Offerte di scommesse in Italia 2026: un bonus reale fino a 5.000 € vale meno del numero scritto in grande
Prima di guardare una sola quota conviene guardare la riga che nessun bookmaker mette in evidenza: il requisito. Un «bonus del 100%» senza il rigioco accanto non è un’offerta, è mezza offerta.

3 Novembre 2026 — dati verificati sui Termini e Condizioni degli operatori e sull’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM.
Indice dei contenuti
- Incentivi: quali strade esistono e chi le percorre bene
- Valutazione, criteri e classifica: i dieci operatori a confronto
- Fondamenti: come funziona una scommessa sportiva
- Normativa, vigilanza e giurisdizione: chi controlla il mercato
- Prevenzione, tutela e protezione: gli strumenti che contano
- I dieci bookmaker, uno per uno
- Domande frequenti sulle offerte di scommesse in Italia
Incentivi: quali strade esistono e chi le percorre bene
C’è un pregiudizio che circola tra chi scommette da poco: che le promozioni di benvenuto siano tutte la stessa cosa con nomi diversi. Non lo sono, e la differenza non sta nell’importo. Sta in che cosa bisogna fare perché quell’importo diventi prelevabile. Nelle condizioni pubblicate dagli operatori con concessione ADM si vedono almeno cinque strade distinte, e ognuna premia un tipo di giocatore diverso.
La prima è il bonus cash proporzionale al primo deposito. Il Welcome Bonus Sport di BetFlag è pari al 100% del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €. Più moderato il tetto di William Hill: nel Benvenuto Sport il bonus cash è pari al 100% del primo deposito fino a 50 €, con deposito minimo di 20 € con carta o PayPal entro 7 giorni, erogato in tranche da 10 € su multiple di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00. Il principio è lo stesso in entrambi i casi, cambia la scala: il bonus si accredita su saldo e si libera giocando.
La seconda strada è il bonus legato a un metodo di identificazione. Il Benvenuto Sport di William Hill accredita subito un Bonus Sport da 10 € a chi si registra con SPID, mentre con la registrazione manuale il bonus di verifica da 5 € arriva dopo l’invio dei documenti entro 96 ore. Chi ha lo SPID a portata di mano incassa il doppio, subito. Chi non ce l’ha paga la differenza in attesa.
La terza è il bonus senza deposito, la più rara e la più sopravvalutata. Il bonus scommesse senza deposito di BetFlag vale 10 € più 200 Fun Flag per chi apre un conto, e i 10 € vanno giocati in un’unica scommessa con quota totale minima 5.00 entro 3 giorni dall’attivazione, che avviene dopo la verifica di documento, cellulare ed e-mail entro 30 giorni dalla registrazione. Dieci euro liberi sono allettanti finché non si legge che l’unico modo di usarli è una scommessa a quota 5.00. Nessun bonus, gratuito o pagato, è esente da una condizione.
La quarta è il pacchetto a tranche: piccoli crediti che arrivano diluiti nel tempo. Il Bonus Registrazione Sport di Betsson è un Fun Bonus Sport da 50 € in totale, 10 € alla validazione del conto e 10 € ogni lunedì per 4 settimane, con documento da inviare entro 30 giorni dalla registrazione. Ogni tranche va rigiocata e si converte in Real Bonus per al massimo 10 €. Cinquanta euro in vetrina, un tetto di conversione che vale un quinto.
La quinta è la freebet ricorrente, legata al campionato. L’Extra Bet Club di William Hill assegna una freebet da 5 € alla settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, a chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0. Qui l’incentivo non premia il primo deposito ma la costanza, e la costanza richiesta è una multipla tutto fuorché banale.
Cosa chiede un operatore prima di pagare
Il bonus cash William Hill scade dopo 7 giorni e diventa prelevabile dopo una giocata su multipla di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00; e i primi depositi con Revolut, bonifico, Skrill, Paysafecard, Entropay, voucher o Neteller non danno diritto all’offerta. Quest’ultima riga è quella che sfugge a chi ricarica con un portafoglio elettronico per abitudine: si versa, si aspetta il bonus, il bonus non arriva, e il deposito è ormai fatto. Vale la pena leggere la lista dei metodi esclusi prima di premere conferma, non dopo.
Su William Hill, inoltre, l’importo massimo di bonus utilizzabile per ogni scommessa sportiva è di 100 €, il bonus vale solo per le scommesse a quota fissa ed è valido 7 giorni dal rilascio; le freebet sono erogate come bonus con vincite ridotte, quindi in caso di vincita si incassa solo la vincita netta. «Freebet» è la parola più generosa del listino e la meno generosa nella pratica.
NetWin struttura il percorso in due tappe, e la seconda è quella che coglie di sorpresa. Per sbloccare il bonus Sport-50 l’operatore chiede un giro di 3 volte il deposito con denaro reale entro 7 giorni, su multiple di almeno 3 eventi con quota minima 2.00 per evento e quota totale di almeno 10.00, con l’esclusione di sistemi, antepost, live e scommesse con cash out attivo. Dopo il giro di 3 volte, il bonus Sport-50 richiede un ulteriore rigioco 1x in una multipla di almeno 4 eventi con quota minima 1.50 per evento e quota totale di almeno 5.00, solo sul mercato Esito Finale (1X2), entro 3 giorni.
Due filtri in fila cambiano il conto rispetto a un rigioco unico, e nessuno dei due è scritto nella pagina promozionale. Sulle scommesse NetWin il bonus copre fino a 100 € per singola scommessa e l’eccedenza è coperta dal saldo reale; il cash out non è disponibile sulle scommesse piazzate in tutto o in parte con fondi bonus. Chi piazza schedine da 300 € e pensa di scaricare tutto sul credito promozionale scopre a proprie spese che l’interfaccia decide per lui quanto pesca dal reale.
