio questo è il dato che pesa di più. Chi gioca totale cartellini sul serio, qui, sceglie un altro brand e usa questo per il resto.
Sisal: la fantasia combinatoria, e i cartellini fuori dalla vetrina
Concessione ADM n. 16020, Sisal Italia S.p.a., sito Sisal. Tra le scommesse proposte figurano la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni; la funzione Cash Out permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca.
Tiri in porta, rigori ed espulsioni: Sisal è uno dei pochi a mettere la disciplina in vetrina accanto ai mercati classici, e il Cash Out è la funzione che rende vivibili le giocate sui cartellini in partite che si mettono male. La stranezza è che i cartellini veri — il totale, i punti — non sono nominati. Chi cerca il mercato qui trova il vicinato: falli, espulsioni, cartellini come variante di una giocata più grande. Per l’appassionato puro è poco.
AdmiralBet: gli strumenti di tutela più dettagliati della lista
Concessione ADM n. 16048, Admiral Bet S.r.l., sito Admiralbet. Le condizioni prevedono autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni o a tempo indeterminato, efficace su tutte le piattaforme autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. In registrazione l’operatore chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni.
Sul terreno della tutela questo è il brand più esplicito del gruppo. Tre categorie di limiti chieste prima ancora di poter scommettere, un intervallo di autoesclusione esteso a 270 giorni e una revoca non immediata sono una struttura che dice molto su come l’operatore intende il proprio rapporto con un giocatore che perde. Il rovescio è che sui cartellini non c’è nulla di pubblicato: la disciplina nella tutela non si trasferisce automaticamente alla trasparenza sui mercati.
Betsson: ampiezza internazionale, dettaglio locale assente
Concessione ADM n. 16027, Azzurri Limited, sito Betsson.it. L’app offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo.
Migliaia di eventi sono una promessa che si misura sul catalogo, e con ogni probabilità i cartellini ci sono dentro: con un’offerta di quella scala è difficile che un mercato standard manchi. Resta che l’operatore non lo dichiara, e su un mercato che si chiude su un regolamento il «probabilmente c’è» non basta. Chi punta sull’ampiezza trova pane per i suoi denti; per il nostro mercato, questo marchio non è la prima scelta.
Planetwin365: lo streaming come funzione principale
Concessione ADM n. 16007, Pwo S.p.a., sito Planetwin365. L’operatore offre eventi sportivi in diretta streaming, con un palinsesto quotidiano che comprende tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo.
La scelta di mettere tennis tavolo e pallavolo in un palinsesto quotidiano la dice lunga su chi è il pubblico: chi guarda molto sport minore, spesso in orari in cui il calcio non c’è. Lo streaming è la funzione, non un contorno, e per chi gioca live su eventi che nessun altro trasmette è un argomento serio. Sui cartellini, però, siamo nel silenzio: il calcio c’è per ovvie ragioni, il mercato no.
Betfair: i mercati unici e la quota maggiorata
Concessione ADM n. 16028, Betfair Italia S.r.l., sito Betfair. L’app propone Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, con la sezione Supercombo che raccoglie combo e mercati unici a quote maggiorate.
I prezzi sono il punto di forza dichiarato, ed è una promessa che su questo sito ha un senso tecnico preciso: Betfair è il primo nome del betting exchange italiano, con concessione 16028, e chi ha costruito la propria storia sul prezzo lo fa con i mercati in cui il margine è più stretto. Le selezioni a quote maggiorate e i mercati unici sono esattamente il posto dove un totale cartellini si troverebbe bene. Che poi il nome cartellini non compaia nel regolamento è l’unico neo di una scheda per il resto solida.
StarCasinò: un casinò con il calcio di contorno
Concessione ADM n. 16026, Azzurri Limited, sito Starcasino.it. L’app permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò.
Va detto chiaro, perché è il genere di cosa che la pubblicità non mette in evidenza: questa è una piattaforma casinò-first, in cui lo sport è uno dei prodotti e non il prodotto. La stessa Azzurri Limited controlla anche Betsson.it, e vedere due concessioni diverse della stessa società in una lista di dieci è un buon promemoria di come funziona la licenza per sito. Se ti serve un solo conto per slot e scommesse, il pacchetto ha un senso; per i punti cartellini, le premesse sono deboli.
NetWin: il bonus in vetrina al posto del palinsesto
Concessione ADM n. 16035, Netwin Italia S.p.a., sito Netwin. Il brand comunica il bonus Sport-50, il cui sblocco chiede un giro di 3 volte il deposito con denaro reale entro 7 giorni, su multiple di almeno 3 eventi con quota minima 2.00 per evento e quota totale di almeno 10.00, con esclusione di sistemi, antepost, live e scommesse con cash out attivo.
È l’unico dei dieci a presentarsi al lettore dalla parte dell’offerta invece che dal catalogo, e va letto per quello che è. Il rigioco di tre volte il deposito in una settimana con quattro famiglie di giocate escluse è, di fatto, un requisito che riscrive la settimana del giocatore: chi gioca sistemi o live deve cambiare metodo per poter sbloccare il bonus. Su un mercato di nicchia come i cartellini, una piattaforma che non ne pubblica il regolamento difficilmente è la prima scelta. Ma chi cerca un bonus dalla meccanica semplice, e accetta i vincoli, qui trova quello che cerca.