L’offerta di NetWin esiste anche in una versione diversa, e leggere quale si sta attivando non è un dettaglio. La versione SPORT100 dello stesso operatore (Netwin Italia S.p.a.) prevede un bonus pari al 50% del primo deposito fino a 100 €, con giro di 4 volte in 15 giorni su almeno 3 selezioni con quota minima 1.80 e rigioco 1x in 3 giorni. Un quarto in più di rigioco in cambio del doppio del tempo: chi deposita 100 € e vuole liberarsi in fretta sta meglio altrove, chi pianifica su due settimane trova la finestra comoda.
Requisito di puntata e quota minima: le due cifre che contano
Il requisito di puntata, che le condizioni scrivono anche come rigioco, è il numero di volte che il valore del bonus va giocato prima che diventi prelevabile. La quota minima è il paletto sotto il quale le giocate non contano: una scommessa a quota 1.30 su una multipla di eventi dati per favoriti è comoda da vincere, e proprio per questo non fa avanzare il contatore.
Le due cifre vanno lette insieme, perché si annullano a vicenda. Un requisito basso con quota minima alta è spesso più onesto di un requisito basso con quota minima bassa. Il secondo sembra semplice e non lo è.
Su Betsson il rigioco è puntato sulle multiple: il Bonus Deposito Sport è pari al 50% del primo deposito con carta fino a 50 €, da sbloccare con multiple prematch di almeno 5 eventi, ciascuno a quota minima 1,50, per un importo pari al primo deposito entro 7 giorni; sistemi e live non valgono e il cashout non è disponibile sulle scommesse qualificanti. Cinque eventi a quota 1,50 minimi non sono cinque favoritissimi, sono cinque partite in cui bisogna avere un’opinione.
«Cashout non disponibile sulle scommesse qualificanti» è una delle condizioni che costa più di quanto sembri, perché toglie al giocatore l’unico strumento con cui di solito gestisce una multipla che va storta. Il contatore avanza comunque, ma la partita non si chiude più a metà.
Le condizioni delle offerte sport di Betsson sono riferite ai nuovi giocatori registrati dal 6 giugno 2024, e le vincite delle scommesse giocate con il Real Bonus vengono pagate come saldo reale prelevabile. Nessun tetto statale alla dimensione del bonus o al requisito esiste: ogni cifra che si legge su questa pagina è un termine contrattuale dell’operatore, non una regola di legge.
Quanto costa davvero un giro di 3 volte il deposito
Qui il conto si può fare, e conviene farlo una volta per tutte. L’offerta Sport-50 di NetWin è un bonus reale pari al 100% del primo deposito fino a 50 €, riservata ai nuovi giocatori con conto verificato, con deposito minimo di 20 €. Il rigioco è di 3 volte il deposito, da completare entro 7 giorni con denaro reale.
Prendiamo il caso pieno: deposito 50 €, bonus 50 €, requisito 3 volte il deposito. Il volume minimo da giocare è di 150 €. Spezzato in schedine da 10 €, sono quindici scommesse qualificanti: quindici multiple da almeno 3 eventi con quota minima 2.00 per evento e totale di almeno 10.00. Chi preferisce tagli più grossi, 25 € a schedina, arriva a sei schedine; chi gioca 5 € per volta ne ha trenta davanti.
A quel volume si applica il margine che il bookmaker incorpora in ogni quota. Prendendo un margine del 5% come ipotesi di lavoro su una multipla costruita a quel modo, il costo medio atteso del percorso è di circa 7,50 € sul volume di 150 €. Il bonus vale 50 €: anche pagando il pedaggio, l’operazione resta in attivo di poco meno di 43 €.
Prendiamo il caso minimo, e il quadro cambia. Deposito 20 €, bonus 20 €, requisito sempre 3 volte il deposito: 60 € di volume, circa 1,50 € di costo atteso con lo stesso margine del 5%, e un bonus che vale 20 €. In proporzione il pedaggio pesa identico, in valore assoluto molto meno.
Ecco perché conviene dire la cosa come una banda e non come un numero: il costo medio atteso del percorso sta tra 1,50 € e 7,50 € a seconda di quanto si deposita, perché il requisito è ancorato al deposito mentre il volume delle giocate dipende da quanto si mette sul tavolo in partenza. Il tetto del bonus è 100 € per singola scommessa: chi ragiona in tagli da 150 € deve sapere che solo una parte pesca dal credito promozionale. E vale come sempre l’avvertenza: è una stima media su molte giocate, non il risultato di una singola scommessa.
Le porte oltre il bonus
C’è vita anche fuori dal bonus di benvenuto, e per certi profili è la parte più sensata dell’offerta.
Lottomatica prevede bonus per i nuovi iscritti che aprono un Conto Gioco, con una procedura di registrazione descritta come più facile e veloce, e promozioni settimanali. SNAI prevede per i nuovi utenti dell’app un bonus di benvenuto, oltre a promozioni settimanali e offerte periodiche. Eurobet offre ai nuovi iscritti promozioni di benvenuto chiamate Welcome Bonus per scommesse sportive e virtuali, con assistenza clienti raggiungibile dall’app via chat o telefono e consultazione delle FAQ. Goldbet permette di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport, e scaricando l’app e registrandosi si può ricevere il bonus di benvenuto. StarCasinò indica per i nuovi clienti un bonus di benvenuto Sport, separato dal bonus di benvenuto Casinò: due mondi, due contabilità, e chi arriva sull’operatore per il casinò scopre che il credito sportivo è un capitolo a sé.
Per ricevere il bonus di benvenuto Sisal bisogna essere titolari di un conto di gioco, registrarsi sul sito o dall’app ed effettuare una prima ricarica; il bonus accreditato si può spendere su tutti gli eventi in palinsesto. «Tutti gli eventi in palinsesto» è una formula larga, e su un listino che copre più di venti discipline non è poco.
Il filo comune è questo: le promozioni periodiche di un operatore premiano chi resta, e un bonus di benvenuto premia chi arriva. Chi scommette da tempo sa già quale delle due cose gli conviene.
Valutazione, criteri e classifica: i dieci operatori a confronto
Dieci brand con una concessione ADM, dieci profili di sport offerto. La colonna che conta non è l’importo del bonus, è quello che l’operatore dichiara nelle proprie condizioni.
Il Welcome Bonus Sport di BetFlag è pari al 100% del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €. L’app Planetwin365 copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei (Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga) e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta. bet365 si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e offre scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live.
Poi la progressione del rigioco, dal più corto al più lungo. NetWin chiede 3 volte il deposito entro 7 giorni. Betsson chiede un importo pari al primo deposito, quindi 1 volta, entro 7 giorni. William Hill chiede una singola multipla da almeno 5 selezioni a quota minima 5.00, entro 7 giorni di validità del bonus. Lottomatica, Eurobet, Goldbet, Sisal, SNAI e StarCasinò non pubblicano sulle rispettive schede un requisito di puntata, e questo non significa che non esista: significa che va letto nelle condizioni, invece di dedurlo dalla comunicazione.
Le dieci concessioni, una per una
| Brand | Concessione ADM e concessionario | Cosa dicono le condizioni dell’operatore |
|---|---|---|
| Planetwin365 | ADM n. 16007, Pwo S.p.a. | Campionati nazionali ed europei, coppe continentali e oltre 20 sport con risultati in diretta |
| Sisal | ADM n. 16020, Sisal Italia S.p.a. | Bonus di benvenuto spendibile su tutti gli eventi in palinsesto |
| bet365 | ADM n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc | Scommesse pre evento e live su calcio, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis |
| Lottomatica | ADM n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. | Bonus per i nuovi iscritti al Conto Gioco e promozioni settimanali |
| Eurobet | ADM n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale | Welcome Bonus per scommesse sportive e virtuali, assistenza via chat o telefono |
| Goldbet | ADM n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. | Schedine live, pre-match, singole, multiple e sistemi |
| BetFlag | ADM n. 16008, Betflag S.p.a. | 100% del primo deposito fino a 5.000 €, più un bonus senza deposito da 10 € e 200 Fun Flag |
| NetWin | ADM n. 16035, Netwin Italia S.p.a. | 100% del primo deposito fino a 50 €, deposito minimo 20 €, conto verificato |
| StarCasinò | ADM n. 16026, Azzurri Limited | Bonus di benvenuto Sport separato dal bonus di benvenuto Casinò |
| William Hill | ADM n. 16044, William Hill Malta Plc | 100% del primo deposito fino a 50 € con carta o PayPal, più Extra Bet Club settimanale |
Due nomi della tabella sono lo stesso concessionario: Lottomatica e Goldbet fanno capo a Goldbet Better Organization Italy S.p.a. La concessione è per sito, non per azienda, e una società può gestirne diversi. È la ragione per cui trovare lo stesso gruppo sotto due marchi non è una stranezza, è la norma.
Cosa distingue davvero un operatore dall’altro
Chi arriva da una classifica costruita solo sui bonus conclude che le differenze stiano negli importi. Stanno altrove, e la tabella appena letta lo mostra in modo quasi imbarazzante: i numeri di concessione si somigliano, i concessionari si somigliano, e le colonne promozionali si somigliano ancora di più. Quello che non si somiglia è la parte che nessun operatore scrive in home page.
Prendiamo il palinsesto. Un confronto fra brand sul numero di mercati disponibili è già una scelta editoriale, perché il numero alto non dice nulla sulla profondità di un singolo mercato. Un bookmaker può avere trenta mercati su un derby di Serie A e quattro su una partita di Serie C, e restare nella media. Chi gioca sistematicamente campionati minori trova più valore nella profondità che nell’ampiezza, e questa distinzione non compare in nessuna tabella comparativa, compresa quella qui sopra.
Prendiamo le esclusioni. NetWin esclude sistemi, antepost, live e scommesse con cash out attivo dal conteggio del rigioco. Betsson esclude sistemi e live. William Hill accetta solo scommesse a quota fissa per l’uso del bonus. Sono tre elenchi diversi, e ognuno taglia fuori un modo di giocare. Chi usa il sistema come strumento abituale sa già quale operatore gli conviene su questo punto, e non è una questione di importo.
Prendiamo i tempi. Sette giorni per completare il rigioco sono una finestra stretta per chi scommette il fine settimana. Quindici giorni, come nella versione SPORT100 di NetWin, cambiano la frequenza necessaria. Chi scommette una volta a settimana deve guardare quel numero prima di guardare il bonus, altrimenti si costruisce un’obbligazione che non riuscirà a onorare.
La sintesi è che una classifica onesta non ordina i brand, ordina i percorsi. Tre tipi di lettore escono da questa tabella con tre risposte diverse: chi ha già un conto verificato e cerca il volume massimo guarda al tetto alto e al rigioco più corto; chi scommette poco guarda alla finestra temporale e alla quota minima; chi non ha mai aperto un conto guarda prima ai metodi di pagamento accettati per il primo deposito, perché è lì che si perde il bonus senza accorgersene.
Fondamenti: come funziona una scommessa sportiva
Conviene partire dal meccanismo, perché è quello che rende leggibili tutte le cifre che vengono dopo. La scommessa sportiva a quota fissa è il prodotto centrale del listino italiano: si sceglie un evento dal palinsesto approvato, si sceglie un esito, si punta una somma e la quota fissa l’importo della vincita nel momento in cui si conferma. Il palinsesto è il programma di eventi e tipi di scommessa preparato dal concessionario e approvato da ADM, e su quello si può scommettere e su nient’altro.

Le forme di giocata sono poche e conviene conoscerle tutte prima di scegliere un bonus, perché il rigioco spesso ne ammette solo alcune. La singola è una scommessa su un solo evento. La multipla lega più eventi nella stessa giocata: le quote si moltiplicano tra loro e il prezzo finale cresce, mentre la probabilità che tutti gli esiti arrivino è il prodotto delle singole probabilità, e quindi cala. Il sistema combina più multiple secondo uno schema, e quasi tutti gli operatori lo escludono dal conteggio del rigioco. Il cash out chiude una giocata prima che l’evento finisca, a un prezzo che il bookmaker calcola: e quando il credito promozionale è dentro la scommessa, quel tasto spesso non funziona.