Concessione e copertura: cosa resta dopo dieci schede
Sono dieci brand con una concessione in regola e un sito .it, e uno solo con i pesi di un cartellino scritti nel regolamento. SNAI, che non compare tra i dieci, è il terzo nome che cita i cartellini tra i propri mercati, accanto a Goldbet: un promemoria del fatto che questa lista non esaurisce il mercato, e che un’assenza da qui non significa assenza di licenza.
Io giocherei così: tre profili, tre strade diverse
Il bookmaker perfetto per i cartellini non esiste, e chi lo cerca sta perdendo tempo. Quello che esiste sono tre strade ragionevoli, e la scelta dipende da quale tipo di giocatore sei più che da quale brand offre di più.
Se giochi prevalentemente totali e punti cartellini e vuoi sapere prima cosa vale un’espulsione, la strada è una sola: William Hill, l’unico dei dieci con i pesi pubblicati e una refertazione ancorata al sito ufficiale della manifestazione. Accetti che l’offerta di benvenuto richieda multiple da cinque selezioni con quota minima 5.00, e in cambio sai esattamente cosa stai comprando. Per un giocatore che tiene un registro dei propri colpi, questa è la differenza tra un mercato e una scommessa alla cieca.
Se ti interessa il contorno — punteggio esatto, falli, tiri in porta — e i cartellini sono una selezione tra le altre dentro una multipla, il pacchetto di SNAI è il più coerente: scommesse singole, multiple e sistemi, mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori, Cash Out per chiudere le schedine prima della fine dell’evento, e la My Combo che unisce sulla stessa partita più pronostici con quota unica, anche su sport diversi. Goldbet, dal canto suo, copre i cartellini come voce del calcio accanto a 1X2, marcatori e numero di goal, con Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati e su altri sport.
Se il tuo problema è il controllo — limiti, autoesclusione, la sensazione di avere una rete sotto — la strada passa per gli strumenti più che per i mercati, e qui AdmiralBet ha la scheda più dettagliata della lista: limiti giornalieri, settimanali e mensili su ricarica, spesa e tempo chiesti già in registrazione, autoesclusione da 7 a 270 giorni o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. Rinunci a un mercato documentato, tieni la struttura.
Tre strade, nessuna delle quali è quella offshore. Lo spazio senza concessione non è un terzo modo di giocare: è la rinuncia al RUA, ai limiti obbligatori e al foro italiano, con l’ammenda e l’arresto fino a tre mesi che l’ADM stessa richiama per il partecipante.
Domande frequenti sui cartellini e sulle concessioni
Come faccio a sapere se un bookmaker ha davvero la concessione ADM?
Si parte dall’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato dall’ADM, che al 25 ottobre 2026 conta 52 righe con codici da 16000 a 16051, ciascuna legata a un sito .it. La concessione è per sito, quindi il nome commerciale non coincide quasi mai con il concessionario. L’elenco non indica i giochi offerti: per quello si guarda il sito dell’operatore.
Come si calcola la vincita di una scommessa partendo da puntata e quota?
La vincita è la puntata moltiplicata per la quota fissata al momento della giocata, ed è il criterio che l’ordinamento italiano pone come base: la quota resta quella del momento in cui il biglietto è stato accettato. Puntando 10 € a quota 2,50 si incassano 25 €, di cui 15 € di profitto. La vincita comprende la puntata restituita, non è tutto guadagno.
Come si riconosce dall’offerta di quote il margine che trattiene un operatore?
Si sommano le probabilità implicite delle quote dello stesso mercato. Con un mercato a due esiti a 1,90 e 1,90 il ritorno resta tra il 94 % e il 95 %, cioè un margine tra il 5 % e il 6 %. Se la somma delle probabilità implicite supera il 100 %, la differenza è ciò che il banco trattiene su ogni unità giocata su quel mercato.
Quali limiti di deposito si trovano su un operatore con concessione ADM?
I limiti di deposito sono scelti dal giocatore su base settimanale o mensile già in registrazione, e il concessionario ne fissa di ulteriori in base all’età e al comportamento, sotto protocolli approvati dall’ADM: due conti sullo stesso sito possono avere tetti diversi. Un limite ridotto vale subito, uno aumentato richiede sette giorni, come nelle condizioni di Admiralbet.
Le vincite delle scommesse sportive pagano imposte in Italia?
Sulle vincite pagate da un concessionario ADM l’imposta non è trattenuta al giocatore: l’imposta unica è a carico del concessionario, quindi il giocatore riceve la somma netta e non la dichiara. È una lettura riportata dalla stampa di settore più che confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria: per una posizione personale conviene consultare un commercialista. Sui siti esteri la questione cambia.
Cosa si rischia giocando su un sito non autorizzato in Italia?
Il sito non è collegato al RUA, quindi l’autoesclusione non ha effetto, mancano i limiti obbligatori, non c’è foro italiano e il dominio può essere inibito. L’ADM richiama la legge 401/1989, art. 4: il partecipante a scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi.
Preparato dagli editori di «Battutaemazza».