Sui mercati, i nomi ricorrenti sono gli stessi da anni. L’1X2 è l’esito finale di una partita: vittoria di casa, pareggio, vittoria esterna. Il GG/NG chiede se entrambe le squadre segneranno. L’Under/Over ragiona sul numero di gol totale. Il DNB, che sui listini italiani compare spesso come rimborso in caso di pareggio, restituisce la puntata se la partita finisce in parità. L’handicap sposta il risultato di partenza, e la combo unisce due mercati in una sola scommessa. NetWin vuole il rigioco solo sul mercato Esito Finale: chi non ha mai giocato un 1X2 in vita sua deve impararlo proprio nel momento in cui sta liberando un bonus.
Quanto vale una quota
Una quota decimale si legge come quello che si riceve per ogni euro puntato. A quota 1,85 una puntata da 10 € restituisce 18,50 € in caso di vincita, con un profitto netto di 8,50 €. La stessa quota in forma frazionaria è 17/20, e i due modi di scriverla dicono la stessa cosa.
In una multipla le quote si moltiplicano. Tre eventi a 1,85, 2,10 e 1,60 danno 1,85 × 2,10 × 1,60, cioè 6,22: una puntata da 10 € vale 62,20 € di ritorno e 52,20 € di profitto. È il motivo per cui le multiple piacciono a chi ha poco budget e sono la condizione preferita dalle clausole di rigioco: il bookmaker sa che una multipla è più difficile da centrare, e chiedere una multipla per liberare un bonus è una scelta di prodotto, non un favore.
Il rovescio della medaglia è la quota minima. Le condizioni NetWin ne chiedono 2.00 per evento e 10.00 di totale; William Hill chiede 5.00 totali; Betsson chiede 1,50 per evento. Sono tre livelli di difficoltà molto diversi, e ognuno cambia quante partite esistono davvero a quel prezzo. Le soglie di quota sono scritte per escludere gli esiti dati per certi: nessuno vuole che un bonus si liberi con quattro favoriti a 1,10.
Dentro ogni quota c’è una fetta che non appartiene al giocatore. Su tutti gli esiti di uno stesso mercato, la quota che il bookmaker offre è più bassa di quella che quel mercato varrebbe in concorrenza pura, e la differenza è il margine dell’operatore. Vale la pena leggerlo per quello che è: il prezzo del servizio, non una disonestà. Ma diventa una voce di costo vera quando una clausola contrattuale obbliga a fare molte puntate.
La schedina, dal deposito al prelievo
Il percorso pratico comincia dal conto di gioco, che richiede l’identificazione completa. Per aprire il conto, BetFlag rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica; il gioco è vietato ai minori di 18 anni. Questa è una regola di legge prima che una scelta dell’operatore. Chi non usa SPID deve sapere che il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi si bloccano: le pagine degli operatori lo scrivono, e vale la pena leggerlo prima e non dopo aver vinto.
Le ricariche possono passare da strumenti diversi. Accanto a carte e bonifico, l’ordinamento italiano prevede i punti vendita ricariche: tabacchi e ricevitorie iscritti a un registro ADM che, su richiesta del titolare del conto e previa identificazione, versano credito con gli strumenti già comunicati al concessionario o in contanti fino a 100 € a settimana in totale. Un punto vendita non paga vincite e non restituisce saldo. Chi pensa di prelevare al tabaccaio si risparmi il viaggio.
Le quote si formano su ogni evento del palinsesto, e si muovono. In una giornata di campionato una quota di apertura e una quota un minuto prima del fischio possono differire parecchio, e il prezzo che conta è quello al momento della confermata. Chi punta la mattina e guarda il risultato la sera spesso non ha giocato la quota che credeva di ricordare.
Il prelievo arriva sul conto dello stesso titolare, perché l’identificazione è collegata all’anagrafica e non si trasferisce. Non esiste scommessa fatta da un conto in nome di un altro.
Normativa, vigilanza e giurisdizione: chi controlla il mercato
Il mercato italiano è un sistema chiuso per costruzione, e capirlo cambia il modo in cui si legge qualsiasi offerta. Un operatore che serve giocatori italiani ha bisogno di una concessione ADM per il gioco a distanza, e la scritta «AAMS», che circola ancora, indica la stessa autorità sotto il nome precedente. Nessuna concessione significa nessuna autorizzazione a raccogliere scommesse in Italia.

Il quadro di riferimento è il D.Lgs. 25 marzo 2024, n. 41 («Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza»), pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024. Le concessioni non sono licenze aperte: sono assegnate con gara pubblica. L’art. 6, comma 1 elenca i giochi offribili a distanza in regime di concessione, tra cui le scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, anche simulati, e su corse di cavalli; i totalizzatori sportivi e ippici; l’ippica nazionale; i giochi di abilità, di carte e di sorte a quota fissa; le scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori, cioè l’exchange; il bingo.
Ai sensi dell’art. 6, comma 3, i vincitori della gara possono gestire uno o più di questi giochi per un massimo di nove anni, senza rinnovo. La concessione non si rinnova per inerzia: scade e si torna in gara. Tra i requisiti ci sono una società di capitali con sede nello Spazio economico europeo, un piano di investimenti e l’impegno a rispettare i limiti di deposito che ADM fissa nella gara (art. 6, comma 5), mentre i termini della concessione e il regime fiscale restano fermi per tutta la sua durata (art. 4, comma 3; art. 5, comma 3).
La gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025. L’«Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza», letto il 25 ottobre 2026, ha 52 righe con codici da 16000 a 16051, ciascuna legata a un sito .it. Una società può detenerne più di uno: Eurobet Italia S.r.l. gestisce Eurobet, Bwin e Giocodigitale. La concessione è per sito, non per azienda.
Come si verifica una concessione, e cosa non dimostra
Si verifica in un posto solo: l’elenco pubblicato da ADM, incrociando il codice di concessione con il sito su cui si sta giocando. Gli operatori dichiarano numero e concessionario nelle proprie condizioni, ed è da lì che si prende il codice da confrontare.
L’elenco non ha una colonna per i giochi. Una riga presente non dimostra di per sé che quel concessionario offra scommesse sportive: la stessa concessione può coprire scommesse, poker e giochi di abilità, giochi di tipo casinò, exchange e bingo in qualunque combinazione. Che l’offerta sportiva esista si vede dal sito e dall’app dell’operatore, non dalla presenza in elenco. Lo stesso vale per la presenza in una classifica: comparire in una lista comparativa non è una concessione, e non è una prova di nulla.
Tre marchi molto visibili in Italia non compaiono tra le 52 righe al 25 ottobre 2026: Unibet, Betway, 1xBet e 22bet. Un’omissione è un dato, e il lettore sa cosa farne.
ADM pubblica anche l’elenco dei siti la cui accessibilità è inibita, con la Guardia di Finanza. I fornitori di accesso a internet e i prestatori di servizi di pagamento che violano un ordine di ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione, e i domini inibiti vengono reindirizzati a una pagina di avviso. Il blocco opera a livello di DNS e qualche fornitore arriva in ritardo; gli aggiornamenti del 2026 hanno aggiunto decine o centinaia di domini ciascuno, e le copie speculari dei siti oscurati ricompaiono nel giro di ore. «Oscurati» è la parola con cui si descrive il risultato, e la parola è appropriata.
La Legge 401 e il lato del giocatore
Qui la normativa smette di riguardare gli operatori e comincia a riguardare chi scommette. Nel testo che ADM cita il 28 febbraio 2024, la Legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4 prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda per chi pubblicizza in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’estero, e aggiunge che anche il partecipante a scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi. È la regola lato giocatore come la enuncia ADM stessa. L’importo in euro dell’ammenda, e l’esistenza di un procedimento contro un giocatore, non sono noti.
Per gli operatori, l’art. 4, comma 4-bis copre la raccolta di scommesse in Italia anche quando l’accettazione avviene all’estero. Offrire gioco a giocatori italiani senza concessione è illegale, e non è una questione di forma.
Il confronto pratico è questo, e non è un pareggio. Una concessione ADM porta con sé il RUA, la vigilanza di ADM, gli strumenti di limite obbligatori e un foro italiano dove far valere un diritto. Un marchio .com senza concessione non porta nessuno di questi tre elementi, è esposto al blocco DNS e, come afferma ADM, espone il giocatore a una sanzione di carattere penale. La pagina non nomina nessun brand offshore, perché nominarlo non serve a nulla: serve sapere che la differenza non è nel software.
Il Decreto Dignità: pubblicità vietata, bonus legittimo
C’è un equivoco che ritorna ogni volta che si parla di promozioni, e vale la pena scioglierlo. Il Decreto Dignità, art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87 (conv. L. 96/2018), è in vigore, e nel testo che ADM cita il 28 febbraio 2024 stabilisce che «è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo», incluse le manifestazioni sportive, le trasmissioni televisive e radiofoniche, la stampa, le affissioni e internet. A vigilare è AGCOM, con una sanzione del 20% del valore della pubblicità e di almeno 50.000 € per violazione.
Il divieto riguarda la pubblicità, non l’esistenza del bonus. Il decreto stesso promuove la pubblicità del gioco pubblico che serva a un gioco sicuro e responsabile (art. 3, lett. l) e consente a un concessionario messaggi sociali o di gioco responsabile con il proprio logo (art. 3, lett. m; art. 15, comma 3). Il rilascio di ADM aggiunge che la pubblicità a operatori privi di concessione può attirare provvedimenti di AGCOM verso i media.
Sul fronte sanzionatorio il quadro si è mosso. AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto nel 2025; il TAR Lazio, ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte Costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €; due rinvii pregiudiziali alla Corte di giustizia dell’Unione europea sono pendenti (C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme, C-194/25 sulla necessità di notifica del divieto). Una proposta di modifica per rimuovere il divieto per la pubblicità indiretta, come le sponsorizzazioni, è stata presentata in sede di legge di bilancio 2026 ma non risulta approvata, e alla data di verifica il divieto è in vigore.
Una conseguenza pratica riguarda il lettore. Con il divieto attivo, gli operatori con concessione ADM comunicano molto meno di quanto farebbero altrove, e le condizioni finiscono per essere il canale principale di informazione. La pagina promozionale è più povera, il contratto è più ricco.
Chi paga l’imposta, e chi non la dichiara
La fiscalità delle scommesse italiane si legge al contrario di come la si immagina. L’imposta unica sulle scommesse a quota fissa è disciplinata dall’art. 4 del D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025: 20,5% se la raccolta avviene su rete fisica e 24,5% a distanza, calcolata sulla differenza tra puntate e vincite. Le scommesse a quota fissa sull’ippica pagano le stesse aliquote, in passato rispettivamente il 43% e il 47%. Le scommesse su eventi simulati pagano il 24,5% dell’importo raccolto al netto delle vincite restituite. Una proposta contenuta nel «Decreto Sport» di portare le aliquote al 21% e al 25% non è entrata in vigore. Se i crediti di bonus entrino nella base imponibile non è noto.
Il giocatore, di regola, non paga nulla su una vincita pagata da un concessionario ADM. L’imposta è applicata alla fonte e il prelievo cade sul concessionario, quindi la somma arriva al giocatore al netto e non va dichiarata. È una ricostruzione riportata dalla stampa di settore e non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria: per la propria posizione conviene consultare un commercialista.
La vicenda cambia del tutto se la scommessa è stata giocata su un sito senza concessione. L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, tratta le vincite online come «redditi diversi» ai sensi dell’art. 67, comma 1, lett. d, del TUIR, anche per i siti registrati o ospitati all’estero, tassabili secondo l’art. 69 del TUIR per l’intero importo ricevuto, senza deduzioni. La lettura pratica è che non c’è ritenuta e che va fatta una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. L’aliquota IRPEF applicata non è nota, e la posizione si enuncia come interpretazione dell’Agenzia delle Entrate, non come consulenza fiscale.
Vale la pena fermarsi su una conseguenza che si vede di rado scritta. La stessa vincita, vinta su due piattaforme diverse, produce due posizioni fiscali opposte: netta e non dichiarabile da una parte, lorda e da dichiarare dall’altra. La scelta di dove aprire il conto non è solo una scelta di quota.
Prevenzione, tutela e protezione: gli strumenti che contano
Il terzo pilastro del sistema italiano è il meno pubblicizzato e il più utile. Gli strumenti di tutela non sono un servizio accessorio: sono parte delle condizioni della concessione, e chi li ignora lascia sul tavolo l’unica difesa strutturale che la legge gli mette a disposizione.
Autoesclusione e RUA
Le condizioni di Admiralbet prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia. Dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. Il punto che sfugge è la portata: l’autoesclusione non vale su un sito, vale su tutti i siti autorizzati, perché passa dal RUA, il Registro Unico degli Autoesclusi, istituito nel 2018, che blocca ogni piattaforma online con concessione ADM e anche le sale sul territorio. L’art. 15, comma 1, lett. e), D.Lgs. 41/2024 richiede strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto, per un periodo scelto dal giocatore.
Il RUA copre il circuito autorizzato e nient’altro. Un sito senza concessione non è collegato al registro, e un giocatore autoescluso lì non è protetto. È il corollario più concreto della normativa: la stessa persona, sullo stesso mercoledì pomeriggio, è tutelata su un .it autorizzato e non lo è altrove.
Il limite di deposito scelto in registrazione
In registrazione Admiralbet chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. L’art. 15, comma 1, D.Lgs. 41/2024 prevede limiti di autolimitazione su tempo, spesa e perdita; limiti agli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario secondo l’età e il comportamento del giocatore sulla base di protocolli approvati da ADM; messaggi automatici su durata e spesa; strumenti di autoesclusione; e un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno.
L’asimmetria tra ridurre e alzare è il dettaglio più intelligente dell’intero impianto. Abbassare un tetto è una decisione che si prende in un istante di lucidità; alzarlo richiede una settimana di attesa, che è esattamente il tempo in cui un impulso si esaurisce. Chi si trova davanti alla schermata di registrazione e considera il limite una formalità da compilare in fretta dovrebbe leggere quella regola due volte.
Gli strumenti del singolo operatore
Sui singoli brand le dotazioni non sono identiche. Gli strumenti di gioco responsabile di bet365 comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e auto esclusione; per i residenti in Italia è indicato il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. Il numero verde è il canale di assistenza previsto per chi ha un problema con il gioco, e va tenuto fuori da qualsiasi ragionamento sul valore di un’offerta: è il posto dove si va quando la questione smette di essere economica.
Per aprire il conto, BetFlag rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica, e il gioco è vietato ai minori di 18 anni. L’identificazione non è solo una formalità antiriciclaggio: è il perno che collega il conto alla persona, e quindi il presupposto perché il RUA e i limiti funzionino.
C’è poi l’obbligo informativo dell’art. 15, comma 2: ogni concessionario spende lo 0,2% dei propri ricavi netti, per un massimo di 1.000.000 € l’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa. Tenere insieme questa cifra con il divieto pubblicitario del Decreto Dignità dà un quadro coerente: dell’operatore si finanzia il messaggio responsabile, non quello commerciale.
I dieci bookmaker, uno per uno
Le schede che seguono raccolgono quello che ogni operatore dichiara nelle proprie condizioni e nelle proprie schede di prodotto. Non è un ordine di merito: dieci concessionari diversi con dieci offerte sportive diverse.
Planetwin365 — il listino più largo, per chi segue più discipline
L’app Planetwin365 copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei (Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga) e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta. La concessione è l’ADM n. 16007, intestata a Pwo S.p.a.
La profondità del listino è la ragione per cui questo operatore compare in cima a qualunque confronto sul palinsesto, e anche la ragione per cui il confronto va preso con le molle: un listino ampio non dice quanto un singolo mercato sia profondo. La Serie C in elenco insieme alla Champions lascia intuire che l’ampiezza calcio sia reale, e chi segue campionati minori ha motivo di partire da qui.
Sui risultati in diretta vale un’osservazione pratica: chi scommette live dipende da quanto rapidamente l’operatore aggiorna punteggio e quota, e la presenza della funzione non dice nulla sulla reattività dell’aggiornamento. Si verifica usando, non leggendo.
Il verdetto è che si tratta della scelta naturale per chi vuole trovare un mercato su un torneo che altrove non compare, e paga questa ampiezza con un’offerta di benvenuto che le condizioni non dettagliano con la stessa precisione con cui dettagliano il palinsesto.
Sisal — il bonus che si spende dove si vuole
La concessione è l’ADM n. 16020, Sisal Italia S.p.a. Per ricevere il bonus di benvenuto bisogna essere titolari di un conto di gioco, registrarsi sul sito o dall’app ed effettuare una prima ricarica; il bonus accreditato si può spendere su tutti gli eventi in palinsesto.
La formula «tutti gli eventi in palinsesto» è la parte più interessante della scheda. Significa che il credito non è vincolato a una disciplina, a un campionato o a un tipo di mercato, e su un listino ampio questa libertà vale più di qualche euro in più di bonus. È la differenza tra ricevere un credito e ricevere un credito con un itinerario obbligato.
Il requisito tecnico è però quello minimo e non negoziabile: un conto, una registrazione, una ricarica. Chi spera di incassare senza versare nulla sta guardando l’operatore sbagliato.
Il verdetto: un’offerta fatta per chi vuole usare il credito secondo il proprio gioco abituale, non secondo il gioco che la promozione preferisce.
bet365 — il partner che porta il nome sulla Champions
La concessione è l’ADM n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc. bet365 si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e offre scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live.
Otto discipline in elenco, con l’ippica in mezzo, e un posizionamento internazionale che pochi concorrenti italiani possono vantare. La partnership con la massima competizione europea per club è un argomento di marketing, non una condizione dell’offerta, e chi legge questa pagina cerca le condizioni: la concessione è in regola, e questo è ciò che conta davvero.
Sul fronte della tutela l’operatore è quello che elenca più strumenti in modo esplicito: periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e auto esclusione, con il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22 indicato per i residenti in Italia. Elencare quattro strumenti non rende automaticamente un operatore più attento, ma li mette a disposizione, e questo è il livello minimo che un lettore dovrebbe pretendere.
Il verdetto è che il profilo dell’operatore è quello di chi ha costruito la reputazione sul prodotto e sulla copertura delle competizioni maggiori, e chi cerca il calcio europeo di vertice con un set di strumenti di controllo completo trova qui una combinazione che gli altri non replicano allo stesso livello.
Lottomatica — due anime, un solo concessionario
La concessione è l’ADM n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy). Lottomatica prevede bonus per i nuovi iscritti che aprono un Conto Gioco, con una procedura di registrazione descritta come più facile e veloce, e promozioni settimanali.
Il nome del concessionario è la notizia della scheda, non l’importo del bonus. Lottomatica e Goldbet fanno capo alla stessa società, e quindi allo stesso gruppo dietro due marchi con identità diverse. Un lettore che crede di confrontare due offerte alternative quando ne confronta due dello stesso concessionario guarda una concorrenza che esiste sul mercato e non nella stanza dei bottoni.
La parte più solida dell’offerta è la cadenza: promozioni settimanali significano che il rapporto non si esaurisce al primo deposito, e per un giocatore abituale la ricorrenza vale più dell’importo iniziale.
Il verdetto: un’offerta da conto principale per chi entra nel prodotto e ci resta, con la trasparenza in più di un concessionario che appare anche sotto un altro marchio.
Eurobet — la catena lunga che nessuno vede
La concessione è l’ADM n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale. Eurobet offre ai nuovi iscritti promozioni di benvenuto chiamate Welcome Bonus per scommesse sportive e virtuali, e l’assistenza clienti è raggiungibile dall’app via chat o telefono, con consultazione delle FAQ.
Eurobet Italia S.r.l. gestisce Eurobet, Bwin e Giocodigitale: tre siti, una concessione, lo stesso concessionario. La concessione è per sito, non per azienda, e questo spiega perché lo stesso gruppo possa comparire tre volte nell’elenco di ADM con siti diversi. Chi ha un conto su uno dei tre e pensa che gli altri due siano concorrenti sta guardando la stessa organizzazione da tre porte.
Sul prodotto, la scheda copre sportivo e virtuale con un servizio di assistenza articolato, che è la parte che conta quando qualcosa non funziona e un prelievo tarda.
Il verdetto: la scelta si giustifica per chi vuole un servizio raggiungibile con una persona dall’altra parte, e per chi accetta che il controllo sia lo stesso su tre insegne diverse.
Goldbet — il gemello con i sistemi in vetrina
La concessione è l’ADM n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy). L’app Goldbet permette di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport; scaricando l’app e registrandosi si può ricevere il bonus di benvenuto.
«Sistemi» in elenco è il dettaglio che distingue questa scheda da quella del marchio gemello, ed è anche l’unico punto su cui un giocatore di sistema ha motivo di guardare Goldbet prima di Lottomatica. Attenzione però: che l’operatore offra i sistemi non significa che li ammetta nel conteggio di un rigioco. NetWin li esclude esplicitamente, e un sistema piazzato per liberare un bonus senza leggere la clausola è tempo perso.
Il verdetto è che l’offerta parla a chi usa la schedina come strumento di pianificazione e apprezza un’app che mette le cinque forme di giocata nella stessa schermata, mentre chi cerca un’offerta con requisiti dichiarati in modo netto preferisce un profilo più esplicito.
BetFlag — il bonus grande e il bonus che non c’è da depositare
La concessione è l’ADM n. 16008, Betflag S.p.a. Il Welcome Bonus Sport è pari al 100% del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €. L’operatore ha anche un bonus scommesse senza deposito da 10 € più 200 Fun Flag per chi apre un conto, con i 10 € da giocare in un’unica scommessa a quota totale minima 5.00 entro 3 giorni dall’attivazione, che avviene dopo la verifica di documento, cellulare ed e-mail entro 30 giorni dalla registrazione.
Nel confronto dei tetti, il numero grande è questo: fino a 5.000 € contro i 50 € di William Hill e NetWin. Vale più di una riga di commento, perché è l’unica offerta della lista che scala con il deposito fino a una soglia che nessun giocatore occasionale raggiungerà mai. Per un conto con movimenti alti è una differenza sostanziale.
Poi ci sono i Fun Flag, e qui è meglio essere chiari, perché il pacchetto è più articolato di come viene raccontato. I 200 Fun Flag arrivano in quattro tranche da 50, una ogni due giorni; ogni tranche richiede 400 Fun Flag di puntate, cioè un fattore x8, con quota minima 5.00 su Sport4Fun, e si converte in un Bonus Sport da 1 € a 25 €. Quattro tranche, ognuna con la propria quota minima di 5.00, ognuna con il proprio contatore: non è un bonus singolo, è un piccolo torneo settimanale da giocare parallelamente alla scommessa normale.
Sull’identificazione, il sito rimanda alle procedure con SPID e con CIE accanto alla registrazione classica, il che rende rapido l’accesso e collega il conto alla persona.
Il verdetto: BetFlag è la scelta per chi può versare cifre serie e vuole che il bonus sia proporzionato al versamento, mentre il pacchetto senza deposito va preso per quello che è, un assaggio con condizioni rafficate, non un regalo da incassare e dimenticare.
NetWin — due tappe, due rigiochi, zero improvvisazione
La concessione è l’ADM n. 16035, Netwin Italia S.p.a. L’offerta Sport-50 è un bonus reale pari al 100% del primo deposito fino a 50 €, riservata ai nuovi giocatori con conto verificato, con deposito minimo di 20 €.
È l’operatore che scrive le condizioni con il dettaglio più fitto, e va detto con stima: un contratto leggibile è più utile di una pagina promozionale colorata. Per sbloccare il bonus servono un giro di 3 volte il deposito con denaro reale entro 7 giorni, su multiple di almeno 3 eventi con quota minima 2.00 per evento e totale di almeno 10.00, escluse le giocate con sistemi, antepost, live e cash out attivo. Poi, dopo il giro, un ulteriore rigioco 1x in una multipla di almeno 4 eventi con quota minima 1.50 per evento e totale di almeno 5.00, solo sul mercato Esito Finale, entro 3 giorni.
Sul tetto di utilizzo: il bonus copre fino a 100 € per singola scommessa e l’eccedenza è coperta dal saldo reale, e il cash out non è disponibile sulle scommesse piazzate in tutto o in parte con fondi bonus. Sono due clausole che insieme dicono una cosa sola: quando si gioca con credito promozionale, l’operatore decide come spartire la posta, e il giocatore no.
Il verdetto è che NetWin premia chi legge il contratto prima di aprire il conto e ha la disciplina per completare due giri in sette giorni, mentre chi scommette raramente rischia di perdere il bonus per decorrenza più che per sfortuna.
StarCasinò — due contabilità nella stessa casa
La concessione è l’ADM n. 16026, Azzurri Limited. StarCasinò indica per i nuovi clienti un bonus di benvenuto Sport, separato dal bonus di benvenuto Casinò.
Un marchio dal nome casinò con un bonus sportivo distinto è una combinazione che sorprende, e la separazione è il punto: due prodotti, due portafogli promozionali, due percorsi di sblocco. Chi arriva per il tavolo verde e scopre il credito sportivo deve leggere le condizioni di quel credito, non trasferire per analogia quelle del casinò.
Con la stessa concessione Azzurri Limited opera anche Betsson, il che significa che il perimetro societario copre più di un marchio del tutto diversi per posizionamento. Su questo lettore pesa una conseguenza concreta: le condizioni dei due mondi non sono intercambiabili, e le righe che valgono per il casinò spesso non valgono per lo sportello scommesse.
Il verdetto: la scheda va letta per quella che è, un’offerta sportiva dentro una casa costruita intorno a un altro prodotto, e conviene verificare nelle condizioni quale delle due promozioni si sta attivando prima di fare il primo deposito.
William Hill — le condizioni più severe e la serietà più evidente
La concessione è l’ADM n. 16044, William Hill Malta Plc. Il Benvenuto Sport accredita subito un Bonus Sport da 10 € a chi si registra con SPID, mentre con la registrazione manuale è previsto un bonus di verifica da 5 € dopo l’invio dei documenti entro 96 ore. Il Benvenuto Sport prevede un bonus cash che raddoppia il primo deposito fino a 50 €, con deposito minimo di 20 € con carta o PayPal entro 7 giorni, erogato in tranche da 10 € su multiple di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00 giocate con denaro reale.
Nessun’altra scheda di questa lista chiede tanto. Una multipla da cinque selezioni a quota totale minima 5.00 per liberare ogni tranche è una prova di competenza, non un giro di routine, e le tranche da 10 € significano che il percorso va ripetuto cinque volte a condizioni piene. Il bonus scade dopo 7 giorni.
C’è poi l’esclusione sui pagamenti: i primi depositi con Revolut, bonifico, Skrill, Paysafecard, Entropay, voucher o Neteller non danno diritto all’offerta. Sette metodi in una riga sola, e il bonifico è il primo che molti userebbero. Chi versa con il conto bancario scopre l’esclusione quando il deposito è già stato addebitato.
Sull’uso del credito, il tetto è di 100 € per ogni scommessa sportiva, il bonus vale solo per le scommesse a quota fissa ed è valido 7 giorni dal rilascio; le freebet sono erogate come bonus con vincite ridotte, quindi in caso di vincita si incassa solo la vincita netta. A questo si aggiunge l’Extra Bet Club: una freebet da 5 € alla settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, per chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0.
Il verdetto è che questa è l’offerta con le condizioni più dure del confronto e, non a caso, quella descritta con maggiore precisione: chi ha un metodo di gioco già formato e usa carta o PayPal trova condizioni che non cambiano a sorpresa, mentre chi ricarica con un portafoglio elettronico resta fuori dall’offerta senza averne colpa.
Domande frequenti sulle offerte di scommesse in Italia
Come funzionano i bonus di benvenuto dei bookmaker con concessione ADM e dove si leggono le condizioni?
Funzionano come un credito promozionale legato a un primo deposito o a una registrazione, che diventa prelevabile solo dopo aver rispettato le condizioni dell’operatore. Le condizioni stanno nei Termini e Condizioni del sito, nella sezione promozioni: lì si trovano importo, requisito di puntata, quota minima, metodi di pagamento ammessi e scadenza.
Che cosa significano requisito di puntata e quota minima in un bonus di benvenuto?
Il requisito di puntata, scritto anche rigioco, è quante volte il valore del bonus va giocato prima che il credito sia prelevabile. La quota minima è il prezzo sotto il quale una scommessa non conta ai fini del conteggio. Le due cifre vanno lette insieme, perché una soglia alta riduce il numero di partite utili.
Perché con una freebet la puntata non viene restituita insieme alla vincita?
Perché la freebet è una somma che non è mai stata del giocatore. Quando la scommessa vince, l’operatore paga solo la parte guadagnata, cioè la quota meno la puntata, e non aggiunge la puntata stessa. William Hill lo scrive in modo esplicito nelle sue condizioni sulle freebet.
Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?
Si confronta il codice di concessione che l’operatore dichiara nelle proprie condizioni con l’«Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza» pubblicato da ADM, verificando che la riga corrisponda al sito su cui si gioca. Una presenza in una lista comparativa, invece, non prova nulla.
Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?
No, quando la vincita è pagata da un concessionario ADM: l’imposta unica è applicata alla fonte e il prelievo cade sull’operatore, quindi il giocatore riceve la somma netta e non la dichiara. È una ricostruzione della stampa di settore, non consulenza fiscale: conviene rivolgersi a un commercialista.
Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?
In registrazione si scelgono limiti di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile. Un limite ridotto ha effetto immediato, mentre un aumento diventa efficace dopo 7 giorni. L’art. 15, comma 1, D.Lgs. 41/2024 prevede che il concessionario fissi anche limiti di deposito per periodo.
Prodotto dalla redazione di «Battutaemazza».
